Salute & Veleni25 giugno 2019 06:36

L'associazione Rinascita Valle Bormida: non vogliamo diventare il Polo dei rifiuti

I portavoce dell'associazione: quasi tutte le nuove attività sono state realizzate attorno ai rifiuti, altra rumenta pregiudicherebbe ogni possibile rilancio qualitativo della Valle

L'associazione Rinascita Valle Bormida: non vogliamo diventare il Polo dei rifiuti

Nel volgere di poche ore, tra venerdì pomeriggio e domenica sera, agli abitanti dell’intera Valle Bormida sono state riproposte antiche visioni di Futuro.
A Cengio, in una Sala comunale folta di Amministratori Locali e di cittadini sia Liguri che Piemontesi, accaldati, il sindaco Dotta e Syndial (l’erede di ACNA) hanno provato a presentare un progetto di riutilizzo di parte delle aree del Sito di interesse Nazionale (SIC) dove si è svolta per più di cento anni una delle tragedie ambientali e umane più gravi d’Europa in tempo di pace.

Prima di parlare di fine della ‘bonifica’, bisognerebbe risolvere i tanti problemi che rimangono insoluti.
Si tratta di un impianto, quello proposto, per il trattamento dei rifiuti organici (FORSU) e per il relativo ‘ricavo’ di oli combustibili da “almeno 1500 tonnellate/Anno di ‘materia prima’: centinaia di mezzi pesanti su e giù dalle strade già sottodimensionate della valle e in mezzo ai centri abitati.

A prescindere dall’impatto ambientale di questo tipo di impianti, che seguiremo comunque anche tecnicamente nel suo eventuale sviluppo, altra ‘rumenta’  
caratterizzerebbe  la Valle Bormida come il ‘Polo dei rifiuti’ e ne pregiudicherebbe ogni possibile rilancio qualitativo: TUTTE - o quasi - le nuove attività sono state realizzate attorno ai rifiuti. Altro che ‘brand’ Valbormida, come è stato definito proprio in quel consesso, il progetto di rilanciare la Valle ligure come area delle qualità e di un nuovo modello turistico!

Ad Acqui, per contro, domenica 23 nel pomeriggio s’è svolto il biennale ‘AcquiAmbiente’, premio letterario ormai di fama internazionale dedicato alle lotte per l’ambiente e alla nuova letteratura ad esse collegata.
Il clima impegnato e l’ambientazione sulle verdi e ordinate colline di filari del Monferrato, hanno vissuto il ricordo delle grandi lotte popolari contro l’ACNA e la devastazione di tanti altri territori. Al centro vi era la figura dei coniugi Ghelli e, tutt’attorno al loro impegno durato una vita, tante altre idee, propositi concreti,  
amicizia, amore, capacità e progettazione di un futuro solidale e pulito: quella che molti valligiani avevano chiamata con un sol nome: Rinascita.
Dunque, a fianco del doveroso ricordo di chi l’ha iniziata, c’è stata la manifestazione collettiva di impegno di continuarla. ’Non è finita’, ha sottolineato più d’un intervento, e quando i nonni, i genitori e i figli prendono un simile impegno, non bastano le montagne di spazzatura più alte a fermarli.
Soprattutto, tra le due occasioni di parlare di Valle Bormida, si respirava la diversa aria tra chi i giovani li vuol far fuggire disperati e chi, invece, li vuol affiancare ed aiutare a crescere in un territorio ricco di cultura e di opportunità da cogliere.


per l’Associazione Rinascita Valle Bormida
Massimo Trinchero
Roberto Meneghini

comunicato stampa

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