Salute & Veleni18 febbraio 2019 17:11

Mobilità, Savona allo stremo

Noi per Savona: infrastrutture trascurate da decenni, traffico lento e caotico, emergenza mezzi pesanti e manca ancora la piattaforma Maersk

Mobilità, Savona allo stremo

Traffico lento, ingolfato, pericoloso: è la condizione che viviamo tutti quotidianamente, denunciata anche dalla stampa locale, e che peggiorerà notevolmente con l'attivazione della piattaforma Maersk. Da decenni le infrastrutture sono trascurate. Oggi ci propongono come soluzione l'Aurelia bis, il casello di Bossarino e un adeguamento della strada interquartieri tra Savona e Vado: soluzioni insufficienti, che rischiano addirittura di aggravare la situazione.

I TIR non devono attraversare i centri abitati di Savona e Albisola; l'unica via di uscita è l'utilizzo della ferrovia per il trasporto merci da e per il porto mediante treni navetta.

Anche per la paralisi di Aurelia e Autostrada, non solo nei week end, la soluzione ottimale consiste :1) nell'istituzione di treni metropolitani sulle tratte Finale- Varazze e Savona- Cairo , 2) nella riproposizione dei treni turistici di vecchia memoria da e per Torino, Cuneo e Alessandria.

Occorre vietare in tempi brevi il traffico dei mezzi pesanti in Città con un'Ordinanza "salvavita" per gravi motivi di sicurezza, da parte dei Sindaci di Savona e di Albisola. Questo già succede in Svizzera e in Austria, dove è obbligatorio il sistema intermodale strada- ferrovia. I TIR dovrebbero utilizzare esclusivamente il casello di Zinola, per raggiungere poi il porto solamente se trasportati su treni navetta appositi, capaci di gruppi di almeno 20 unità, sulla tratta di ferrovia attualmente già funzionante da Piazzale Doria al porto di Savona e viceversa.

Sarebbe ora, inoltre, di favorire l'acquisto e l'utilizzo di mezzi elettrici anche privati mediante incentivi, come si sta facendo anche a Genova.

Ci rincresce dover ribadire il forte ritardo di Savona su tutto il fronte mobilità.

Il Direttivo di Noi per Savona

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