Newslunedì 10 settembre 2018 18:43

Autostrade: primo interrogato davanti ai PM l'uomo della mail notturna

In Procura si è svolto oggi il primo interrogatorio sulla mail notturna che Autostrade inviò al Ministero poche ore dopo il crollo del ponte Morandi, di cui abbiamo dato conto anche su queste pagine. Interrogato per tre ore e mezzo Enrico Valeri, il funzionario di ASPI che chiese nottetempo alla società di consulenza Cesi il rapporto del 2016 sulla sicurezza del viadotto: proprio quel rapporto che fu poi inviato al Ministero con una mail di accompagnamento volta a scagionare Autostrade

Autostrade: primo interrogato davanti ai PM l'uomo della mail notturna

Ai giornalisti, il responsabile del coordinamento viabilità e operazioni di Autostrade dichiara che le parole utilizzate dalla sua collega in quella mail non valgono nulla, perché “quello che contava era lo studio”, e che nessuna pressione è mai stata esercitata da Autostrade sul Cesi.

E ci mancherebbe che non fosse così.

Anche perché lo studio era, ricordiamo, assai allarmante: e dopo che fu consegnato ad Autostrade, la concessionaria interruppe i rapporti col Cesi, come dichiarano esponenti della società di consulenza che su quei maledetti stralli aveva lanciato un allarme ben preciso. (http://www.lanuovasavona.it/2018/09/08/leggi-notizia/articolo/le-parole-la-notte.html

Nel frattempo, la confusione sulle privatizzazioni regna sovrana nel Governo: dopo che Conte a Cernobbio si è sgolato per rassicurare i potentati dichiarando "Non siamo per le nazionalizzazioni, ma per una gestione efficiente delle risorse", Di Maio oggi sostiene che "necessariamente" la gestione delle autostrade "deve tornare allo Stato: vogliamo chiamarla gestione pubblica e non nazionalizzazione?". E sostiene anche che, su questo, l'accordo con Salvini c'è già.

Il primo effetto delle parole del vicepremier Cinquestelle è stato un ovvio scivolone del titolo di Atlantia in Borsa: le rassicurazioni del ridente Castellucci sugli enormi rimborsi spettanti ad Autostrade in caso di revoca non son bastate, evidentemente, a frenare la preoccupazione degli azionisti.

E mentre Toti si azzuffa coi Cinquestelle sembra sempre più verosimile l'ipotesi della nomina del sindaco di Genova Bucci a commissario per la ricostruzione. Sarà per quella sua aria da mite gattone domestico, o perché appare meno ambizioso del governatore.

Appare, solamente.

In tutto questo, un unico urlo si alza da Genova: fate in fretta.

Perché oggi il traffico nel capoluogo era un disastro.

E non potrà che peggiorare quando, tra pochi giorni, inizierà la scuola.

 

LNS