Cose belle09 maggio 2019 07:27

Nuovo Filmstudio: il programma della settimana

Questo fine settimana la sala propone "Tutti pazzi a Tel Aviv" di Sameh Zoabi, commedia sarcastica che coniuga comicità palestinese ed ebraica negli studi di produzione di una soap opera, strizzando l'occhio al ritratto sociale tra barriere, confini e inganni

Nuovo Filmstudio: il programma della settimana



Vi ricordiamo che l'ingresso alle prime visioni del weekend è aperto a tutti: 6 euro per i soci ordinari, 5 euro per i soci sostenitori e 9 euro per i non tesserati. Come consuetudine, dal mese di maggio la tessera ha un costo ridotto di 7 euro. Vi aspettiamo!

In programmazione martedì 14 e mercoledì 15 maggio "Che fare quando il mondo è in fiamme?" - a tre anni dal precedente "Louisiana", Roberto Minervini porta sul grande schermo il ritratto intimo di una comunità afroamericana del sud degli Stati Uniti. Una riflessione sulla condizione dei neri e sulla discriminazione nell'America di oggi.


ven 10 maggio (18.00 - 21.15)
sab 11 maggio (17.30 - 20.30 - 22.30)
dom 12 maggio (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
lun 13 maggio (15.30 - 18.00 - 20.30)

Tutti pazzi a Tel Aviv
(Tel Aviv on fire)
di Sameh Zoabi
con Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton
Lussemburgo/Francia/Belgio/Isr<wbr style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small; "></wbr>aele 2018, 97'

Salam, un affascinante trentenne palestinese che vive a Gerusalemme, fa l'assistente ai dialoghi per una notissima e seguitissima soap-opera intitolata "Tel Aviv brucia" prodotta a Ramallah. Ogni giorno, per raggiungere gli studi televisivi, Salam deve passare attraverso un posto di blocco israeliano. Qui incontra il comandante incaricato del posto di blocco, Assi, la cui moglie è una fedelissima fan della soap opera. Per impressionare la moglie Assi si fa coinvolgere nella stesura della storia della soap ambientata a Tel Aviv nel 1967...
"Tutti pazzi a Tel Aviv" è una commedia grottesca e sarcastica che con leggerezza coniuga la comicità palestinese e quella ebraica, strizzando l'occhio al ritratto sociale tra barriere, confini e inganni. Con consapevolezza, Sameh Zoabi cerca nuove prospettive nella definizione delle differenze, attento ai dettagli quanto a esasperare paradossi e conflitti della coesistenza forzata. Zoabi analizza con il destabilizzante coraggio della risata le difficoltà nella determinazione dell'identità dei personaggi, prendendo in giro le rigide convenzioni e sottolineando l'assurdità degli intrecci umani. Ricco di ritmo e battute sull'eterna battaglia, "Tutti pazzi a Tel Aviv" è un film dalle prospettive divergenti, che trova un equilibrio stilistico tra denuncia politica e girotondo amoroso giocando con equivoci e inganni da soap opera, prendendo in giro vanità, egoismi e ambizioni professionali dei protagonisti. Premio Orizzonti al miglior attore (Kais Nashif) a Venezia 2018.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=S9CXNzC3_eo


mar 14 maggio 15.30 - 20.30
mer 15 maggio 18.00 - 21.15

Cineteca di Bologna presenta:

Che fare quando il mondo è in fiamme?
(What you gonna do when the worlds's on fire?)
di Roberto Minervini
con Judy Hill, Dorothy Hill, Michael Nelson
Italia/Francia/USA 2018, 109' - lingua originale con sottotitoli in italiano

Estate 2017, una serie di uccisioni di giovani afroamericani per mano della polizia scuote gli Stati Uniti. Judy cerca di mantenere a galla la propria famiglia allargata gestendo un bar minacciato dalla gentrificazione. Ronaldo e Titus, due giovanissimi fratelli, crescono in un quartiere violento mentre il padre è in prigione. Kevin, Big Chief della tradizione indiana del Mardi Gras, lotta per il patrimonio culturale della sua gente. Infine, il gruppo rivoluzionario delle Black Panthers organizza una protesta contro la brutalità della polizia...
A tre anni dal precedente "Louisiana", Minervini torna dietro la cinepresa per un altro progetto appassionante. "Che fare quando il mondo è in fiamme?" è una riflessione sulla discriminazione razziale in America e insieme il ritratto intimo di una comunità del sud degli Stati Uniti. Ambientato a Baton Rouge, in un quartiere a grandissima maggioranza abitato da afroamericani, il film racconta la condizione dei neri oggi. Sempre attento a mimetizzarsi in maniera camaleontica all'interno della realtà che gli interessa indagare, Minervini accompagna il pubblico in un viaggio schietto tra la quiete domestica ricca di speranza e la violenza delle strade che irrompe nelle vite dei protagonisti. Nelle storie raccontate si avverte uno smarrimento collettivo ma anche una disperata voglia di comunità, anche minima, che sullo schermo diventa una vicinanza di corpi cui partecipa lo sguardo del regista. "Nella fase di ricerca e preparazione del film siamo riusciti ad avere accesso a quartieri e comunità off-limits per i più. Mossa dalla collera e dalla paura, la gente cercava un'occasione per raccontare a voce alta le proprie storie. La mia speranza è che il film susciti un dibattito necessario sulle attuali condizioni dei neri americani". (Roberto Minervini)

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=ZQTzYtqWzCg

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