Mezza politica10 ottobre 2019 17:10

Piattaforma Vado: "la Regione ha dormito per 4 anni e mezzo"

Lunardon e Righello: "Apprendiamo con un certo stupore che la Giunta regionale si accorge soltanto oggi che la nuova piattaforma di Vado Ligure, una delle opere portuali più importanti a livello nazionale, verrà inaugurata fra due mesi senza poter contare sulle infrastrutture a terra, necessarie alla movimentazione delle merci che i grandi carghi in attracco dovranno veicolare". La replica di Toti non si lascia attendere

Piattaforma Vado: "la Regione ha dormito per 4 anni e mezzo"

"La nuova strada di scorrimento, i nuovi varchi doganali, la messa a punto del raccordo ferroviario, il nuovo casello di Bossarino e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua che conferiscono nella zona della piattaforma sono tutte opere indispensabili e urgenti, che, ad oggi, hanno accumulato un ritardo che, per in alcuni casi, arriva addirittura a due anni, rispetto al cronoprogramma iniziale.

Toti, l’assessore Benveduti e l’ex assessore ed ex viceministro Rixi pare se ne rendano conto solo adesso. A due mesi dall’inaugurazione della piattaforma.

Dov’era in questi 4 anni e mezzo di governo regionale di centrodestra (con la Lega che, fino a poche settimane fa, governava anche il Paese)?

Adesso Toti vorrebbe aprire i cantieri anche di notte e far lavorare gli operai 24 ore su 24. Ma il ritardo resta enorme. Lo stesso presidente della Giunta ligure ammette che ci vorranno da 24 a 36 mesi per completare tutte e le opere viabilistiche e nel frattempo come potrà operare al meglio la nuova piattaforma di Vado e in che modo la viabilità ordinaria del territorio potrà sopportare il carico di traffico aggiuntivo?

Una delle criticità più forti è la strada a scorrimento ceduta in via provvisoria dal Comune di Vado all’Autorità Portuale per consentire il transito dei mezzi pesanti, in attesa che le opere collegate alla piattaforma siano completate.

Il rischio è che ci siano forti ripercussioni sulla viabilità cittadina.

Negli anni che hanno preceduto l’elezione di Toti la Regione è stata il soggetto che ha spinto di più per la realizzazione di quest’opera (che, diciamocelo, non è il massimo, ndr) e per gli interventi a essa collegati, ma in questi 4 anni e mezzo di centrodestra si sono perse le tracce di questo prezioso ruolo di coordinamento.

La piattaforma di Vado rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo per tutto il savonese. Non è possibile che il pressapochismo della Regione faccia perdere tutto questo tempo al territorio.
 

I consiglieri regionali del Pd ligure Giovanni Lunardon e Mauro Righello

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Toti dal canto suo a mezzo ufficio stampa della Regione risponde così: 

“Agli esponenti del Pd che si divertono a criticare e fare la morale a danno dei cittadini (?? ndr), visto che sono tornati al Governo senza la volontà popolare (aridaje, ndr) sarebbe almeno richiesto di lavorare per semplificare quel groviglio di norme che il Pd stesso ha prodotto e che, dal Codice degli appalti in giù, ritardano costantemente il lavoro ai privati e alla Pubblica Amministrazione. Ora che sono tornati ad occupare le agognate poltrone, si muovano per dare una mano in tal senso. Ma già so che non faranno nulla di tutto questo”.

Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alle critiche del Partito Democratico sulle opere a terra connesse alla piattaforma Maersk del porto di Vado Ligure.

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