Cose belle02 maggio 2019 07:05

Nuovo Filmstudio: il programma della settimana

La sala propone due prime visioni: "La caduta dell'impero americano" e "Le invisibili"

Nuovo Filmstudio: il programma della settimana

"La caduta dell'impero americano" - il canadese Denys Arcand chiude la trilogia che gli ha dato la notorietà internazionale e la vittoria del premio Oscar ("Le invasioni barbariche", "Il declino dell'impero americano") con un bel "polar" venato di commedia, una riflessione satirica sul potere del denaro nella società contemporanea.

"Le invisibili" - Campione d'incassi in Francia, il film di Louis-Julien Petit è una commedia sociale degna di "Full Monty", capace di affrontare il tema delle donne senza fissa dimora con un sorriso, energia e ottimismo.

In programmazione la prossima settimana, martedì 7 e mercoledì 8 maggio, "Il corriere - the mule": il grande Clint Eastwood torna alla regia con una appassionante storia di redenzione dal tatto raro, schietto e tenero, da lui magnificamente interpretata.

Le proiezioni dei film di maggio saranno precedute dal breve video "Game Over": Marcello Campora con le sue fotografie e Mario Muda con le sue interviste hanno raccolto storie e volti di persone che raccontano come si può essere fino a sera persone senza problemi e svegliarsi il giorno dopo ai margini perché si è perso il lavoro. Questi racconti sono stati raccolti da poco nel sito web www.game-over.eu e il video ne sintetizza i contenuti invitando tutti a visitarlo.


ven 3 maggio (18.00)
sab 4 maggio (15.30 - 20.15)
dom 5 maggio (17.30 - 22.30)
lun 6 maggio (15.30 - 20.30)

La caduta dell'impero americano
(La chute de l'empire américain)
di Denys Arcand
con Alexandre Landry, Maripier Morin, Remy Girard
Canada 2018, 127'

Il trentaseienne Pierre-Paul ha un dottorato in filosofia e un'intelligenza superiore alla media ma deve lavorare come fattorino per avere uno stipendio appena decente. Un giorno, durante una consegna, si ritrova nel bel mezzo di una rapina finita male. A un passo da lui giacciono incustoditi due borsoni pieni di banconote. Cosa fare? Restare a mani vuote o prenderli e scappare? Il dubbio dura una frazione di secondo, giusto il tempo di caricare i soldi sul furgone. Ma i guai sono appena iniziati: sulle tracce del denaro scomparso ci sono infatti due agenti della polizia ma soprattutto le gang più pericolose della città.
Il canadese Denys Arcand chiude la trilogia che gli ha dato la notorietà internazionale ("Le invasioni barbariche", "Il declino dell'impero americano") con un "polar" venato di commedia, una riflessione satirica sul potere del denaro nella società contemporanea, sempre meno attenta ai valori di un tempo. Ne "La caduta dell'impero americano" il mondo non offre più le condizioni per costruirsi la vita secondo i propri sogni ed è la disillusione, paradossalmente, che permette di aprirsi nuove strade. Se la fiducia nel sistema viene a mancare, non vacilla invece quella nell'uomo: il protagonista Pierre-Paul si fida del prossimo lasciando intravedere la possibilità di un rinnovamento. Arcand si muove sul filo della parodia senza mai perdere l'equilibrio e adotta l'umorismo per mettere in luce le contraddizioni dei personaggi divisi fra la legge e il crimine. Più delicato dei precedenti lavori, "La caduta dell'impero americano" è un bel ritratto dei paradossi della contemporaneità e rivela un inaspettato spirito umanista, considerato l'unico antidoto contro l'individualismo sfrenato e le ingiustizie sociali.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=1VlS7F9IqwI


ven 3 maggio (21.15)
sab 4 maggio (17.45 - 22.30)
dom 5 maggio (15.30 - 20.30)
lun 6 maggio (18.00)

Le invisibili
(Les invisibles)
di Louis-Julien Petit
con Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noémie Lvovsky, Déborah Lukumuena
Francia 2018, 102'

