Mezza politica13 settembre 2019 12:22

L'inutile Alisa: le conferme di Rossetti

L'assessore alla Sanità Viale, tanto per cambiare, accusa i suoi predecessori. Rossetti (PD): Viale non riesce a ridurre il disavanzo di 51 milioni nonostante l'aumento delle tasse sanitarie. Alisa non serve a nulla, ma anzi ha assunto nuovo personale amministrativo aumentando i costi

L'inutile Alisa: le conferme di Rossetti

Quando si dicono le bugie cresce il naso. Per questo suggeriamo all’assessore Viale di dire la verità sui conti della sanità.

Il disavanzo della Giunta Burlando nel 2014 era di 67 milioni. Il disavanzo di 98 milioni che lei cita, invece, è stato sancito nel dicembre 2015, dopo sei mesi di governo Toti.

L’assessore Viale voleva azzerarlo, ma nel 2018 – ultimo dato disponibile – ammontava ancora a 51 milioni. Tutto questo a fronte del fatto che la Giunta Toti, da quando si è insediata, ha aumentato la platea di chi paga l’Irperf regionale (i liguri che ringraziano Toti per la nuova tassa sono tutti quelli che dichiarano da 16 mila a 30 mila euro di reddito, cioè la maggioranza), sono aumentate in modo esponenziale le fughe verso altre regioni, si è ridotto il personale e quindi si sono ridotti e dequalificati i servizi.

Sconsigliamo a Toti e a Viale di parlare della distribuzione dei farmaci, visto che la Corte dei Conti ha dichiarato “inattendibili” i conti presentati a bilancio.

E’ falsa anche la notizia che Alisa non abbia assunto nessuno, oltre a svuotare personale delle Asl, medico e amministrativo, ha assunto amministrativi.

Dopo quasi cinque anni di governo dire che è colpa di chi c’era prima mi pare assai infantile ed è comunque un’ammissione di colpa: quella di non essere riusciti a cambiare le cose.

 

Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd ligure.

com

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