Cultura22 ottobre 2019 07:06

Savona nell'undicesimo secolo

La presentazione del volume di Giovanni Coccoluto e Marco Ricchebono sulla Savona dell'XI-XII secolo si terrà nella Sala Rossa del Comune di Savona venerdì 25 ottobre, alle 16.30

Savona nell'undicesimo secolo

"SAVONA NELL'XI SECOLO", autori Giovanni Coccoluto e Marco Ricchebono,  pubblicato a settembre 2019 quale volume XXXV nella "Collana Storico Archeologica della Liguria Occidentale" edita dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri

Invito scaricabile QUI

Il volume riunisce due saggi, integrati e complementari tra loro secondo un’ottica interdisciplinare, che nel loro insieme offrono nuovi spunti di lettura della storia di Savona e della formazione del suo tessuto urbano e del territorio circostante, le cui tracce sono ancora percepibili nell’attuale stratificato delinearsi del contesto della città.

Il primo saggio, a cura di  Giovanni Coccoluto, ha per titolo "1014: il Natale di Savona. In città e dintorni: aspetti di topografia storica".

Celebrare il millenario della concessione dei privilegi agli homines maiores habitantes in castello Saone nel 1014 da parte dell’imperatore Enrico II, su istanza del vescovo Ardemanno, può essere l’occasione per un bilancio delle conoscenze della topografia più antica della Savona medievale. In queste pagine si è inteso confrontare i dati della tradizione storiografica savonese con le ricerche degli ultimi cinquant’anni, sia documentarie archeologiche, e si è cercato di cogliere i tenui indizi di una realtà in fieri.

Il periodo cui ci riferiamo è molto interessante e importante per gli sviluppi ai quali diede esito: gli elementi, frammentarie tutti da interpretare, che ricaviamo dalla scarsissima documentazione scritta, accompagnano le vicende della città, assieme alle promesse che si prospettavano, e che non sempre ebbero esito favorevole.

Nel 1014 Savona è a una svolta: il vescovo non sarà più “vadese”, ma fisserà definitivamente la sua sede sul colle del Priamàr, e nell’anno successivo saranno rintuzzate le minacce islamiche sulle porte di casa, in Corsica e Sardegna. Uno sguardo è dato, poi, alle situazioni nei dintorni, nella piana del Letimbro, nelle aspirazioni verso Albisola, alle sopravvivenze dell’Antico e alle novità nelle plaghe di Legino e di Vado.

Il secondo saggio, a cura di Marco Ricchebono, ha per titolo: “Il primer art romanic nell’area savonese. Una lettura del tema dei paramenti murari nell’architettura protoromanica lombarda e la sua diffusione nell’ambito ligure”.

              Lo studio tratteggia i contenuti e gli aspetti dell’architettura religiosa dell’XI secolo nell’area savonese, attraverso la lettura critica degli edifici ancora esistenti attorno alla città che, seppure frammentari, presentano i caratteri di quel tempo, inseriti nel grande tema della cosiddetta “architettura protoromanica lombarda”.

             Lo sguardo si allarga poi al confronto con i numerosi edifici, appartenenti al medesimo ambito di cultura architettonica, distribuiti lungo l’arco della Liguria di Ponente, al raffronto con i pochi esempi dello stesso periodo ancora esistenti a Genova e nel Levante ligure, cogliendone differenze e assonanze di tecnica muraria e di apparato decorativo.

            Allargando ancor più l’area di indagine, vengono esaminati i riferimenti con la cultura architettonica dell’area padano-lombarda, in rapporto al tema delle vie di traffico, di persone, merci ma soprattutto di idee, che da sempre collegano il mondo padano - e attraverso questo all’Europa del nord - con la costa tirrenica.

          Lo studio si pone l’obiettivo di costituire un aggiornamento dei precedenti lavori sull’architettura romanica del Ponente ligure, secondo una visione organica d’insieme anche se circoscritta alla tipologia degli edifici minori ad aula unica e agli aspetti del trattamento dei partiti decorativi dei paramenti murari, con l’intento di individuare eventuali ambiti culturali con caratteri stilistici omogenei.

NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI                                      

Marco Ricchebono (Savona 1952) All’inizio degli anni ’80 del Novecento è stato funzionario della Soprintendenza BAA della Liguria.

 Svolge attività professionale di architetto prevalentemente nel campo del recupero e del restauro di edifici religiosi e civili, pubblici e privati, oltre che di sistemazione di interni. 

Negli anni 1977-’79 è stato assistente del Prof. Nino Carboneri presso la cattedra di Storia dell’architettura alla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova.

Da oltre quarant’anni, opera nel campo della ricerca storiografica dell’architettura, altomedievale, medievale e moderna, in ambito ligure e piemontese, con partecipazione a convegni e la redazione di oltre 30 pubblicazioni specialistiche.

Giovanni Coccoluto è originario di Savona (1945): dal 1970 vive e ha svolto la sua attività lavorativa a Cuneo, peraltro continuando a tenere attivi rapporti con gli ambienti della cultura storiografica ligure. Laureato in Storia Medievale, da molti anni collabora alla vita della Società di Studi Storici di Cuneo, di cui è anche componente del Direttivo e Direttore del «Bollettino». Svolge attività di ricerca e didattica, collaborando alle iniziative di altri sodalizi ed enti culturali. Fra i suoi preminenti interessi di studio vi sono l’epigrafia medievale, la topografia storica, i rapporti tra Liguria e Piemonte, ricerche sfociate poi in numerose pubblicazioni

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