Cose belle12 agosto 2019 17:25

Cinema in Fortezza: il programma della settimana

Ecco tutte le proiezioni in programmazione a partire da domani

Cinema in Fortezza: il programma della settimana


mar 13 agosto "EuropaCinema"
7 uomini a mollo
(Le grand bain)
di Gilles Lellouche
con Mathieu Amalric, Guillaume Canet, Benoît Poelvoorde, Virginie Efira
Francia 2018, 122'

Bertrand, un quarantenne in crisi per la perdita del lavoro, riesce a dare finalmente un senso alla sua vita quando decide di entrare a far parte della squadra di nuoto sincronizzato maschile di Delphine, ex campionessa che allena per passare il tempo e chiudere col passato. Per ognuno dei componenti gli allenamenti rappresentano una valvola di sfogo e un rifugio sicuro. Partecipare ai campionati mondiali in Norvegia, diventa il loro obiettivo...

Spesso la Francia regala commedie garbate, profonde, intelligenti. "7 uomini a mollo", gioiellino che fonde risata e riflessione esistenziale, porta la firma di Gilles Lellouche, attore, regista e produttore al suo primo film realizzato da solo. Campione di incassi in patria, questa divertente storia in stile "Full Monty" vuole dimostrare che le imprese impossibili non esistono. Per sviscerare l'argomento che sembra stargli a cuore, il regista mette in campo una varietà di uomini assai diversi, accomunati da un malessere interiore. Non contento usa lo sport come strumento di riscatto. Niente di nuovo sotto il sole, ma a caratterizzare il film, oltre alla scelta quantomeno curiosa del nuoto sincronizzato, è la qualità di ciò che si vede. Qualità dovuta alla presenza di un cast composto dagli attori più talentuosi d'Oltralpe, tra cui Guillaume Canet, Mathieu Amalric e il belga Benoît Poelvoorde. "7 uomini a mollo" è un film sincero, una seduta psicoanalitica acquatica che si innesta in una struttura sincronizzata come il nuoto. La componente psicologica si fonde con la dimensione comica, raccontando l'intimità e l'insicurezza dei protagonisti senza sotterfugi. Un film dalla natura intimista e al tempo stesso una commedia pungente, forte di un cast capace di tempi comici perfetti.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=SIlt1mbUywM


mer 14 agosto "Ecologia (Im)possibile"
Mia e il leone bianco
(Mia et le lion blanc)
di Gilles de Maistre
con Daniah De Villiers, Mélanie Laurent, Langley Kirkwood
Francia 2018, 98'

Mia è solo una bambina quando stringe una straordinaria amicizia con Charlie, un leoncino bianco nato nell'allevamento di felini dei genitori in Sudafrica. Per anni i due crescono insieme e condividono ogni cosa. Ormai quattordicenne, Mia scopre che il suo incredibile legame con Charlie, divenuto uno splendido esemplare adulto, potrebbe finire da un momento all'altro...

Girato in tre anni, con l'attenta supervisione dello zoologo Kevin Richardson, "Mia e il leone bianco" è un film traboccante di tenerezza. Il segreto per far nascere una grande amicizia non lo conosce nessuno, nonostante ciò, nel momento più inaspettato, il nostro cuore si apre e la solitudine che stavamo vivendo scompare in meno di un secondo. Questo è ciò che succede anche a Mia, la protagonista di questa toccante favola moderna, bambina londinese che si ritrova a vivere in Sud Africa a causa del lavoro del padre zoologo. Qui non ha nulla e non cerca nulla. È per questo che vive nell'insofferenza e nella ribellione. A cambiare completamente la sua esistenza ci pensa però la nascita di un raro esemplare di leone bianco. Lui comincerà a seguirla e lei riscoprirà la gioia, imparando a proteggerlo fin quasi al costo della propria vita. Con questo film il regista francesce Gilles De Maistre mette in scena l'importanza dei sentimenti e dei legami fra esseri viventi, sia che siano esseri umani, sia che siano animali. Ma non c'è solo questo, c'è anche il rispetto della natura, una forte critica al bracconaggio e l'importanza della famiglia. Le riprese hanno seguito la naturale crescita di Mia (interpretata da Daniah De Villiers) e del leone bianco, mettendo in luce come il rapporto d'amicizia e fiducia dei protagonisti non sia nato solo all'interno della trama del film, ma, in un certo qual modo, anche nella vita reale.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=gPyH1fZlz_8


