Cultura03 febbraio 2019 11:17

Febbraio alla Ubik

Varie le tematiche trattate: dal problema dei migranti con don Luca Favarin ai temi ambientali in Liguria (sulle speculazioni dei porti turistici e sul tema della mareggiata) e più in generale nel mondo (i cambiamenti climatici). Ma nel mese si parlerà anche di astronomia, cinema, giornalismo, disagio giovanile, fiabe liguri…

Febbraio alla Ubik

A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il grande scrittore Marco Malvaldi scrive un romanzo straordinario, ricco di felicità inventiva, di saperi e perfino di ironia

 

 

Giovedì 7 febbraio  ore 18  Sala Rossa del Comune:

incontro con lo scrittore

MARCO MALVALDI

e presentazione del romanzo

La misura dell'uomo

(Giunti editore)

Introducono gli scrittori

ANDREA NOVELLI e GIANPAOLO ZARINI

 

  

 

Ottobre 1493: Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro. A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l’aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII. Nel frattempo un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti...

A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e gli ridà vita tra le pagine immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani. Un romanzo straordinario, ricco di felicità inventiva, di saperi e perfino di ironia, un’indagine sull’uomo che più di ogni altro ha investigato ogni campo della creatività, un viaggio alla scoperta di qual è – oggi come allora – la misura di ognuno di noi.

 

Marco Malvaldi è noto soprattutto per la serie di romanzi con protagonisti i vecchietti del BarLume, pubblicata da Sellerio, da cui è stata tratta una serie televisiva.

Ha pubblicato anche altri romanzi e saggi sulla matematica, sulla chimica e sull’umorismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                        

 

Sabato 9 febbraio  ore 18:

“Energia, inquinamento e clima”

Parliamo di fonti fossili, cambiamenti climatici, energie rinnovabili.

Partecipa ANDREA SBARBARO, co-coordinatore dei volontari di Greenpeace di Genova.

A cura di Greenpeace, in collaborazione con la Rete savonese fermiamo il carbone

Se vogliamo che la Terra continui a essere un luogo ospitale per tutti, dobbiamo proteggere il clima. Stiamo pagando un prezzo altissimo: alluvioni, innalzamento dei mari, siccità, riscaldamento globale sono solo alcuni dei sintomi dei cambiamenti climatici in atto. Il Panel di scienziati dell’ONU sul Clima ha recentemente lanciato un allarme chiaro, che è necessario non lasciare cadere nel vuoto.

Per rispettare gli Accordi di Parigi, dobbiamo scegliere rinnovabili ed efficienza energetica, e contrastare senza se e senza ma le fonti fossili, che peraltro creano anche enormi danni sanitari e ambientali nei territori dove ci sono centrali termoelettriche (come successo anche a Vado Ligure con la centrale a carbone Tirreno Power, considerata la più “letale” in Italia dallo studio SOMO-Università di Stoccarda commissionato da Greenpeace).

Durante l’incontro verranno approfonditi, oltre alle campagne dell’associazione, il punto di vista e le esperienze dei volontari: racconti su come semplici cittadini possono supportare localmente, con azioni semplici e alla portata di tutti, campagne nazionali e globali.

Per informazioni sulle campagne di Greenpeace legate a Energia e Clima:https://www.greenpeace.org/<wbr></wbr>italy/tag/clima/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da lunedì 11 Febbraio  dalle ore 15 alle 16 (ogni lunedì):

“La vita che vorrei

Incontri settimanali di gruppo per ragazzi, a cura di

SARA PARISIOperatrice Olistica, Emotional Coach,docente e consulente di crescita personale e Feng Shui.

 

 

In un mondo in cui pare che sia tutto intorno a noi, che ci attrae verso i social dove ognuno è isolato in una realtà fittizia e dove tutti “appaiono” felici, è sempre più necessario ricercare una realtà più vera, fatta di emozioni, di contatto reale, di espressione, di comunicazione, imparando ad esprimere tutto ciò che passa, momento per momento, senza lasciare che si sedimentino dolori e frustrazioni, rabbie o paure, ma osservandoli con curiosità in uno spazio sacro creato dal gruppo d’incontro, e scopriamo che tutto ciò che serve per costruire la vita che vorremmo, è dentro di noi. Questi incontri settimanali sono rivolti ai ragazzi per permettere loro di costruire mattone dopo mattone le loro relazioni e la vita in cui vogliono vivere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                          

 

Martedì 12 febbraio  ore 18:

incontro con lo scrittore

don LUCA FAVARIN

e presentazione del libro

Animali da circo.

