News08 gennaio 2019 07:56

Aggressione neofascista a due giornalisti de L'Espresso

Ordine e Sindacato dei giornalisti: Azioni indegne di un Paese civile. Si auspica una presa di posizione del Viminale e un'azione più incisiva da parte delle istituzioni rispetto al riaffermarsi, in tutto il Paese, di frange di estrema destra e gruppi neofascisti

Aggressione neofascista a due giornalisti de L'Espresso

La Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Ordine nazionale dei giornalisti esprimono solidarietà ai colleghi dell'Espresso Federico Marconi e Paolo Marchetti, aggrediti a Roma da aderenti ad Avanguardia Nazionale e Forza Nuova. Come ricostruisce sul sito web dell'Espresso Giovanni Tizian, il cronista e il fotografo si trovavano nelle vicinanze del cimitero monumentale del Verano per documentare la manifestazione in ricordo dei morti di Acca Larentia organizzata da Avanguardia nazionale.

Un gruppo di neofascisti si è avvicinato a Marchetti e, con spinte e pesanti minacce, si è fatto consegnare la scheda di memoria della macchina fotografica. Altri militanti hanno quindi accerchiato il giornalista Federico Marconi e hanno iniziato a colpirlo con calci e schiaffi.

«Azioni che non sono degne di un Paese che si definisce civile e che rappresentano purtroppo solo l'ultimo episodio di violenza e intolleranza nei confronti di giornalisti 'colpevoli' solo di svolgere il proprio lavoro al servizio dei cittadini e del loro diritto a essere informati», affermano Fnsi e Cnog.

«Siamo convinti che i colleghi aggrediti, così come tutta la redazione dell'Espresso, continueranno con ancora più forza e determinazione a 'illuminare' un fenomeno, quello del riaffermarsi di frange di estrema destra e gruppi neofascisti in tutto il Paese, rispetto al quale, oltre ad una presa di posizione del Viminale, auspichiamo un'azione più incisiva da parte delle istituzioni», proseguono sindacato e Ordine.

«Siamo e saremo al fianco di Federico Marconi e Paolo Marchetti - concludono - in qualsiasi iniziativa riterranno di voler intraprendere in difesa delle loro persone e della loro professionalità e ci auguriamo che forze dell'ordine e magistratura facciano in fretta chiarezza sull'accaduto, anche in relazione al divieto di ricostituzione del partito fascista».

Qui il racconto dell'aggressione: http://espresso.repubblica.it/attualita/2019/01/07/news/vergognosa-aggressione-fascista-a-roma-contro-i-giornalisti-de-l-espresso-1.330219?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1  

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