gio 15 agosto "Lights, Camera, Action!"
Il corriere - the mule
di Clint Eastwood
con Clint Eastwood, Bradley Cooper
USA 2018, 116'

Earl Stone, 80enne senza un soldo, costretto ad affrontare la chiusura anticipata della sua impresa, accetta un lavoro apparentemente semplice: deve solo guidare. Peccato che a sua insaputa l'uomo diventi un corriere della droga per un cartello messicano. Stone fa così bene il suo lavoro che un agente della DEA è già sulle sue tracce. E anche se i problemi economici appartengono al passato, i suoi errori affiorano, portandolo a domandarsi se riuscirà a porvi rimedio prima che venga beccato dalla legge o da qualcuno del cartello stesso...

Gli anni passano per Clint Eastwood e tanto lui quanto i suoi film sembrano farsi più crepuscolari. Tuttavia non viene meno quello spirito di uomo libero e fiero che ha ancora diverse carte da giocare e se le gioca al meglio. "Il corriere - the mule", da lui girato e magnificamente interpretato a 88 anni, s'ispira a una storia realmente accaduta e non potrebbe esserci un attore più indicato di Clint per interpretare il protagonista inaridito dalla vita. La sua passione era la floricoltura e il senso di libertà che gli dava percorrere le strade d'America. È per questo, oltre che per i soldi, che accetta di fare il corriere. Nel film ritornano temi e situazioni cari all'Eastwood regista e produttore: lo sguardo di un uomo che non si ritrova più nel mondo intorno a lui, rapporti familiari irrisolti e una morale personale, miscela di vago patriottismo e istintiva compassione. Il film conserva la lineare fluidità narrativa che Clint ha ereditato dal cinema classico americano e ogni attore, a partire dell'agente DEA Bradley Cooper, si intona con naturalezza al suo quieto e sicuro registro di regia. "Il corriere - the mule" non fa che ribadire la complessità, la ricchezza e anche il carattere del cinema di Eastwood. Repubblicano di fatto, libertario di cuore, come il suo Earl ha una "buona parola per tutti" ma non esita mai quando si tratta di difendere i più deboli.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=4W9rnhhZjs4


ven 16 agosto "Lights, Camera, Action!"
Bohemian Rhapsody
di Bryan Singer
con Rami Malek, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello
Gran Bretagna/USA 2018, 134'

Oscar 2019 per il miglior attore protagonista (Rami Malek), montaggio, sonoro, montaggio sonoro.

Farrokh Bulsara vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria. Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May e Roger Taylor a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l'avventura comincia. Insieme a John Deacon diventano i Queen...

"Bohemian Rhapsody", il film diretto da Bryan Singer e Dexter Fletcher, è una coinvolgente celebrazione dei Queen, della loro musica e del loro leggendario frontman Freddie Mercury, che sfidò gli stereotipi e infranse le convenzioni, diventando uno degli artisti più amati al mondo. Il film ricostruisce, con diverse licenze, la meteorica ascesa della band attraverso le sue iconiche canzoni e il suo sound rivoluzionario, la sua crisi quasi fatale, man mano che lo stile di vita di Mercury andava fuori controllo, e la sua trionfante reunion alla vigilia del Live Aid, quando Freddy condusse la band in una delle performance più grandiose della storia del rock. A interpretare la rockstar è Rami Malek, assoldato per una missione praticamente impossibile: reincarnare l'assoluto, quel mostro di carisma e virtuosità che era Mercury. Pianista, chitarrista, compositore, tenore lirico, designer, atleta, praticamente uomo-orchestra in grado di creare e di crearsi. Un demiurgo della musica che in scena non temeva rivali, che mordeva la vita, aveva la follia dei grandi e volava alto. Grazie alla interpretazione da Oscar di Malek "Bohemian Rhapsody" è diventato uno dei maggiori successi della stagione cinematografica, fotografando il mito dei Queen senza se e senza ma.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=K1buCCC7e48


