Cose belle30 maggio 2019 14:31

Non più “l’ex manicomio”

Per molti genovesi quando si parla della struttura ospedaliera di Quarto si fa riferimento al manicomio costruito alla fine dell’Ottocento e inevitabilmente scatta l’associazione con la sofferenza, la malattia mentale e la reclusione. Non è invece noto ai più tutto ciò che è successo all’interno dell’Als3 di Quarto dopo la Legge 180 di Franco Basaglia del 1978...

Non più “l’ex manicomio”

Ossia le molteplici tappe, battaglie e conquiste che hanno trasformato la sede dell’ex ospedale psichiatrico in uno spazio ogni anno più vivo, fecondo e aperto alla cittadinanza.

Nel 1988 il dottor Antonio Slavich e il pittore e scultore Claudio Costa, che aveva trasferito nei locali dell’ospedale il suo atelier, decidono di fondare un’associazione di volontariato (insieme alla critica d’arte Miriam Cristaldi, a Luigi Maccioni, psichiatra, e a Gianfranco Vendemiati, scomparso l’estate scorsa, che fra le tante attività svolte è stato uno dei più fedeli collaboratori di Slavich): il nome dell’associazione è “Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli” (I.M.F.I.). Il suo scopo era e continua ad essere quello di «promuovere, divulgare e ricercare creatività espressive (disegno, pittura, scultura, scrittura, teatro, musica e audiovisivi) attraverso l’incontro tra tecniche e culture diverse atte a favorire le reciproche conoscenze, per una migliore integrazione sociale delle diversità esistenti».

Un progetto innovativo e difficile, specie in un periodo storico e culturale in cui il valore dell’arte-terapia non era certamente riconosciuto come oggi.

Dal 1992 l’I.M.F.I. si arricchisce ulteriormente: molti artisti professionisti si recano a Quarto per lavorare insieme ai pazienti e viene costituito il “Museattivo delle Forme Inconsapevoli” (che dalla scomparsa prematura di Costa si chiama “Museattivo Claudio Costa”).

Il Museo è oggi un patrimonio unico nel suo genere a livello nazionale e comprende oltre mille opere di pazienti e artisti che negli ultimi trent’anni hanno lavorato a Quarto. Fedeli agli intenti di Costa, i volontari dell’I.M.F.I. e gli operatori del Centro Basaglia sono egregiamente riusciti, non senza difficoltà, a fare del Museo «un ambiente capace di generare incontro, partecipazione, accoglienza, al fine di rompere il silenzio che si crea intorno alle disabilità», come spiega Amedeo Gagliardi, portavoce del Coordinamento per Quarto.

Diversi locali sono stati recentemente recuperati (tra questi lo splendido Spazio 21, dove un tempo si trovavano le cucine dell’ospedale), per ospitare mostre, laboratori, incontri culturali, dibattiti, spettacoli teatrali, musica.

Moltissimi gli eventi che vengono regolarmente organizzati e che sono ormai un punto di riferimento e di formazione, un contributo prezioso e necessario che nel solco della memoria fanno di Quarto una metafora della rinascita, un topos e un logos per valorizzare la diversità con rispetto, cura e creatività. Proprio nello Spazio 21, fino a domani 31 maggio, sarà visitabile la terza edizione della Mostra-Concorso di Arte Contemporanea “Quarto Pianeta”. Il tema della mostra, non a caso, è “INSIEME”: «ri-generarsi è possibile se lo facciamo insieme, la complessità nella quale siamo immersi richiede tale modalità di pensiero e di azione», afferma Rossella Soro, architetto e curatrice del laboratorio di ceramica, mente e cuore dell’I.M.F.I. insieme a Massimo Casiccia (Presidente).

Al concorso partecipano centocinque artisti, molti genovesi e liguri ma anche lombardi, piemontesi, toscani e svizzeri. È suddiviso in nove sezioni: pittura, scultura, ceramica, fotografia, installazione, arte digitale, grafica, fumetto, arte ambientale. Il 31 maggio saranno proclamati i vincitori designati da una giuria di esperti e dalla giuria popolare costituita dai visitatori stessi della mostra. Ulteriori, importanti tasselli che testimoniano la volontà e la progettualità di continuare a far crescere e amare un luogo ricco di storia, umanità, arte e attenzione nei confronti dell’altro, e che merita di essere maggiormente conosciuto, sostenuto e protetto. 

Domani, 31 maggio, evento di chiusura e premiazione della Mostra-Concorso Quarto Pianeta “INSIEME”, Spazio 21 – Via G. Maggio 4, Genova Quarto, lun/sab: h15-18. 

Chiara Pasetti

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