Salute & Velenilunedì 10 settembre 2018 12:04

Maersk: trasportiamo la qualunque

Nella Liguria infervorata dagli scontri sulla ricostruzione del ponte Morandi c'è una notizia inquietante che è passata quasi inosservata: al porto di Voltri, fratello maggiore della futura piattaforma Maersk di Vado, è approdato un container con sei tonnellate di materiale esplosivo. Sei tonnellate. E l'hanno scoperto per puro caso

Andrea Ferrando, MarineTrafic.com

Andrea Ferrando, MarineTrafic.com

Non c'è pace per la Procura di Genova, che ora deve anche occuparsi dell'ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti.

Non per il ponte crollato stavolta, ma per un container che ha solcato i mari a bordo della Maersk Hamburg fino ad arrivare a Voltri, dove i funzionari dell'Agenzia delle Dogane han trovato una bella sorpresa durante un controllo di routine: “sostanza corrosiva e infiammabile”, era scritto sulle prescrizioni del carico.

Carico che conteneva, secondo la bolla, farmaci spediti dalla Cina e destinati a un'azienda dell'hinterland milanese.

Immediatamente allertati Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Polizia di frontiera, Nucleo artificieri.

Dagli accertamenti emerge che all’interno del container è stipata una tonnellata di tetrabutilammonio floruro triidrato miscelato in Thf- sostanza altamente infiammabile e corrosiva - collocata a diretto contatto con sei tonnellate di Tetrazol-1 Acetic Acid.

Ed è proprio su quest’ultima sostanza che si concentrano le attenzioni degli inquirenti, perché si tratta di «una sostanza esplosiva detonante di discreta instabilità».

Il container oltretutto non era attrezzato per il trasporto di esplosivi: d'altra parte, conteneva farmaci, no?

E che farmaci!

Il carico viene posto sotto sequestro e messo in sicurezza, la Prefettura allertata convoca una riunione che dovrebbe essersi tenuta stamane.

Tutto bene quel che finisce bene, ma mica tanto: sarebbe bastata una piccola scintilla a scatenare un inferno.

Ora, sappiamo tutti che secondo il Gotha della politica savonese i container salveranno tutta l'area di crisi complessa e porteran lavoro, benessere e felicità a più non posso.

Ma siamo sicuri di quel che arriva, sulla nuova “Via della Seta”?

 


LNS