Quattro assistenti sociali lavorano presso l'Envol, centro di accoglienza diurno ubicato nel Nord della Francia che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune decide di chiuderlo, le quattro donne si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituate a vivere in strada. Riusciranno, nonostante la marea di complicazioni, a dimostrare che la solidarietà può fare miracoli?
Campione d'incassi in Francia, "Le invisibili" è una commedia sociale degna di "Full Monty", capace di affrontare con umorismo un tema quanto mai attuale. Il regista Louis-Julien Petit si ispira al lavoro sul campo di Claire Lajeunie, che ha dedicato un libro e un documentario alle donne senza dimora di Parigi, offrendo anche un ritratto straordinario delle assistenti sociali e delle volontarie impegnate ad aiutarle, spesso "invisibili" loro stesse agli occhi della società. Il film è uno di quelli che non ti aspetti, perché inizia in un modo e diventa pian piano qualcos'altro: prima c'è lo scoramento; poi una certa consapevolezza di sé, una complicità, una sottile ironia nell'accettare la situazione; infine l'ottimismo, la rivalsa, il rimettersi in carreggiata. "Le invisibili", come un'onda che monta, cresce insieme ai suoi personaggi. Man mano che tra le persone si stringono i rapporti, la complicità aumenta e così l'umorismo: è sempre un cinema verità ma la vitalità e il gioco di squadra prendono il sopravvento. Julien Petit ha trascorso un anno nei centri di accoglienza per raccogliere le sue storie e poi le ha affidate ai volti che le hanno vissute: molte delle donne presenti nel film si sono infatti trovate davvero in esperienze di questo tipo. La bravura del regista, del cast professionista e di quello non professionista, è stata quella di prendere questa verità e andare oltre, gettare il cuore oltre l'ostacolo, senza mai rinunciare a quella realtà da cui sono partiti.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=uoSCbXQHECA


mar 7 maggio 15.30 - 20.30
mer 8 maggio 18.00 - 21.15

Il corriere - the mule
di Clint Eastwood
con Clint Eastwood, Bradley Cooper
USA 2018, 116'
Warner Bros Italia

Earl Stone, 80enne senza un soldo, costretto ad affrontare la chiusura anticipata della sua impresa, accetta un lavoro apparentemente semplice: deve solo guidare. Peccato che a sua insaputa l'uomo diventi un corriere della droga per un cartello messicano. Stone fa così bene il suo lavoro che un agente della DEA è già sulle sue tracce. E anche se i problemi economici appartengono al passato, i suoi errori affiorano, portandolo a domandarsi se riuscirà a porvi rimedio prima che venga beccato dalla legge o da qualcuno del cartello stesso...
Gli anni passano per Clint Eastwood e tanto lui quanto i suoi film sembrano farsi più crepuscolari. Tuttavia non viene meno quello spirito di uomo libero e fiero che ha ancora diverse carte da giocare e se le gioca al meglio. "Il corriere - the mule", da lui girato e magnificamente interpretato a 88 anni, s'ispira a una storia realmente accaduta e non potrebbe esserci un attore più indicato di Clint per interpretare il protagonista inaridito dalla vita. La sua passione era la floricoltura e il senso di libertà che gli dava percorrere le strade d'America. È per questo, oltre che per i soldi, che accetta di fare il corriere. Nel film ritornano temi e situazioni cari all'Eastwood regista e produttore: lo sguardo di un uomo che non si ritrova più nel mondo intorno a lui, rapporti familiari irrisolti e una morale personale, miscela di vago patriottismo e istintiva compassione. Il film conserva la lineare fluidità narrativa che Clint ha ereditato dal cinema classico americano e ogni attore, a partire dell'agente DEA Bradley Cooper, si intona con naturalezza al suo quieto e sicuro registro di regia. "Il corriere - the mule" non fa che ribadire la complessità, la ricchezza e anche il carattere del cinema di Eastwood. Repubblicano di fatto, libertario di cuore, come il suo Earl ha una "buona parola per tutti" ma non esita mai quando si tratta di difendere i più deboli.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=4W9rnhhZjs4





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