Sciûsciâ e sciorbî30 luglio 2019 13:12

Cento di questi giorni

Non so voi, ma io non me la sento di accettare la pensione del dottor Renato Giusto senza dedicargli un omaggio (di Bruno Lugaro)

Cento di questi giorni

Innamorato della sua professione, dotato di una vitalità fuori dal comune, ganzo quando serve, sempre disponibile con tutti, il medico della mutua forse più folkloristico della provincia, ha segnato un'epoca.

Quarant'anni di lavoro, di battaglie sindacali per i suoi colleghi, anche di scelte politiche spericolate, non si possono liquidare con una notizia. Bisogna ricordare, ad esempio, che si inventò lui l'ambulatorio dei codici bianchi per alleggerire il lavoro del pronto soccorso.

Non è mai stato un luminare della medicina, Renatino, ma il fatto di esserne consapevole lo ha sempre aiutato a curare con efficacia i suoi numerosi affezionati pazienti.

"Carissimo", "tranquillo", "Ben gentile" sono le frasi con il marchio di fabbrica Renato Giusto.

Le sentiremo risuonare ancora perché "u megu" è ancora protagonista della vita cittadina come presidente del consiglio comunale, ruolo che ricopre con accenti teatrali tipici della sua personalità.

Ed ora Renato avrà più tempo da dedicare anche alla sua principale passione: l'antiquariato. "Carissimo" Renato, ancora cento di questi giorni

Bruno Lugaro

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