Cose belle09 ottobre 2019 15:48

Welfare di comunità: i nuovi progetti della Fondazione De Mari

In un territorio come quello della provincia di Savona, dove l’età media si alza e la crisi economica continua a mordere, sempre più importanza assumono le iniziative per aiutare le fasce più deboli della popolazione, siano anziani, disabili o adolescenti con disagio psichico

da sinistra, Federico Delfino, Anna Cossetta e Patrizia Gozzi

da sinistra, Federico Delfino, Anna Cossetta e Patrizia Gozzi

La Fondazione De Mari, sempre attenta ai temi del sociale, ha partecipato come co-proponente al Bando 2018 denominato IntreCCCi che la Compagnia di San Paolo ha proposto per supportare iniziative a sostegno della domiciliarità in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

La domiciliarità è un approccio al disagio o alla malattia che non va confuso con l’assistenza domiciliare: è una visione innovativa della vita stessa della comunità, volta a una ricerca continua per permettere a tutti i suoi componenti di vivere al meglio.

Percorsi ritagliati su misura per ogni persona fragile e per chi si trovi a dover assistere un familiare che abbia bisogno di cura: questa l’idea che sta alla base del progetto “Trasformare i confini in soglie” promosso dall’ASL 2 per la  Val Bormida in collaborazione con Anteas, Cooperativa Lanza del Vasto, il Distretto Sociale delle Bormide e AMALI Savona insieme ad altre cinque associazioni, al Consorzio Officine Solimano e a due scuole superiori: l’Istituto Secondario Superiore Patetta di Cairo Montenotte e il Liceo Calasanzio di Carcare.

Un progetto che si propone di aiutare almeno 100 famiglie in Valbormida e nel Savonese - anziani, disabili, adolescenti con disagio psichico - contrastando l'isolamento e sostenendo l'inclusione e l'autonomia delle persone con disabilità. 

Importante poi il secondo progetto, presentato dall'associazione genitori ADSO Savona, “Trekking per l’autonomia: percorsi di accompagnamento verso l’inclusione sociale”.

I ragazzi con sindrome di Down, spiegano dall'associazione, hanno diritto ad avere una certa libertà e tanta fiducia, perché hanno grandi potenzialità.

Questo progetto vuole offrire loro proprio la possibilità di una sempre crescente autonomia, perché abbiano una vita quanto più possibile serena e soddisfacente.

La Fondazione De Mari (insieme a Fondazione Carige e CARISPE) - spiegano il Presidente Federico Delfino e il Direttore Anna Cossetta - ha scelto di partecipare al bando attraverso un sostegno di 100.000€, e la sinergia con la Compagnia di San Paolo ha permesso di aggiungere ulteriori risorse anche per formazione e mentoring a una rete di soggetti che opereranno sul tema del “dopo di noi”.

Quello con la Compagnia di San Paolo è un inizio di collaborazione che la Fondazione si augura di reiterare, non solo nel sociale ma anche in altri settori, visti in particolare alcuni effetti virtuosi del coordinamento: l'effetto di leva finanziaria, che ha permesso di stanziare più risorse sui progetti, e l'incremento dell’innovazione: la valutazione partecipata dei progetti del bando intreCCCi, spiega Anna Cossetta, è stato un momento di crescita per tutti noi.

Da sinistra, le rappresentanti dell'istituto Patetta, la rappresentante del Distretto Sociale Bormide e il dottor Marcello Macario, del Centro di Salute mentale dell'Asl 2

G.S.

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