News25 giugno 2019 15:38

Fascismo, Italia in Comune: la Costituzione impone lo scioglimento di Casapound

"Italia in Comune raccoglie e fa proprio l'appello lanciato da Carla Nespolo sullo scioglimento di Casa Pound, un'organizzazione auto definitasi "dei fascisti del terzo millennio" soprattutto in un momento come quello attuale in cui il crescendo di violenze accompagnate da un allarmante revisionismo storico, stanno percorrendo da nord a sud la nostra penisola"

Fascismo, Italia in Comune: la Costituzione impone lo scioglimento di Casapound

Così in una nota congiunta Alessio Pascucci, Cristina Bicceri e Antonella Sassone, rispettivamente coordinatore nazionale e dirigenti di Italia in Comune. "La XII disposizione transitoria e finale della nostra Costituzione, nel vietare la riorganizzazione del disciolto partito fascista, pone un limite alla partecipazione della vita politica: non solo le organizzazioni, i partiti che nominativamente si definiscono fascisti, ma tutti coloro che utilizzano metodi e perseguono fini assimilabili a quelli del partito fascista non devono trovare ingresso nella vita politica del nostro paese.

L'attuazione più moderata di questo principio è stata cristallizzata nella c.d. legge Scelba, ma oggi viviamo un momento in cui le organizzazioni dichiaratamente fasciste hanno una sponda governativa mai smentita e questo costituisce indubbiamente una contiguità pericolosa per la tenuta democratica del Paese", osservano i dirigenti del partito.

"Italia in Comune dimostra nei fatti la propria natura politica antifascista, antirazzista, antidiscriminatoria: il coordinatore Alessio Pascucci, impegnato da anni nella denuncia dell'occupazione abusiva dello stabile sede di Casapound a Roma e il nostro Presidente Federico Pizzarotti che il 19 novembre scorso ha approvato col Consiglio Comunale di Parma il cosiddetto "Bollino antifascista", un regolamento che sancisce che tutte le associazioni che richiedono sale civiche e spazi comunali dovranno firmare un documento in cui attestano di riconoscersi nella democrazia costituzionale, di ripudiare il fascismo e la xenofobia e di non propugnare la violenza come forma di lotta politica, hanno fatto una scelta chiara (leggi a questo link http://www.lanuovasavona.it/2018/11/07/leggi-notizia/argomenti/news-1/articolo/il-certificato-antifascio.html).

Noi ci schieriamo dalla parte della Costituzione, delle libertà democratiche, dei diritti delle genti e contro ogni forma di fascismo", conclude la nota.

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