Mezza politica03 settembre 2019 15:39

Tra Gesù e la Madonna

L'assessore regionale Berrino spiega a Repubblica che la croce celtica che porta al collo è "un ricordo del Msi, la tengo fra Gesù e la Madonna". Il PCI: la nostra regione, che annovera numerosi riconoscimenti e medaglie al valore per il suo forte contributo alla lotta di Liberazione in varie città e territori, non merita questo sfregio

foto: La Repubblica

foto: La Repubblica

Domenica, in occasione dei festeggiamenti per i novant’anni della ferrovia Genova - Casella, l’assessore regionale ai trasporti e al turismo Gianni Berrino sfoggiava con orgoglio e disinvoltura una croce celtica al collo, simbolo di natura nazi-fascista dal chiaro stampo xenofobo e protagonista dei peggiori crimini a danno dell’umanità.

Un comportamento vergognosamente indecoroso che un assessore regionale non può e non deve permettersi, assolutamente incompatibile con il ruolo che ricopre.

È inutile che Berrino “giochi” goffamente sul significato originario di tale simbologia; è innegabile che la croce celtica sia uno dei simboli di tutti i peggiori movimenti neofascisti e neonazisti europei. 

Come Partito Comunista Italiano condanniamo con forza l’episodio e, nel rispetto nei confronti di quegli uomini e di quelle donne che hanno sacrificato la propria vita per liberarci dalla tirannia fascista e nazista, chiediamo al presidente Toti l'immediata rimozione di Berrino dall'incarico di assessore.

La nostra regione che annovera numerosi riconoscimenti e medaglie al valore per il suo forte contributo alla lotta di Liberazione in varie città e territori non merita questo sfregio!

Matteo Bellegoni

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Segretario regionale Liguria

com

Ti potrebbero interessare anche:

Le notizie de LA NUOVA SAVONA

mercoledì 18 settembre
domenica 15 settembre
sabato 14 settembre
venerdì 13 settembre
giovedì 12 settembre
sabato 07 settembre
venerdì 06 settembre
giovedì 05 settembre