I migranti obbedienti che vorremmo

Prefazione di Gad Lerner

(San Paolo Edizioni)

Introduce ATTILIO DE ALBERI

A cura di Libreria Ubik, Acli Savona, Arci Savona

 

  

 

"A me è cambiata la vita quando, mentre stavo mangiando, guardavo il telegiornale e vedevo i morti nel Mediterraneo. Mi son detto: non è accettabile umanamente che mentre io sono qua tranquillo c'è gente che in questo momento sta morendo…”

Così esordiva in TV don Luca Favarin, spiegando il motivo per cui, a un certo punto della sua vita, ha deciso di dedicarsi agli ultimi. C'è molto di papa Francesco in questo prete che, dal 2000 a oggi, sembra aver vissuto cento vite in una: dalla parrocchia, al servizio ai senza tetto, all'impegno contro lo sfruttamento della prostituzione, ai viaggi in Africa, il continente da cui vengono e fuggono i più poveri della terra, quelli che noi “vorremmo più bravi, più puliti e meno fastidiosi”; quelli che i nostri telegiornali trattano come ‘animali da circo’, mettendoli in mostra quando sono violenti e nascondendoli quando “non fanno nulla di interessante”. Il libro racconta un'esperienza di scelta cristiana che nasce dal basso, un'esperienza di sacerdote che ha la forza profetica e che si mette in scia delle grandi figure di “preti di strada”: Mazzi, Ciotti, Rigoldi, Gallo, Benzi soprattutto. Prefazione di Gad Lerner.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 13 febbraio  ore 18:

incontro con gli scrittori

PINO BOERO WALTER FOCHESATO

e presentazione del libro

A foa do bestento.

Fiabe liguri

(Chinaski Edizioni)

Partecipa lo scrittore e attore

GIORGIO SCARAMUZZINO

 

 

Aprite questo libro e entrerete subito nelle storie meravigliose della nostra tradizione ligure: donnine che si cullano in gusci d'uovo o di noce, omettini tanto piccoli da essere rapiti da una zanzara, vivissime e argute storie popolari di ingenui paesani... E un mondo ricco e variegato quello delle fiabe della Liguria, un mondo che è stato esplorato da un ricco signore americano, James Bruyn Andrews che pubblicò a Parigi nel 1892 quei "Contes ligures" che oggi rivedono la luce in questo libro.  Un viaggio meraviglioso, dunque, attraverso la Liguria, dall'estremo Ponente alla Lunigiana toccando il Basso Piemonte e arrivando in Sardegna a Carloforte e Calasetta che conservano la lingua genovese. Un viaggio che agli adulti ricorderà il "buon tempo antico" in cui, magari intorno al camino, gli anziani raccontavano fiabe e che ai giovani trasmetterà il gusto della scoperta e il piacere del racconto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                  

 

Venerdì 15 febbraio  ore 18:

incontro con il giornalista e blogger de Il Fatto Quotidiano

FABIO BALOCCO

e presentazione del libro

Il mare privato

Lo scempio delle coste italiane.

Il caso dei porti turistici in Liguria.

Le conseguenze di cemento, speculazione, criminalità

(Altreconomia editore)

A cura delle Associazioni Wwf, Arci, Legambiente

 

 

I porti turistici in Liguria sono esemplificativi della dissennata politica liberista attuata in questi decenni nel nostro paese. Essi, infatti, comportano una alterazione del litorale marino e anche della costa (perché il porto è un cavallo di troia per nuove speculazioni edilizie); una privatizzazione di quel bene comune che è il mare; un vantaggio solo per un ceto abbiente che si può permettere i natanti per il tempo libero.

Quest’opera – prima nel suo genere - analizza appunto questo fenomeno e il suo sviluppo in una regione particolarmente delicata e già abbondantemente cementificata e privata di beni comuni quale la Liguria. La nostra regione è un esempio macroscopico dello sviluppo dei porti turistici. Un utile e drammatico vademecum per cercare di prevenire altri disastri nella nostra già martoriata terra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 16 febbraio ore 16,30:

“Alice in Austenland”

Jane Austen continua a sorprendere anche ai giorni nostri.Incontro per bambini e ragazzi dai 10 anni in su, a cura di

MARIAPAOLA PESCE (MAPI), autrice della serie.

