Cose belle11 giugno 2019 18:35

Enrico, trentacinque anni dopo

Avevo compiuto da poco 18 anni, e mi sentivo parte di una grande comunità, più grande delle donne e degli uomini che la componevano, mi sentivo parte di una speranza. Sono comunista oggi? Forse no, ma rivendico con orgoglio quella storia famigliare, fatta di caduti in guerra, di Resistenza, di sudore, di sacrifici

Enrico, trentacinque anni dopo

Andammo al funerale di Berlinguer con mio nonno Bacicin Spotorno, portuale della Pippo Rebagliati e tra i fondatori del PCI del mio piccolo paese. Io e lui, soli.

Con un treno speciale che partì di sera da Savona e che ci mise 12 ore, dormii su una rete per le valigie, allora avrei dormito ovunque.

Passammo presso la camera ardente a Botteghe Oscure, in quel momento nel picchetto d'onore c'erano Citto Maselli, Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Ettore Scola e Michelangelo Antonioni, forse anche Rosi, non ricordo benissimo.

Faceva un caldo bestiale, e Bacicin faceva un pò fatica, si fece un cappello da muratore con un giornale per difendersi da un sole romano di rame rovente. Arrivammo alle porte di piazza San Giovanni, ma non riuscimmo a proseguire per la folla immensa, epica. Mi disse:"và, ci vediamo qui dopo".

Tutti lanciavano fiori dalle finestre, al passaggio del feretro. Tanti piangevano, tanti avevano il braccio alzato con il pugno chiuso, chi cantava, chi applaudiva anche noi che passavamo, silenti.

Avevo compiuto da poco 18 anni, e mi sentivo parte di una grande comunità, più grande delle donne e degli uomini che la componevano, mi sentivo parte di una speranza, del sogno collettivo di un mondo di eguali e di giusti, di persone che nel lavoro ben fatto e nell'elevazione persino spirituale, anche se laica, trovavano una ragione per andare avanti.

Questo mondo non esiste più. Io vengo da lì, da genitori della classe lavoratrice, che si sono emancipati anche grazie all'onore di essere parte di quella comunità. E ne sono orgoglioso.

Sono comunista oggi? Forse no, ma rivendico con orgoglio quella storia famigliare, fatta di caduti in guerra, di Resistenza, di sudore, di sacrifici.

Quel giorno c'ero, e quel giorno mi ha forgiato, mi ha reso un uomo.

Giovanni Durante

Le notizie de LA NUOVA SAVONA