Salute & Veleni20 gennaio 2019 11:20

Più sicurezza per gli impianti a rischio: raccolte 5000 firme

L'Altra Liguria propone di estendere la normativa Seveso III anche a infrastrutture come oleodotti e gasdotti, che passano sotto le nostre strade, nei nostri torrenti e vicino alle nostre case senza che vi siano obblighi di manutenzione e controllo pubblico

Più sicurezza per gli impianti a rischio: raccolte 5000 firme

Martedì 22 gennaio una nostra delegazione si recherà a Roma per incontrare il Presidente della Camera Roberto  Fico.  Consegneremo la petizione che abbiamo lanciato circa un anno fa e che ha raccolto quasi 5.000 firme a supporto. La richiesta è che la normativa Seveso III, che riguarda i siti produttivi a rischio incidente rilevante, venga estesa anche alle infrastrutture di trasporto (es. oleodotti e gasdotti), che passano sotto le nostre strade, nei nostri torrenti e vicino alle nostre case senza che vi siano obblighi di manutenzione e controllo pubblico. Queste infrastrutture, lasciate in gestione alle  aziende che ne usufruiscono, non vengono neppure  ricomprese nei piani di emergenza esterni redatti dalle Prefetture, il mai risolto sversamento di petrolio a Fegino del 17 aprile 2016,  ci ricorda quanto siano pericolosi questi vuoti normativi.

Ma non ci fermiamo a questo, nella nostra petizione chiediamo anche che si arrivi ad un testo unico sulla normativa ambientale che comprenda, organizzi e renda coerenti, tutte le leggi e regolamenti in vigore, tra cui il regio decreto del 1934 , che vieta di posizionare gli oleodotti negli alvei di fiumi e torrenti.

Questo rappresenta per noi un grande risultato, ma non ci fermeremo qua, perché la conversione ecosostenibile della nostra economia non è più rinviabile e perché la tutela del territorio e della salute degli abitanti è  prevista  dalla nostra Costituzione. 

Un sentito ringraziamento ai firmatari ed al Giurista ambientale Marco Grondacci.  

 

L’Altra Liguria

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