Introduce BARBARA CERUTTI

 

 

Alla Ubik questa divertente ed educativa storia per bambini…

Che cosa può succedere a una giovanissima amante di Jane Austen, se condivide la sua stanza al college con una ragazza che vuole a tutti i costi accoppiare i suoi amici? E cosa può succedere ad Alice che, come Jane, vorrebbe solo leggere e scrivere, quando tutto intorno a lei è dedicato a moda e bellezza? La vita al college trascorre piena di emozioni, tra equivoci e scoperte, tra batticuori e sorprese, soprattutto quella che, tra romanzo e realtà ci sono più somiglianze di quanto ci si potesse aspettare! Jane Austen rivive nei personaggi della serie, e passa indenne attraverso il tempo, mettendo a disposizione la sua ironia, il suo sguardo sottile e la sua vena ribelle, per mostrarci che classico non vuole dire necessariamente vecchio, e che femminile non significa per forza leggero e senza spessore.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lunedì 18 febbraio  ore 18:

Tre anni di onde (gravitazionali)

Incontro a cura del Prof. UGO GHIONE

Presidente dell’Associazione Astrofili Orione

 

 

Era il 14 settembre 2015 che si diffondeva il segnale. Aveva viaggiato nello spazio per un miliardo e trecento milioni di anni alla velocità della luce quando è arrivata su un piccolo granello di polvere largo non più di cinque centesimi di secondo luce,  diventando nel 2016 notizia pubblica: era stata captata la prima onda gravitazionale.

Poche settimane fa è stato reso noto il primo catalogo di onde gravitazionali ne sono state registrate poco più di una decina ma già sono più di quelle previste, nei prossimi mesi si attiveranno altre sessioni di misurazioni e già si progettano nuovi strumenti per studiare l’universo da questa nuova finestra che si è aperta.

Ma cosa è un’onda gravitazionale? Cosa le provoca? Quali sono le difficoltà a misurarle? E soprattutto cosa ci rivelano e cosa potrebbero rivelarci?

 

 

 

 

 

 

 

 

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Martedì 19 febbraio  ore 18:

“Dopo la mareggiata: riflessione su come orientare la ricostruzione”

Come deve cambiare il modo di pensare e agire collettivo in Liguria dopo questa terribile esperienza?

Come riattivare gli investimenti di riattivazione delle strutture danneggiate?

Relatore ROBERTO CUNEO

Presidente Regionale di Italia Nostra

 

 

Tutta la costa ligure è stata duramente colpita dall’ultima mareggiata. Ora stiamo valutando i danni. Ma sarà bene approfondire qualche riflessione prima di impiegare i rimborsi. Vale la pena di ricostruire senza se e senza ma, com’era e dov’era? Non dovremmo, invece, senza rinunciare ad un settore di sana e ricca economia, avviare una riflessione su come fare per operare ed agire per un futuro più sicuro, in quanto più rispettoso delle dinamiche degli elementi naturali, tenendo conto di una preoccupante evoluzione climatica?

Non si potrebbe condizionare l’erogazione dei soldi di compenso dei danni alla realizzazione di strutture più pensate e condivise?  Invece di rifare uguali le strutture danneggiate, in attesa della prossima mareggiata, non potremmo sviluppare progetti più meditati?

Crediamo che l’equilibrio con il territorio non sia connesso a forme di sfruttamento violento (con muri, dighe, ripascimenti per contenerne gli effetti), ma crediamo che sia connesso a più progettualità e più rispetto. E’ così brutto il nostro mare da avere bisogno di assomigliare alla città?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 19 febbraio  ore 18:

“Dopo la mareggiata: riflessione su come orientare la ricostruzione”

Come deve cambiare il modo di pensare e agire collettivo in Liguria dopo questa terribile esperienza?

Come riattivare gli investimenti di riattivazione delle strutture danneggiate?

Relatore ROBERTO CUNEO

Presidente Regionale di Italia Nostra

 

 

Tutta la costa ligure è stata duramente colpita dall’ultima mareggiata. Ora stiamo valutando i danni. Ma sarà bene approfondire qualche riflessione prima di impiegare i rimborsi. Vale la pena di ricostruire senza se e senza ma, com’era e dov’era? Non dovremmo, invece, senza rinunciare ad un settore di sana e ricca economia, avviare una riflessione su come fare per operare ed agire per un futuro più sicuro, in quanto più rispettoso delle dinamiche degli elementi naturali, tenendo conto di una preoccupante evoluzione climatica?

