News21 luglio 2019 15:59

Il concerto che non c’è (part II)

Tormentone Jova beach party, Toti: Regione mai interpellata, disponibili a suggerire location alternative. Gli organizzatori: grazie a tutti gli amministratori che si sono candidati in queste ore, ma è evidente che non ci sono i tempi tecnici per organizzare una tappa alternativa ad Albenga per il 27 luglio

Il concerto che non c’è (part II)

Toti si lancia all’attacco dell’organizzazione: “Spiace leggere sui giornali della decisione di cancellare la tappa in Liguria del tour di Jovanotti. Gli organizzatori del tour, nei mesi passati, nonostante la grande portata dell'evento non hanno mai ritenuto necessario contattare Regione Liguria. Sono certo che se lo avessero fatto avremmo potuto trovare soluzioni per ogni problema logistico e organizzativo avendo già gestito, senza alcun problema, grandi eventi. Spiace perdere una occasione per tanti turisti e cittadini del nostro territorio, pertanto, pur non coinvolti, ci permettiamo di suggerire all’organizzazione altre location certamente adatte all’evento e tutto il supporto che l’amministrazione potrà dare. Ci auguriamo che pur con ritardo gli organizzatori vogliano questa volta ragionare con Regione, cosa che non sappiamo perché non sia stata fatta prima". 

Mentre Trident Music, organizzatore dell’evento, scrive: “A completamento del comunicato di ieri

1) Quando a novembre si è cercato una spiaggia in Liguria si era ben coscienti che non c’era la disponibilità di spiagge come quelle sull’adriatico, ma Albenga rispondeva comunque ai requisiti minimi per ospitare il Jova Beach Party. 

2) In varie occasioni in questi mesi sono stati fatti rilievi che hanno evidenziato una riduzione della spiaggia ma la convinzione delle autorità competenti era che per il periodo estivo la spiaggia sarebbe ritornata alle misure originali di novembre.

3) Le ultime mareggiate invece , compresa quella di una settimana fa, hanno ulteriormente eroso alcuni punti della spiaggia riducendola sotto i parametri minimi accettabili dal punto di vista della sicurezza.

4) La cancellazione di una tappa è l’ultima cosa che un organizzatore vorrebbe fare, dato che è proprio lui ad avere i maggiori danni. Vi sono però regole inderogabili per la sicurezza alle quali attenersi e, al di la dei disagi oggettivi, questo è un atteggiamento che dovrebbe essere apprezzato.

5) Per organizzare una data del JBP sono necessari mesi di lavoro. Bisogna ottenere le autorizzazioni delle locali cpv (commissione provinciale vigilanza), del piano sicurezza del piano sanitario, del piano viabilità, etc etc . Per completare tutti gli iter amministrativi occorrono mesi di lavoro. Ringraziamo quindi tutti gli amministratori che in queste ore si sono proposti con i propri Comuni ma è del tutto evidente che non ci sono i tempi tecnici per organizzare una tappa alternativa ad Albenga per il 27 luglio . E’ invece allo studio , visto il clamoroso successo del Jova Beach, un nuovo appuntamento per il numeroso pubblico ligure, lombardo e piemontese.”

LNS