Cose belle05 luglio 2019 08:06

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Da oggi iniziano gli orari estivi delle prime visioni del weekend, con spettacoli pomeridiani alle 18.00 e serali alle 21.15. La sala resterà chiusa per la pausa estiva da fine luglio a fine agosto. Nuovofilmstudio non andrà però in vacanza: le proiezioni si sposteranno alla Fortezza del Priamar per l'edizione 2019 di "Cinema in Fortezza"

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Ventitré film di qualità, d'intrattenimento e d'autore, provenienti da tutto il mondo e per tutti i gusti.

Potete trovare il programma completo delle proiezioni sul sito delle Officine Solimano all'indirizzo: www.officinesolimano.it/images/prog_pdf/savona_estate_2019.pdf

Questo fine settimana al Nuovofilmstudio "Il segreto di una famiglia". Dopo il Leone d'Argento alla regia per "Il clan", Pablo Trapero si misura con una forma d'amore assoluto, quello fra due bellissime sorelle, incastonata in una cornice di gelosie e rivalità sopite. Protagoniste del film Berenice Bejo e Martina Gusman.

In programmazione martedì 9 e mercoledì 10 luglio "L'uomo che comprò la luna" - commedia semplice e poetica, scritta dal regista cagliaritano Paolo Zucca insieme a Geppi Cucciari, che mette costantemente alla berlina gli stereotipi della Sardegna e dei suoi abitanti, riaffermandone allo stesso tempo valori e tradizioni. Con Jacopo Cullin, Stefano Fresi e Francesco Pannofino.

Sempre martedì 9 e mercoledì 10 luglio , la nostra sala propone "Torna a casa, Jimi!" - primo film a soggetto di Marios Piperides, trionfatore come miglior opera al Tribeca Film Festival, che utilizza la struttura della commedia e le disavventure del cane Jimi per raccontare Cipro nella sua forma reale e contemporanea. Con Adam Bousdoukos, Vicky Papadopoulou, Toni Dimitriou e il cane Jimi Hendrix!


ven 5 luglio (18.00 - 21.15)
sab 6 luglio (18.00 - 21.15)
dom 7 luglio (18.00 - 21.15)
lun 8 luglio (18.00 - 21.15)

Il segreto di una famiglia
(La quietud)
di Pablo Trapero
con Bérénice Bejo, Martina Gusman, Edgar Ramirez
Argentina/Francia 2018, 112'

Dopo lunghi anni di assenza, e a seguito della morte di suo padre, Eugenia ritorna a La quietud, la tenuta di famiglia vicino a Buenos Aires, dove ritrova la madre e la sorella. Le tre donne sono costrette ad affrontare i traumi emotivi e gli oscuri segreti del passato che hanno condiviso sullo sfondo della dittatura militare. Il tutto è amplificato dalla somiglianza fisica tra le due sorelle, che scoprono di avere più cose in comune di quanto avessero mai pensato.

Dopo il Leone d'Argento alla regia per "Il clan", che raccontava un'altra famiglia piena di contrasti interni, Pablo Trapero si misura con una forma d'amore assoluto, quello fra due sorelle, incastonata in una cornice di gelosie e rivalità sopite. Talento registico e direzione degli attori, costruzione della suspence e il tema del lato oscuro del suo paese, sono elementi a favore del regista argentino, serviti da una sceneggiatura carica di colpi di scena. A introdurci a "La quietud" sono la giovinezza sensuale e l'apparente spensieratezza delle sorelle che condividono amori e fantasie sessuali. Trapero sembra in primo luogo divertirsi a spostarsi dall'ambientazione ferocemente patriarcale del film precedente a dinamiche esclusivamente femminili, giocando con intrecci sentimental-amorosi apertamente iperbolici. Berenice Bejo e Martina Gusman (moglie e produttrice del regista oltre che ottima attrice) sono assai somiglianti e credibili nei panni delle bellissime sorelle che sembrerebbero avere tutto dalla vita e invece necessitano l'una dell'altra per ricostruire il loro intero. Trapero si incanta davanti ai loro corpi espressivi e si inchina all'altare della sorellanza, cui fa da controcanto amaro e sarcastico l'egocentrismo doloroso della madre Esmeralda, una strepitosa Graciela Borges, attrice argentina iconica di un'intensità strabordante.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=SEUYsg2mxpE


mar 9 luglio 15.30 - 21.15
mer 10 luglio 18.00

L'uomo che comprò la luna
di Paolo Zucca
con Jacopo Cullin, Stefano Fresi, Francesco Pannofino
Italia 2018, 105'