Non si potrebbe condizionare l’erogazione dei soldi di compenso dei danni alla realizzazione di strutture più pensate e condivise?  Invece di rifare uguali le strutture danneggiate, in attesa della prossima mareggiata, non potremmo sviluppare progetti più meditati?

Crediamo che l’equilibrio con il territorio non sia connesso a forme di sfruttamento violento (con muri, dighe, ripascimenti per contenerne gli effetti), ma crediamo che sia connesso a più progettualità e più rispetto. E’ così brutto il nostro mare da avere bisogno di assomigliare alla città?

 Venerdì 22 febbraio  ore 18:

incontro con la giornalista

BRUNA MAGI

e presentazione del libro

 

...È la stampa, signori!

Viaggio tra vita e giornalismo

(Bietti editore)

 

  

Bruna Magi ripercorre la sua avventura giornalistica attraverso gli incontri con i più noti personaggi dello spettacolo e dell'editoria. Da Vittorio Feltri a Sergio Zavoli, da Marcello Mastroianni a George Clooney, da Giorgio Gaber a Sandro Pertini, l'autrice costruisce un esclusivo caleidoscopio di volti indagati nella loro più intima essenza, lontano dalla luce dei riflettori. Un percorso che va dagli anni Settanta ai giorni nostri, sul cui sfondo si stagliano i più importanti fatti di cronaca del Bel Paese - il terrorismo, gli scandali politici - a completare una visione d'insieme, uno sguardo lucido ma al contempo ironico ed elegante sul proprio mestiere e sulle figure che hanno lasciato un segno indelebile nel ricordo e nei sentimenti degli italiani.

 

 

                      

Sabato 23 febbraio  ore 18:

incontro con la scrittrice

PATRIZIA RODINO

e presentazione del libro

Carpe film.

40+1 film per gli adulti di domani

(Cappello editore)

Introduce il giornalista SILVANO GODANI

In collaborazione con il Nuovofilmstudio

 

 

Dalla convinzione che il Cinema possa essere una preziosa risorsa educativa e formativa, capace di dare una mano a genitori, insegnanti ed educatori, nasce questo “strumento”, indirizzato proprio a chi, a vari livelli, si (pre) occupa della socializzazione e della crescita intellettuale ed emotiva di bambini e preadolescenti. L’autrice ha individuato e commentato, 40+1 film (e che film!) con l’obiettivo di far conoscere e approfondire piccoli e grandi gioielli cinematografici, divertenti e coinvolgenti ma fuori dai sentieri commerciali più battuti. Film che, anche grazie agli spunti di riflessione che li accompagnano, possono essere agevolmente utilizzati per costruire percorsi educativi più o meno formali. O più semplicemente per accendere la mente dei nostri ragazzi…e non permettere al mondo di spegnerla!

  

Martedì 26 febbraio  ore 18  (data da confermare):

incontro con il poeta

GUIDO CATALANO

e presentazione del libro

“Tu che non sei romantica”

(Rizzoli editore)

 

  

Giacomo Canicossa, poeta professionista vivente, di donne ne ha già perse due: Agata, che tre anni fa è partita per le Lontane Americhe, e Anna, che se n’è andata da dieci giorni e gli ha lasciato soltanto una pianta di ficus. Certo, il lavoro va bene: ha un contratto con una grande Casa editrice, una editor pazza che lo chiama giorno e notte e un romanzo segreto ad alto tasso di romanticismo con cui spera di vincere il Premio Strega. Ma che senso ha il successo quando manca l’amore? La solitudine è tale che Giacomo inizia a soffrire di allucinazioni: nel suo salotto è comparso un bambino in pigiama, con grandi occhiali e una strana passione per la chimica, che si nutre solo di pizza e Nesquik. Insomma, c’è di che preoccuparsi. Ma Giacomo sa che per tutti i problemi c’è una soluzione infallibile: la fuga. Così scappa a Roma, sedotto dal mondo dorato del cinema…

Dopo il successo di “D’amore si muore ma io no”, Guido Catalano torna al romanzo con una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, ovviamente: di amore ce n’è così tanto che perfino tu – proprio tu, tu che non sei romantica – non riuscirai più a farne a meno. Altrimenti, che razza di storia sarebbe?

