Cultura29 gennaio 2019 13:17

Venezuela: lettera aperta a Lady Pesc

Pubblichiamo il testo della lettera che la Rete bolivariana, incluso il Centro Granma Italia-Cuba, ha inviato alla Rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la sicurezza, Federica Mogherini

Venezuela: lettera aperta a Lady Pesc

Di fronte alle ultime dichiarazioni rilasciate dall'Unione Europea in relazione alla situazione in Venezuela, come cittadina europea che crede nel principio sancito dalle Nazioni Unite per cui  "la democrazia è un valore universale basato sulle libertà espresse dal popolo ..." e nella difesa incondizionata del popolo venezuelano nel pieno rispetto della loro sovranità, le chiedo quanto segue: 

1.- Che l’istituzione da lei rappresentata applichi il principio di legalità e di non ingerenza negli affari interni di un altro Paese. Questo nel rispetto del  diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.  

2.- Che questa Istituzione promuova un appello ad un dialogo di pace con l’obiettivo che siano gli stessi venezuelani a trovare un accordo tra le parti, nel rispetto del proprio quadro giuridico e dell'autodeterminazione del popolo venezuelano 

3 .- Che questa istituzione non sia paladina di una sola parte, con il susseguente incremento delle differenze tra i diversi settori presenti ed attivi in Venezuela, ma, piuttosto che si attivi per contribuire a mediare le diverse posizioni al fine di trovare una soluzione dei loro conflitti. 

4.- Che si metta immediatamente fine alle sanzioni e alle misure coercitive unilaterali che l'Unione Europea applica al Venezuela perché colpiscono e danneggiano il popolo venezuelano. 

5.- Che la volontà del popolo venezuelano espressa nelle urne sia rispettata e che questa Istituzione non voglia riconoscere una persona terza, carente di qualsivoglia mandato legittimo

 a rappresentare il popolo e che non trova alcuna legalità nel contesto della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela e nemmeno nelle disposizioni del Diritto Internazionale. 

Un tale riconoscimento da parte dell’ UE sarebbe una palese violazione dello Stato di Diritto. 

Infine, chiedo che i rappresentanti del legittimo Governo venezuelano possano anch’essi essere ascoltati in seno all’Unione Europea, dal momento che non è per nulla ragionevole prendere decisioni avendo ascoltando una sola delle parti. 

La ringrazio per la attenzione prestata ed auspico un suo positivo ruolo attivo in questa delicata situazione. 

Roberto Casella, segretario Circolo ItaliaCuba "Granma"

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