News14 marzo 2019 18:52

Ancelle in rosso nel Consiglio comunale

Cronache da Palazzo Sisto

Ancelle in rosso nel Consiglio comunale

Il presidente del Consiglio comunale, inflessibile fino allo stoicismo nell'invitare i consiglieri a non chiacchierare e gli spettatori a non scattare fotografie o ad applaudire, riesce a dire alla maggioranza come deve votare (!) per permettere l'ennesima cementificazione di Savona che scoppia di case sfitte.

Roba da invalidare il voto.

Il tutto dopo un surreale siparietto in cui i Cinquestelle e Noi per Savona che si oppongono alle nuove costruzioni a Madonna del Monte, accogliendo le obiezioni presentate non da Pol Pot ma dal WWF, vengono definiti dal consigliere Bussalai “pseudoambientalisti” che si oppongono per principio a ogni apertura al progresso.

Come colpevolmente fecero in occasione della “riqualificazione” a forma di monoblocco nella Darsena.

La mozione presentata da Marco Ravera (Rete a Sinistra) sulle ambulanze ovviamente non passa, ché si sa che la salute è cosa da privatizzare quanto prima, nella regione più vecchia d'Italia.

Dieci favorevoli, diciassette contrari.

E pazienza se le Croci non riusciranno a sopravvivere, ci sarà senz'altro qualche imprenditore pronto a prenderne il posto, coi risultati che tutti possiamo immaginare.

Ultimo punto, l'ordine del giorno presentato da PD, Rete a Sinistra e Noi per Savona per chiedere un impegno del Comune contro il famigerato DDL Pillon.

Vestite da ancelle, al fondo dell'aula, le donne di Rete a Sinistra e Non una di meno mostrano silenziosamente il raccapriccio che il disegno di legge medievale presentato dal senatore leghista provoca in molte donne e fortunatamente anche in molti uomini.

L'ordine del giorno viene accolto anche dal Movimento Cinque Stelle e, grazie al cielo, dal sindaco Caprioglio.

Favorevoli 18, contrari 8, l'ordine del giorno passa.

Sembra che almeno a Savona, per quel che vale, la regressione al Medioevo sia per adesso posticipata.


LNS