Cultura06 luglio 2019 09:20

La Banda Osiris apre il 53° Festival di Borgio Verezzi

In cartellone due new entry: Paola Barale ad agosto e Giulio Corso nel testo pirandelliano

La Banda Osiris apre il 53° Festival di Borgio Verezzi

Poche ore ancora ci separano dall'inizio del 53° Festival di Borgio Verezzi: sabato 6 luglio, con inizio alle ore 21.30, in piazzetta Sant'Agostino ci sarà la Banda Osiris (nella foto) per la prima nazionale “Banda 4.0”. Alessandro Berti, Gian Luigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì, anche autori, con questo spettacolo intendono festeggiare i 40 anni dalla nascita della loro proposta, che fonde musica, teatro e comicità. Un evento che si baserà su liberissime associazioni e che, pur rivivendo i principali momenti della propria storia, salterà fra i decenni in maniera non cronologica, affrontando i cambiamenti sociali che hanno caratterizzato le varie epoche, dagli anni di piombo al dilagare imperante sui social.

Un'anteprima, ancora, che rispetta la consuetudine del Festival verezzino, che è quella d'iniziare il cartellone con proposte musicali.

A seguire, un'altra prima nazionale: “L'anima buona di Sezuan” di Bertolt Brech, dall'11 al 13 luglio, con Monica Guerritore attesissima sul palco, anche regista.

Intanto, la conferenza stampa che si è tenuta a Genova il 4 luglio, alla presenza dell'assessore alla cultura della Regione, Ilaria Cavo, è stata anche l'occasione per dare la notizia di due new entry fra le star che calcheranno le scene in Piazzetta in questa 53ma stagione: Paola Barale e Giulio Corso.

La prima arricchirà il cast di “Se devi dire una bugia dilla grossa” di Ray Cooney, spettacolo che si allestirà dall'8 all'11 agosto con Paola Quattrini, Gianluca Ramazzotti, Antonio Catania e Nini Salerno. Corso (premio Persefone 2016, protagonista de “Il paradiso delle signore” su RaiUno), sarà invece “Liolà”, nell'omonima commedia pirandelliana, in prima nazionale, sotto la regia di Francesco Bellomo, in calendario il 22 e il 23 luglio.

Queste le parole dell'assessore Cavo, che si è soffermata sul palinsesto di alta qualità: “La manifestazione quest’anno vuole rendere omaggio al teatro e al cinema, senza tralasciare i collegamenti con la musica; come di consueto verrà proposto un percorso attraverso i generi più diversi, con una leggera preferenza verso la commedia, ma approfondendo anche altri filoni come il giallo o le rappresentazioni ispirate a film che hanno fatto la storia del cinema”. E ha così concluso: “Fondamentale sottolineare anche l’appuntamento con il Paradiso dantesco che verrà allestito all’interno delle grotte di Borgio, una rappresentazione di forte impatto scenico che avrà il merito di esaltare una delle eccellenze turistiche di questo territorio”.

Da parte sua, il sindaco di Borgio, Renato Dacquino, ha sottolineato l'importanza del momento in cui cade il Festival: “Non dobbiamo dimenticare che si prepara e si svolge in un periodo di particolare intensità organizzativa e gestionale per il nostro piccolo Comune: a luglio e agosto aumentano le temperature, decuplicano le presenze sul territorio, aumentano in maniera esponenziale le opportunità di sviluppo da cogliere e le criticità da gestire...”. E ancora: “Desidero qui evidenziare che tutta la nostra comunità, i turisti, i servizi, le strutture e l'ambiente in generale, pur se spesso sollecitati e messi a dura prova dalle varie esigenze e problematiche, traggono da molti anni grandi benefici diretti e indiretti dall'evento Festival”. Si è soffermato inoltre a rimarcare quanto parlare di Festival voglia dire parlare di accoglienza a 360 gradi, e quanto il Festival stesso sia di stimolo al miglioramento per tutto e tutti “perché - ha detto - l'alta qualità dell'evento pretende alta qualità nei servizi, nelle strutture, nei luoghi; significa incontro, cultura e sviluppo, e porta con sè attenzione al paese e all'ambiente in generale”. Il Festival, quindi, rimane un punto di forza così come le Grotte, il mare e la bellezza del territorio. L'invito del primo cittadino è stato quindi quello di invitare a “una gestione e percezione equilibrata dell'insieme, da parte del pubblico e del privato”, condizione indispensabile per “garantire il presente e preparare un futuro migliore”.

Info: www.festivalverezzi.it, tel. 019 610167.

Laura Sergi

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