News12 aprile 2019 08:39

Maledetti guardrail

Dovrebbero essere progettati e costruiti apposta per evitare tragedie come quella di ieri, ma evidentemente il sistema di omologazione non è sempre affidabile come dovrebbe. Perlomeno ieri, sull’A12, qualcosa di certo è andato storto

Maledetti guardrail

Ancora morti, sulle autostrade liguri. Oggi piangiamo i due albenganesi a bordo del TIR che ieri pomeriggio sull’A12 ha distrutto le protezioni come fossero di cartone per piombare su una bisarca nella carreggiata opposta.

Trentamila TIR al giorno sulle autostrade della nostra sottile regione, di cui il 10 per cento trasporta materiali pericolosi, prevalentemente petroliferi.

Trentamila mezzi da almeno trenta tonnellate ciascuno, quasi un milione di tonnellate che cercano di muoversi: ma guard rail e new jersey nonostante i collaudi e le omologazioni davvero possono così poco?

Leggete qui, cosa ci diceva a ridosso del crollo del Morandi un ingegnere che i collaudi delle sue barriere preferiva farli all’estero: http://www.lanuovasavona.it/2018/08/17/leggi-notizia/articolo/ponti-e-passerelle.html.

La velocità, certo: ma per chi su quei bisonti è costretto a lavorare tutto il giorno la velocità è spesso un obbligo, neppure gradito. Cantieri e riduzioni di carreggiata continui, e il carico a destinazione deve arrivarci nei tempi richiesti.

A novembre la prima nave container attraccherà alla piattaforma Maersk di Vado Ligure: di quanto aumenterà il traffico di mezzi pesanti sulle nostre autostrade quasi tutte a due corsie, senza corsia d’emergenza, con carreggiate strette all’osso?

Un autotrasportatore ci scriveva, nel gennaio del 2018: "Chiamarla autostrada è un'idiozia, non ha un centimetro di corsia di emergenza, la carreggiata è appena sufficiente per un camion e le volte delle gallerie a destra della corsia non sono di altezza superiore ai 4 metri con frequenti raschiamenti dei camion centinati". Parlava dell’A10, ma l’A12 non è troppo diversa come sa chiunque l’abbia percorsa.

Per l’ennesima volta ci associamo all’urlo disperato di quegli illusi che sperano in un potenziamento delle linee ferroviarie: le autostrade liguri bastano a stento per le auto dei turisti che ancora osano avventurarsi nel nostro traffico allucinato, e questo ormai dovrebbero averlo capito anche i più stolidi amministratori locali e nazionali.

Per le merci ci vogliono i treni: è davvero impossibile metterci mano?

LNS