Cultura24 ottobre 2019 09:06

Le eredità del '68 e i movimenti delle donne degli anni Settanta

Il programma aggiornato della serie di eventi organizzati dall'Istituto Storico della Resistenza: alla formazione si affiancano due mostre, sul Sessantotto e sulla storia dei movimenti femminili

Le eredità del '68 e i movimenti delle donne degli anni Settanta

 

L'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della provincia di Savona (ISREC)  organizza un evento che si focalizza sul Sessantotto e su alcune delle sue eredità, con particolare riferimento all'irruzione delle soggettività femminili nella storia: QUI il programma aggiornato.

(cfr. Sito ISREC all'url: https://www.isrecsavona.it/le-eredita-del-68-e-i-movimenti-delle-donne-degli-anni-settanta/)

Finanziato dall'Assemblea legislativa della Regione Liguria e patrocinato dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, l'ILSREC e l'Istituto nazionale Ferruccio Parri, l'evento è rivolto al mondo della scuola  e alla cittadinanza interessata e si tiene presso il Palazzo della Provincia di Savona (in via Sormano 12) nella giornata di Venerdì 25 (mattina e pomeriggio)  e nella mattina di Sabato 26  ottobre 2019.

L'iniziativa, ideata e diretta da Giosiana CARRARA (Direzione scientifica e didattica dell'ISREC) si configura come un percorso storico-didattico articolato in 3 sessioni.

La prima sessione ha luogo Venerdì 25 ottobre, dalle ore 10.00-13.15, presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia. Verte sul Sessantotto, inteso come l'anno spartiacque che accelera i processi di globalizzazione e avvia irreversibili cambiamenti sociali, culturali e di mentalità. La presentazione di una app su I protagonisti, i testi e la colonna sonora del ’68, a cura del dott. Filippo FERRARA (Istituto Parri di Bologna), tramite le opportunità offerte dalla didattica digitale introduce alla complessità del movimento, mostra la sua diffusione trasversale e ne evidenzia le implicazioni sul piano sociale e di costume. 

La  mattinata prosegue con un laboratorio di didattica controversiale (debate), condotto da Paolo BATTIFORA (Coordinatore scientifico dell'ILSREC) sulle interpretazioni critiche del Sessantotto. Il laboratorio è rivolto a due gruppi di lavoro: l'uno costituito dai docenti e l'altro dagli studenti. Ai partecipanti viene consegnato un dossier di documenti sul '68 dalla cui lettura trarre argomenti a favore e/o contro il movimento per simulare una discussione guidata sulle fonti e ordinata secondo regole nel rispetto dell'interlocutore. Si tratta di una metodologia utilizzata da decenni  nel mondo anglosassone per educare gli studenti a confrontarsi in modo rispettoso e ponderato anche su temi scottanti (da argomenti di stretta attualità a questioni sull'ambiente, la storia, la società, la scienza, ecc.).

La seconda sessione si svolge presso la Sala Mostre, dalle 14.30 alle 17.15.  E' introdotta dalla relazione storica di Marcello FLORES (Università di Siena)  che inquadra il fenomeno del Sessantotto nella sua dimensione mondiale. Flores fa leva sulla nuova percezione di uno spazio globale e comune di lotta e di impegno sociale che emerge a partire dalle giovani generazioni di studenti affluiti in massa all'università. Sottolinea l'azione trasversale delle proteste che, per un verso,  uniscono il mondo studentesco a quello operaio e, per l'altro, profilano nuove forme di individualismo. Indica quindi, nel complesso, come il Sessantotto abbia accelerato processi di globalizzazione che si sono insinuati nel sistema bipolare della Guerra fredda sino ad incrinarlo. Giosiana CARRARA (Direttore del Corso) e Filippo FERRARA (Istituto Parri di Bologna). L'obiettivo è mostrare come si costruisce e come si usa nelle classi un laboratorio di didattica controversiale e l'occasione per farlo è fornita dal debate sui temi del femminismo, dell'aborto e dell'intolleranza di genere consultabile all’url della rivista on line novecento.org dell’Istituto nazionale Parri:

– “Stati interessanti”. Femminismo, aborto e intolleranza di genere 

http://www.novecento.org/didattica-in-classe/stati-interessanti-aborto-e-intolleranza-di-genere-il-caso-in-italia-3541/) realizzato da  Giosiana CARRARA e Agnese PORTINCASA.

Nello specifico, i temi illustrati nel debate introducono alle questioni affrontate nella giornata successiva.

La terza e ultima sessione si svolge Sabato 26 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, nella Sala Mostre del Palazzo della Provincia ed è dedicata a "I movimenti delle donne degli anni Settanta". L’incontro ha per oggetto la cosiddetta “protesta fertile”, una delle eredità più significative del ’68, avviata dalle donne in lotta per la conquista di nuovi diritti e libertà. Giorgio AMICO (Comitato scientifico Isrec) pone l’accento sui legami, sovente contraddittori e conflittuali, tra le proteste del ’68 e il movimento femminile del decennio successivo. Le testimonianze di Betti BRIANO (Eredibibliotecadonne) e Rosaria GUACCI (Libreria delle donne di Milano) rievocano le modalità dell’azione politica femminista e diffuse pratiche di autocoscienza e di scrittura femminili.

Il percorso storico-didattico è integrato dai materiali delle due Mostre allestite al piano terra del Palazzo della Provincia Venerdì 25 – Sabato 26 e Domenica 27 ottobre, dalle  ore 10-13 alle 15.30-17.30.

La prima mostra, '68 e dintorni, ideata da Giosiana Carrara, riepiloga tramite una serie di pannelli illustrativi le origini del Sessantotto dalle proteste a Berkeley dei primi anni Sessanta, il maggio francese, la provvisoria saldatura tra il movimento studentesco e la classe operaia, sino agli anni Settanta, dimidiati tra le battaglie combattute dalla società civile per la conquista di nuovi diritti e la stagione della lotta armata dilagante in Italia. Tra le eredità del Sessantotto, si distingue senza dubbio il nuovo protagonismo delle donne che incide con particolare efficacia nel contesto sociale, politico e soggettivo-relazionale del decennio successivo.

La seconda mostra, intitolata L'avvenimento della libertà femminile, riprende questo importante filone storico ed esperienziale. Realizzata da Betti BRIANO  e Vilma FILISETTI, offre ai visitatori materiali illustrativi e documenti originali provenienti dagli archivi delle Eredibibliotecadonne che vanno dai primi anni Settanta al 1995. Il percorso s'incentra sulla particolare forma di comunicazione femminile che ha fatto capo alla Libreria delle donne di Milano e che ha trovato nella scrittura il suo principale strumento di riscatto. Scrittura e autocoscienza hanno permesso a molte donne di irrompere in massa sulla scena pubblica,hanno consentito loro di conquistare nuovi spazi sulla carta stampata, poi confluiti nella nascita dell'editoria femminile.

Le due mostre si chiudono con un'opera di Rosanna la Spesa, intitolata IMMAGINE. Nell'installazione un animale non identificato emerge dalla crisalide protendendosi verso lo spazio. Simbolo della perenne lotta delle donne per forzare i vincoli del patriarcato di ieri e delle sue inquietanti mistificazioni di oggi.

Giosiana Carrara

Direzione scientifica e didattica ISREC della provincia di Savona

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