Salute & Veleni15 marzo 2019 12:46

Ci avete rotto i polmoni

Con questo slogan più serio che faceto i ragazzi savonesi rispondono in massa alla manifestazione organizzata oggi in tutto il mondo per tutelare quel che resta della salute del clima e del Pianeta. Mentre sfilano in corteo per le strade della città urlano a gran voce una verità che qui è troppo spesso taciuta: “Anche Savona deve cambiare”

Ci avete rotto i polmoni

Sono tantissimi: li immortaliamo fermi, quasi a bloccare fisicamente uno tra le centinaia di mostri diesel vomitati incessantemente dal tunnel del porto.

Quello stesso porto piazzato nel cuore della città, dal quale senza tregua spandono i loro neri fumi gigantesche navi da crociera, traghetti datati a un'epoca in cui d'inquinamento neppure si parlava, o grandi imbarcazioni commerciali venute da chissà dove che svernano in rada.

E a farsi rubare il futuro non ci stanno.

Non più tardi di due giorni fa a Nairobi la relazione dell'ONU sulle morti causate dall'inquinamento è stata accolta con orripilato stupore.

Eppure lo sappiamo.

Sono anni, decenni che lo sappiamo. Tutti.

E prima di metter le foto del deserto (che pur ci attende) dovremmo metter le foto di tutti quei morti che l'avidità e l'indifferenza hanno già causato.

Di quelle cartelle cliniche che alcuni non ritengono importanti.

Di tutti coloro che a causa dell'inquinamento han perso un pezzo di famiglia, o di vita.

 

LNS