Mezza politica01 ottobre 2019 11:53

Parlateci di Savona

La consigliera Saccone, già nota alle cronache per la celebrazione dei cent’anni dei fasci di combattimento e altre simili amenità, ha pensato di emulare il capitano scapitanato nella campagna sulla pelle dei bimbi dati in affido, presentando ieri nel Consiglio comunale savonese una mozione a tutela dei minori in relazione al “caso Bibbiano”

Parlateci di Savona

A sua parziale discolpa potremmo dire che la consigliera è attiva nel sociale, o meglio in quella che - con un ossimoro non da poco - è comunemente chiamata “destra sociale”: quindi probabilmente della situazione di bambini e famiglie a lei importa davvero qualcosa.

Però il tentativo di sventolar sulla Torretta il vessillo di Bibbiano è miseramente naufragato, sia dal punto di vista pratico (la mozione non è passata) sia da quello politico: non solo l’assessore con delega al sociale Ileana Romagnoli ha fatto notare in aula quanto la situazione savonese sia distante dai casi sui quali sta indagando la Magistratura emiliana, ma addirittura le assenze nella maggioranza han fatto mancare il numero legale.

Il numero legale: un’ottima idea alla quale nessuno aveva pensato, tranne il consigliere Martino, che non sappiamo se sia attivo nella destra sociale ma di certo è attivo nella destra.

La minoranza infatti aveva deciso di non votare gli emendamenti proposti dalla maggioranza e di votare no alla mozione, ma il consigliere leghista con un balzo in avanti ha dichiarato stentoreo: “sarebbe vergognoso far mancare il numero legale”.

A quel punto Marco Ravera, dai banchi di Rete a Sinistra, prende la parola e ringrazia: “non ci avevamo pensato!”.

Così, una pratica che con Savona non ha nulla a che fare, su un argomento delicatissimo di cui si sta occupando la Magistratura non è passata, con sonora sconfitta di Saccone e Martino che, non convinto, chiede se nella votazione sia stato tutto regolare.

Interviene, a quel punto, il segretario comunale Bacciu seduta, come sempre, accanto all’inossidabile Renato Giusto, per ricordare che così si vota fin da quando c’è il regolamento comunale.

Flop, autogol e doppio flop.

Alla prossima puntata.

LNS

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