Mezza politica07 settembre 2019 09:19

Tre sondaggi per Beppe

Viviamo in un Paese drogato dai sondaggi, a tal punto da poter ragionevolmente pensare che il primo governo Conte proprio su questi sia caduto. L’aspirante re della foresta - artefice della crisi - ieri si mostrava in televisione piuttosto ammaccato, a ripeter come mantra le solite stanche frasi senza mai rispondere a una domanda diretta. E gli italiani cosa pensano? I sondaggi, tanto per cambiare, si sprecano

Tre sondaggi per Beppe

La Stampa riporta l’analisi dell’Istituto Piepoli, secondo la quale il 60% degli italiani è favorevole al nuovo governo, o perlomeno lo guarda con una certa simpatia.
Il Corriere invece apre con Nando Pagnoncelli, che riporta dati Ipsos secondo i quali il 52% degli italiani è contrario al secondo governo Conte.
A Repubblica parla Alessandra Ghisleri (Euromedia Research): "A prevalere sono stati confusione e rabbia, unite allo sconcerto per non aver capito. Ai più questa rottura del sodalizio gialloverde è apparsa personale, non sui temi. E Salvini ha pagato in termini di fiducia: dal 40 per cento è sceso al 37, ma soprattutto è stato scavalcato dal premier Conte".
La verità probabilmente sta, come sempre, nel mezzo: non c’è dubbio che l’“effetto Papeete” si faccia sentire, ma il nuovo governo non può permettersi nessuna distrazione.
Se l’avversione degli italiani al Conte 2 non è totale è solo per via di un altro effetto, nato insieme all’umanità molto prima del Papeete: l’effetto “quiete dopo la tempesta”.
Mesi e mesi di immersione in una politica verde di rabbia, urla, divise e dirette facebook a tutte l’ore avrebbero stancato chiunque.   
E gli elettori da che mondo è mondo guardano per prima cosa a un dato semplice: la propria vita. Far leva sulla paura dell’uomo nero avrebbe funzionato ancora per un po’, ma non per sempre.
Anche a Salvini, in capo a qualche anno, sarebbero stati chiesti risultati tangibili.
A questo governo verranno chiesti molto prima: sul nodo economia/lavoro, e solo su quello, si giocherà il suo successo o l’irreversibile declino dei partiti che lo compongono e della fortuna di Giuseppe Conte.


Giovanna Servettaz

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