dom 18 agosto "I Nastri d'Argento 2019"
Il primo re
di Matteo Rovere
con Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione
Italia/Belgio 2019, 127'

Romolo e Remo, travolti dall'esondazione del Tevere, si ritrovano senza più terre né popolo, catturati dalle genti di Alba. Insieme ad altri prigionieri sono costretti a partecipare a duelli nel fango, dove lo sconfitto viene dato alle fiamme. Quando è il turno di Remo, Romolo si offre come suo avversario e i due, collaborando con astuzia, riescono a scatenare una rivolta. Due fratelli, soli, nell'uno la forza dell'altro. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda.

Sangue, fuoco e fango, primitività e destino incarnati da due fratelli leggendari, Romolo e Remo in lotta per la nascita di una città. Ecco la genesi della Roma immaginata veridicamente e verbalizzata in lingua proto latina (approvata dai semiologi) per i dialoghi di questa impresa tecnica e produttiva decisamente unica. Pervaso di dinamicità e clangore di combattimenti, realizzati da artisti e maestranze tutte italiane, "Il primo re" impressiona sin dall'apertura. Tocchi di avventura e fantasy s'insinuano nell'azione realistica, mentre il sottotesto di tragedia greco-shakespeariana alza la contaminazione archetipica dei temi. Il giovane regista Matteo Rovere, lanciato da "Veloce come il vento" e coproduttore della saga "Smetto quando voglio", ha idee e coraggio, lavora sul Cinema a 360 gradi per intrattenere ed emozionare. Se il suo è un film riuscito non è solamente per le belle scene d'azione, per le ottime interpretazioni di tutto il cast o perché è sceneggiato e recitato in una lingua antica, ma perché è principalmente un racconto delle origini del nostro paese e della nostra cultura. Un film che ai muscoli unisce tanto il cuore che il cervello e che può contare su un attore di grande talento: Alessandro Borghi sta diventando sempre di più il re del cinema italiano e lo sta facendo a suon di interpretazioni di altissimo livello, sempre diverse, rischiando e mettendoci la faccia, progetto dopo progetto.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=boaHGOqWjTA


Calendario delle prossime proiezioni

mar 20/08 - "Il verdetto" di Richard Eyre
gio 22/08 - "Il professore e il pazzo" di P.B. Shemran
ven 23/08 - "BlacKkKlansman" di Spike Lee
dom 25/08 - "Troppa grazia" di Gianni Zanasi
mar 27/08 - "Cyrano mon amour" di Alexis Michalik
gio 29/08 - "La donna elettrica" di Benedikt Erlingsson


Info e contatti

L'apertura dell'arena e delle biglietterie avverrà alle 20.30. Gli spettacoli avranno inizio alle 21.30 circa. Ingresso 5 euro (ingresso "Free solo" applicato dalla distribuzione del film 8 euro)

Telefono: 366.1738906 (tutti i giorni dalle 15.00 alle 20.00)
E-mail: cinemainfortezza@officinesolim<wbr></wbr>ano.it

In caso di pioggia si invitano gli spettatori a conservare il biglietto per l'eventuale recupero della proiezione.

Programma di "Cinema in Fortezza" con le schede dei film: www.officinesolimano.it<wbr></wbr>/images/prog_pdf/savona_estate<wbr></wbr>_2019.pdf

Evento Facebook: https://www.facebook.com/event<wbr></wbr>s/410577406214490/

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