Newsgiovedì 08 novembre 2018 12:57

Il Coordinamento Antifascista lancia il progetto Università Popolare

L'università popolare è un progetto che nasce all'interno dell'Assemblea del Coordinamento Antifascista Savona per ampliare gli spazi culturali in città permettendo una fruizione libera e gratuita della diffusione dei saperi

Il Coordinamento Antifascista lancia il progetto Università Popolare

L'obiettivo è garantire ad un maggior numero di persone possibili, appartenenti a qualunque ceto sociale, la fruizione di seminari di livello universitario a titolo gratuito al di fuori dei contesti istituzionali classici. Portare “nelle strade” argomenti e temi che altrimenti rimarrebbero appannaggio di una stretta cerchia di persone a livello accademico, creando stimoli culturali per sollecitare una cultura della conoscenza, dell'informazione e del rispetto. Il tutto in piena linea di continuità con le tradizioni del mutuo soccorso, del cooperativismo e della solidarietà.

Modalità

L'Università Popolare intende svolgere seminari settimanali che si terranno la domenica pomeriggio dalle 16.30 alle 19, ogni settimana verranno trattati temi differenti che verranno pubblicizzati con un calendario bimestrale. Per finanziare le attività e i costi sarà previsto un piccolo rinfresco ad offerta libera che permetterà ai partecipanti di versare un'offerta per finanziare il progetto e sostenerne le spese.

I corsi saranno tenuti da persone esperte nelle varie materie di studio che intendono condividere le proprie conoscenze e ampliare il bacino degli appassionati.

Cenni storici

L'Università Popolare nacque nel 1901 per volontà di Luigi Molinari, avvocato cremasco, che diede vita ad un progetto durato fino all'inizio del primo conflitto mondiale. L'università mirò a diffondere tra il popolo temi e problemi rifiutati od elusi dalla cultura e dalla stampa ufficiali, fatti taciuti o distorti dalla storiografia corrente e dai manuali scolastici, sforzandosi di favorire la comprensione tra i popoli in vista di un nuovo assetto sociale più giusto, umano e moderno.

Luigi Molinari diresse l'Università fino all'anno della sua morte nel 1918, fu un coraggioso sostenitore di una scuola non governativa né confessionale, laica, unica, fondata sulla cultura positivista, sull'emancipazione di tutti gli uomini e le donne e sul libero e volontario accesso alle porte del sapere e della conoscenza.

...quest'opera del promuovere e diffondere istruzione tra il popolo a cui l'età nostra tanto si accalora non è, crediamolo pure, o signori, né un beneficio che noi nella generosità nostra impartiamo, né del tutto o solamente un dovere che noi compiamo, ma giustizia che esercitiamo... è un bisogno del nostro organismo sociale che deve essere soddisfatto”

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