Newsmercoledì 10 ottobre 2018 13:09

Distrutta la lapide di Zinola. Per mano di chi?

"La targa doveva essere rimossa dal Comune, non distrutta da dei vandali... e se qualcuno volesse alimentare il clima di scontro?". Così Marco Ravera, Rete a Sinistra, commenta la distruzione della lapide inaugurata sabato a Zinola che omaggiava, insieme ad altri Corpi militari, le camicie nere

Distrutta la lapide di Zinola. Per mano di chi?

La stessa idea di Fabrizio Ferraro, Segretario provinciale di Rifondazione comunista, che si chiede:

“Cui prodest? A chi giova questo atto cretino?

A chi ha denunciato e condannato quanto avvenuto sabato (quindi noi) con impegno del Sindaco a far rimuovere la lapide o a chi vuole far salire la tensione e lo scontro politico e far passare tutto per opposti estremismi?

La risposta è evidente!”

La stessa idea di Danilo Maramotti, che commenta: “A nessuno di quelli che la contestavano sarebbe venuta in mente un'azione del genere. Perché era il Comune che doveva rimuoverla.

E aveva appena deciso di farlo, una piccola battaglia di democrazia vinta. Nessun motivo per abbatterla di nascosto. Così a naso, immagino che -cosa non nuova- i fascisti questo atto vandalico se lo siano fatto da soli per apparire vittime. Lo stile è quello, già collaudato e noto.”

LNS