News08 settembre 2019 09:23

Giovane assiolo soccorso nel Parco del Beigua

La denuncia della Protezione Animali: manca un servizio pubblico di soccorso e cura della fauna selvatica in difficoltà con mezzi e risorse adeguati

Giovane assiolo soccorso nel Parco del Beigua

Secondo voi un parco nazionale o una riserva naturale dovrebbero soccorrere e curare gli animali selvatici in difficoltà trovati nel loro territorio?

Naturalmente si, ed invece la legge nazionale istitutiva di parchi ed aree protette assurdamente non lo prevede, anche se in alcuni di essi il servizio è stato comunque attivato.

Ma non nelle provincia di Savona, dove per l’ennesima volta gli esasperati volontari della Protezione Animali sono dovuti partire da Savona e recarsi a Sassello (cento chilometri di carburante ed oltre due ore di tempo) per soccorrere un giovane assiolo in difficoltà, perché il parco del Beigua non ne vuol sapere, così come la riserva marina e regionale di Bergeggi, dove il comune gestore si comporta allo stesso modo.

Il giovane è ora in cura, a spese e tempo dei volontari dell’Enpa e cresce velocemente, in compagnia di un coetaneo, recuperato nella stazione di Celle Ligure; l’associazione, privata e non governativa che riceve solo un limitato contributo economico della regione Liguria, è disperata per il gran numero di animali selvatici raccolti (oltre 350 nel solo mese di agosto), a fronte della scarsità di volontari e del silenzio della Regione Liguria, del Parco del Beigua e del Comune di Bergeggi, che continuano a vantarsi  di meriti ambientali ma a non voler organizzare un servizio pubblico di soccorso e cura della fauna selvatica in difficoltà con mezzi e risorse adeguati. 

E chiede agli animalisti di inviare mail di protesta: presidente@regione.liguria.itinfo@parcobeigua.itb.sindaco@comune.bergeggi.sv.it,

com

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