Mezza politica11 ottobre 2019 08:40

Il PCI a Berrino: studi la storia

Non si placa la polemica tra l'assessore regionale Berrino e il PCI ligure

Il PCI a Berrino: studi la storia

Non ci sorprende l'insensata risposta di un assessore come Berrino che invece di lavorare per i mandati a lui assegnati, accusa i partigiani Yugoslavi dimenticandosi di raccontare ciò che è stata l'italianizzazione forzata dell'Istria Dalmazia e Venezia Giulia.

Sono in realtà  le affermazioni, che si commentano da sole, di un assessore nostalgico che non perde occasione per vantarsi delle croci celtiche portate al collo.

Un personaggio che ha iniziato la propria carriera politica nell' MSI per poi passare ad Alleanza Nazionale e che vuol far credere alle persone (che probabilmente pensa ignoranti) che le vittime di cui lui parla siano state uccise "solamente perché italiane ".

Francamente questa scusa non regge più.

Lo dicono i fatti, perché le nostre affermazioni le commenta la storia; quella che Berrino omette per crearsi una sua verità di parte.

La storia dice tra le altre cose che gli italiani in quelle terre rinchiudevano gli Slavi in veri e propri campi di concentramento.

Perché l'assessore Berrino non ci  parla ad esempio  del campo di concentramento di Arbe creato dal comando della Seconda Armata italiana nel luglio del 1942 dove morirono migliaia e migliaia di prigionieri colpevoli sì loro solamente d'essere Slavi? O del campo di concentramento di Gonars?

Perché non ci parla dell'italianizzazione dei cognomi? Del divieto di parlare la lingua SLAVA, pena torture sevizie e spesso anche la morte? Perché non ci parla dei 20 anni di occupazione italiana in quelle terre?

Perché l'assessore Berrino non ci parla della circolare 3C emanata dal generale Roatta il 1 Marzo del 1942? Perché l'assessore Berrino al posto di indicare la fascista Norma Cossetto (sulla responsabilità della morte della quale, tra l'altro, non vi sono fonti certe) e che attuava il suo esser fascista nel quotidiano, come vittime di quel pezzo di storia non indica le migliaia di morti nei campi di concentramento sopracitati? 

Perché l'assessore Berrino non racconta ciò che è realmente accaduto in quelle terre? Forse assessore Berrino è giunto il tempo di studiare un po' di storia, o per lo meno si occupi del suo lavoro visto che la Liguria ormai è tagliata fuori dal resto d'Italia per quanto riguarda trasporti, turismo, e tutto ciò di cui lei si dovrebbe occupare.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Segreteria regionale Liguria

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