Una coppia di agenti segreti italiani riceve una soffiata dagli Stati Uniti: pare che qualcuno, in Sardegna, sia diventato proprietario della Luna. Il che, dal punto di vista degli americani, è inaccettabile, visto che i primi a metterci piede e a piantarci la bandiera nazionale sono stati loro. I due agenti reclutano dunque un soldato che, dietro il falso nome di Kevin Pirelli e un marcato accento milanese, nasconde la propria identità sarda: si chiama infatti Gavino Zoccheddu e la Sardegna ce l'ha dentro anche se non lo sa. Per trasformarlo in un vero sardo viene ingaggiato un formatore culturale sui generis. A questo punto non rimane che risolvere il caso: chi ha comprato la Luna? E perché?

La questione della luna è una vecchia storia da quando nel 1969 gli astronauti statunitensi vi misero piede. Paolo Zucca la riattualizza con questa divertente commedia stralunata. Già campione d'incassi in Sardegna, "L'uomo che comprò la luna" è un elogio ironico alle tradizioni sarde più primordiali. Il regista cagliaritano, autore de "L'arbitro", conosce bene la sua terra e porta il pubblico lungo le grandi distese di roccia calcarea bianchissima, proprio come la luna, che si trovano sulla costa occidentale sarda, per raccontare una storia semplice e poetica. Zucca conferma il suo talento registico nella composizione accurata delle inquadrature e nella fluidità con cui la cinepresa accompagna i personaggi, rispettando le caratteristiche individuali di ognuno. La sceneggiatura, scritta insieme a Geppi Cucciari, sfrutta il comico che scaturisce dai cliché, senza porsi freni e remore di sorta ma anzi facendo leva su una delle caratteristiche più proverbiali associate all'essere sardo: la permalosità. "L'uomo che comprò la luna" mette costantemente alla berlina gli stereotipi della sardità ma allo stesso tempo vuole riaffermarne i valori più alti. Il tutto grazie a un andamento narrativo che, mescolando farsa e comicità, svela l'anima più profonda della Sardegna, quella indissolubilmente legata ai ritmi della natura e delle maree.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?v=ljY8RYby9ac


mar 9 luglio 18.00
mer 10 luglio 15.30 - 21.15

Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro
(Smuggling Hendrix)
di Marios Piperides
con Adam Bousdoukos, Vicky Papadopoulou, Toni Dimitriou
Cipro 2018, 92'

Nicosia. L'ultima capitale spaccata in due del pianeta. Secondo la legge, nessun animale, pianta o prodotto può essere trasferito dal settore greco di Cipro a quello turco. E viceversa. Così, quando il cane Jimi Hendrix attraversa accidentalmente la zona cuscinetto dell'ONU, il suo padrone rocchettaro Yiannis deve fare di tutto per riportarlo indietro. E "fare di tutto" significa una cosa sola, violare la legge, perché il povero Jimi è diventato automaticamente merce di contrabbando!

Il primo film a soggetto di Marios Piperides ha trionfato come miglior opera al Tribeca Film Festival. Un premio meritatissimo, perchè sfrutta la struttura della commedia per scavare più a fondo e arrivare alla spezzata condizione cipriota. Per capirlo bisogna abbandonare la mentalità dell'animale in fuga e adottare quella del suo padrone. Jimi non sa dove sia il confine, Yiannis sì. Yiannis è consapevole della Storia del suo Paese: per più di quattro decenni, l'ex colonia britannica è stata al centro di una disputa tra Grecia e Turchia. A causa dei continui scontri etnici venne creata la "linea verde", che divise la capitale Nicosia. Tali implicazioni politiche tuttavia non sono mai invadenti e a un certo punto ciò che importa è solamente veder tornare a casa Jimi. I paesaggi non sono da cartolina turistica ma ordinari quartieri che diventano perfetti sfondi per rappresentare con umorismo la complessità della natura umana. Sono queste le strade che l'autore percorre per raccontare Cipro nella sua forma reale e contemporanea, senza nascondere pregi e bellezze. Il messaggio del suo film è globale: mai lasciarsi influenzare dai pregiudizi ma accettare gli altri e cooperare, alla ricerca di una zona neutra dove dissolvere le tensioni ideologiche. A fianco di Yannis fanno da vivo contorno l'ex fidanzata Kika, il piccolo criminale Tuberk, e soprattutto il cane Jimi che con la sua presenza rende migliore ogni cosa.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?v=__sekiO3cfA

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