Newsgiovedì 09 agosto 2018 18:47

La fortuna del non fare

Sulla questione del celebre “bando periferie” parlano tutti da ieri, anche e soprattutto a Savona

Allarme da parte dei Sindaci, con ANCI Liguria che minaccia: pronti a riconsegnare la fascia, e di “Italia in Comune”, il movimento che fa capo al sindaco di Parma Pizzarotti.

Il Movimento 5 Stelle entra nella polemica sferrando un pesante attacco al PD: “Gli unici tagli che i cittadini si ricordano sono quelli operati dai governi del PD. È alquanto bizzarro che, di fronte a un provvedimento che sblocca fondi per i Comuni, con le evidenti ricadute positive che ciò avrà nei servizi per i cittadini, il PD vaneggi di rapine nelle periferie, proprio dove lo scorso 4 marzo ha subìto una storica disfatta elettorale. Le periferie sono state dimenticate dal partito che per tradizione avrebbe dovuto tutelarne gli interessi: il crollo nelle urne certifica il totale fallimento dei Governi Renzi e Gentiloni.”.

Ripamonti e Bruzzone, senatori liguri della Lega, commentano: “Il Pd aveva promesso soldi che non poteva spendere. I Comuni virtuosi, ora, tornano ad avere possibilità di spesa: non solo quelli del bando, i quali comunque avranno coperture per i primi impegni presi e anche per altre opere. Nel frattempo si tiene viva la graduatoria del bando periferie spostandone il finanziamento al 2020, per trovare risorse reali e spendibili e non inesistenti, con cui realizzarlo legalmente: da parte nostra, il massimo impegno fin da subito per verificare ogni eventuale questione tecnica legata alle realtà liguri da affrontare in vista del passaggio del decreto alla Camera. In conclusione, il PD con le sue polemiche strumentali mente, mentre quello in Parlamento, conoscendo la questione, per salvare la faccia ha votato l'emendamento. Ai cittadini serve meno propaganda e più concretezza”.

Milena Debenedetti, consigliere M5S di Savona, commenta così sulla sua pagina facebook:

“Non posso che essere felice, se questa notizia verrà confermata, per l'ennesimo spreco di fondi pubblici evitato per un pelo. Sarebbero serviti per realizzare tratti di passeggiata di dubbio valore pratico ed estetico, ma essenzialmente per permettere ai privati nuove speculazioni edilizie sul mare, con l'alibi di completare l'opera. (Che poi, tra l'altro, sappiamo bene come va a finire in questi casi: passata la speculazione, gli oneri si fanno vaghi e volatili...)
Non posso che augurarmi che l'assegnazione dei fondi sia rivista, e che i soldi vadano a chi vuole veramente riqualificare periferie degradate, non scempiare un lungomare gia' saturo di cemento.
Aggiungo questo. Il bando di riqualificazione periferie prevedeva espressamente nella formula interventi di riqualificazione e "rammendo" urbano nelle aree "caratterizzate da situazioni di marginalita' economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi". Ora, questo si attaglia perfettamente alle Vele di Scampia, ma un lungomare 
ancora pregiato per i costruttori, da cui si voleva ricavare la massima edificazione possibile, puo' rientrare in qualche modo in criteri del genere? Oppure si è approvato quel progetto perche' in qualche modo uno dei pochi "pronti" presentati al Ministero, anche se ci azzeccava per niente? Ribadisco, parlare di spreco e uso strumentale di fondi e' piu' che giustificato.”

Si compirà l'inutile scempio?


LNS

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