Newsgiovedì 13 settembre 2018 21:37

Genova: via libera al decreto urgenze

Il Consiglio dei Ministri approva il decreto urgenze, ma il nome del commissario non c'è ancora

foto: FIVEDABLIU

 

Il provvedimento, approvato con la formula "salvo intese", non scioglie i due nodi maggiori: chi sarà il commissario per la ricostruzione e chi costruirà il nuovo ponte.

Il primo ministro Conte dichiara: "Ci sarà un commissario straordinario ad hoc che avrà ampi poteri di procedere e di disporre, e consentire a Genova di avere un ponte più bello, più nuovo e un rilancio della sua immagine. Il nome non c'è. Ci riserviamo di farlo in futuro, sarà indicato con un decreto del Presidente del Consiglio. Presenterò il lavoro del governo a Toti e Bucci, ascolterò i loro contributi. Mi sono sentito più volte con Toti, c'è un dialogo continuo. A Genova abbiamo detto che saremmo tornati presto: domani sarò a Genova a ricordare la triste ricorrenza, ma non torno a mani vuote, torno con questo decreto per consentire l'intrapresa per il ripristino delle condizioni di vita delle popolazioni locali".

Di seguito, il comunicato ufficiale:

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti volte a velocizzare le operazioni di demolizione e ricostruzione del ponte Morandi, al sostegno dei soggetti danneggiati per il crollo, alla ripresa delle attività produttive e di impresa, nonché dirette a intraprendere ogni iniziativa necessaria al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. Inoltre, il decreto introduce misure urgenti aventi ad oggetto gli eventi calamitosi che hanno colpito l’Italia centrale e l’isola di Ischia, già oggetto di interventi normativi, ma che necessitano di ulteriori misure indifferibili ed urgenti. Infine, per uscire dalla logica emergenziale, ha approvato norme con finalità di prevenzione, volte al monitoraggio delle infrastrutture a rischio.
Tra le misure principali in favore della popolazione di Genova colpita dal crollo del viadotto Morandi, si istituisce un contributo di sostegno per tutti i soggetti coinvolti dalle ordinanze di sgombero o che hanno subito danni materiali.
Alle imprese danneggiate dal crollo, si riconosce un contributo finalizzato alla mitigazione dei pregiudizi sofferti, impregiudicati i diritti risarcitori nei confronti degli eventuali responsabili.
Sono altresì introdotte misure di facilitazione fiscale per le imprese genovesi e per la piena ripresa dei traffici portuali, prevedendo l’istituzione di una zona franca urbana e di una zona logistica semplificata per il porto e il retroporto, nonché misure immediate per favorire la viabilità e i collegamenti in entrata e in uscita da Genova, implementando il trasporto pubblico locale.
Si istituisce poi la figura del Commissario straordinario per consentire di procedere alla celere ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, nonché per attuare ogni misura idonea a superare le conseguenze degli eventi dannosi.
Al fine di rafforzare le misure di prevenzione e di garantire la piena sicurezza nella mobilità e nei trasporti, si introducono nuove norme che prevedono l’istituzione di una Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e autostrade, con parallelo ampliamento degli organici tecnici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dedicati ai controlli di sicurezza, e la creazione di una banca dati sulle opere pubbliche per monitorare, tra l’altro, i parametri di sicurezza delle infrastrutture, utilizzando sistemi tecnologici innovativi.

com

Le notizie de LA NUOVA SAVONA

domenica 23 settembre
(h. 08:15)
sabato 22 settembre
venerdì 21 settembre
giovedì 20 settembre
(h. 12:38)
mercoledì 19 settembre
martedì 18 settembre
lunedì 17 settembre