  

Licalzi supera se stesso e ci fa assaporare un romanzo con una trama evocativa e potente, che parla d'amore e di guerra, di verità nascoste e coincidenze che forse tali non sono….

 

 

Mercoledì 27 febbraio  ore 18:

incontro con lo scrittore

LORENZO LICALZI

e presentazione del romanzo

Le alternative dell'amore

(Rizzoli editore)

Introduce lo scrittore FERDINANDO MOLTENI

 

  

Questo romanzo parla d'amore e di guerra, di verità nascoste e coincidenze che forse tali non sono. Ma anche di cibo, di vini eccellenti e di un posto bellissimo come la Borgogna.

Due storie che si intrecciano a settant'anni di distanza l'una dall'altra: quella di Tristan Dubois, giovane scrittore parigino che si rifugia in un piccolo paese nel cuore della Côte d'Or in cerca dell'ispirazione perduta; e quella di Wilfred Baumann, ex ufficiale nazista che durante l'occupazione tedesca in Francia comandava un piccolo plotone dislocato nello stesso paese in cui è tornato a vivere dopo anni. Gli abitanti del posto ne parlano mal volentieri e dipingono Baumann come una persona spregevole che si è macchiata di crimini orrendi. Dubois, incuriosito dalla vicenda del vecchio ufficiale, comincia a indagare sul suo passato, scontrandosi contro un muro di omertà. L'incontro tra i due uomini sarà illuminante per entrambi e cambierà le loro vite, in un turbinio di emozioni. Licalzi supera se stesso e ci fa assaporare un romanzo tinto di giallo, con una trama evocativa e potente, regalandoci pagine dalla scrittura intrigante in cui disincanto, ironia e passione si susseguono in un'irresistibile varietà di toni.

 

Lorenzo Licalzi, di formazione psicologo, ha esordito nel 2001 con il romanzo “Io no”, da cui è stato tratto il film di Simona Izzo e Ricky Tognazzi. Successivamente ha pubblicato vari libri di successo, tra cui “Non so”, “Il privilegio di essere un guru” (Premio Selezione Bancarella), “7 uomini d’oro” (Premio Selezione Bancarella), “La vita che volevo”, “Un lungo fortissimo abbraccio”, “L’ultima settimana di settembre”.

 Alla Ubik Chiara Gamberale, i cui romanzi sono tradotti in 14 paesi e sono stati a lungo in vetta alle classifiche in Spagna e America latina. Un romanzo profondo e coraggioso sull’abbandono, ma che può rivelarsi una grande occasione per ritrovarci e capire chi siamo

 Venerdì 1 marzo  ore 18  Sala Rossa del Comune:

incontro con la scrittrice

CHIARA GAMBERALE

e presentazione del romanzo

L' isola dell'abbandono

(Feltrinelli editore)

Introduce lo scrittore e attore

GIORGIO SCARAMUZZINO

 

  

 

Un romanzo profondo e coraggioso sull’abbandono: che è il dolore più profondo con cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. Ma che può rivelarsi una grande occasione per ritrovarci e capire finalmente chi siamo.

L’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all’improvviso l’urgenza di tornare sull’isola di Naxos. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore; e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito…

Gamberale ci mette a tu per tu con il miracolo e con la violenza della vita, quando ci strappa dalle mani l’illusione di poterla controllare, perché qualcosa finisce (qualcuno muore) o perché qualcosa comincia (qualcuno nasce). E ci consegna così un romanzo appassionato sulla responsabilità delle nostre scelte e sull’inesorabilità del destino, sui figli che avremmo potuto avere, su quelli che abbiamo avuto, che non avremo mai. Sulle occasioni perse e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.

 

Chiara Gamberale ha esordito nel 1999 con il romanzo “Una vita sottile”, seguito da vari libri di successo, tra cui “La zona cieca” (premio selezione Campiello), “Le luci nelle case degli altri”, “L'amore, quando c'era”, “Quattro etti d'amore, grazie”, “Per dieci minuti”, “Avrò cura di te” (scritto con Massimo Gramellini), “Adesso”, “Qualcosa”. È inoltre autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come Quarto piano scala a destra su Rai Tre e Io, Chiara e L'Oscuro su Radio Due. Collabora con «La Stampa» e «Vanity Fair» e ha un blog sul sito di «Io Donna» e del «Corriere della Sera».

I suoi romanzi sono tradotti in quattordici paesi e sono stati a lungo in vetta alle classifiche in Spagna e America latina.

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