Cultura17 novembre 2019 07:32

Angelo Ruga: ad Albissola nasce un nuovo spazio di arte, cultura e Memoria

“Angelo e Biagina oggi sono felici”: così Mauro Baracco, presidente dell’Associazione Angelo Ruga, commentava ieri il grande successo dell’evento organizzato ad Albissola Marina, che ha richiamato centinaia di persone per un omaggio all’artista scomparso nel 1999 e alla sua vulcanica moglie Biagina Baccani

Angelo Ruga: ad Albissola nasce un nuovo spazio di arte, cultura e Memoria

Una ricerca continua, attraverso il paesaggio, delle chiavi di quel “labirinto” che è l’esistenza umana, nel segno del rispetto per la Madre Terra. 

Luca Bochicchio, direttore del MuDA - Museo Diffuso Albisola - e curatore della mostra “Sulla soglia del labirinto. Angelo Ruga 1930 - 1999” mette in rilievo la straordinaria valenza etica del lavoro di Ruga, che alle maschere proprie della cultura contadina non temeva di accostare quelle antigas, come ad anticipare quell’attenzione per l’ambiente e per la natura di cui oggi comprendiamo tutta la pressante necessità.

Un lavoro costante, quello di Angelo Ruga sul paesaggio, che sempre cerca di rappresentare la soglia come necessità di una profonda comprensione del senso dell’esperienza umana.

La mostra che si è inaugurata ieri ad Albissola e sigilla il gemellaggio artistico con Clavesana - che di Ruga fu l’ultima dimora - offre una sintesi della ricerca dell’artista in tre diverse sedi: il Circolo degli Artisti, il Centro Balestrini e la Lavanderia: quest’ultimo spazio, nel locale di via Grosso lasciato in eredità da Biagina all’Associazione che lei stessa ha contribuito a fondare, è stato inaugurato ieri e rappresenterà non solo un presidio della memoria di Angelo Ruga ma anche un’occasione di incontro e di promozione di artisti diversi. 

A svelarlo Giulia Gaggero, segretaria dell’Associazione, che intende la Lavanderia non solo come una porta virtuale tra Piemonte e Liguria ma anche come un’opportunità per l’Arte in generale: ogni anno, infatti, saranno organizzate due mostre dedicate ad altri artisti.

Intense le parole con cui i critici d’arte Sandro Ricaldone e Giovanni Gobbi hanno ricordato Ruga. 

Il primo ha sottolineato la tensione etica dell’opera di Ruga, in cui la fatica quotidiana della terra si concilia con la natura e con le stagioni, ricordando quanto sia doveroso curare costantemente il nostro habitat. Il paesaggio, la cornice in cui si svolge la vita stessa, a un certo punto si scompone e si frammenta, in una tensione aerea che simboleggia la finitudine dell’uomo e si traduce in un’aspirazione a trascendere l’immanenza. 

Il secondo ha posto l’accento sull’universalità dell’arte in generale, che non richiede l'apprendimento di una grammatica ma che immediatamente comunica e convince, e su quella di Ruga in particolare, mostrando come dei suoi codici si trovi un’eco nell’arte giapponese.

Soddisfatta l’Amministrazione di Albissola, che ha creduto da subito all’ambizioso progetto: Nicoletta Negro, vicesindaco e assessore alla Cultura, osserva come sia un grande ritorno, quello di Angelo Ruga nella terra che ha proficuamente abitato per anni, e che regalerà alla città un nuovo spazio di arte e cultura.

“Angelo e Biagina erano generosi in vita, e la generosità è il messaggio che ci hanno lasciato”: con queste parole Mauro Baracco ricorda l’artista e la donna che per tutta la sua vita ha tutelato e conservato non solo il patrimonio artistico e la memoria di Angelo ma anche la Memoria, intesa in senso più ampio, della nostra storia. 

A conferma di ciò, il monumento in piazza Poggi dedicato alle bimbe del campo di sterminio di Terezin.

E proprio con le parole di Ruga concludiamo il nostro personale omaggio all’artista e all’uomo:

“Presento una nuova parentesi dedicata ai bambini di Terezin in quel girotondo finale che la ferocia nazista ha proposto al genere umano. 

A loro, che in una nube di compatta cenere viaggiano per sempre in orbita con i satelliti spediti dall’intelligenza umana ho dedicato queste sculture affinchè la voce rimbalzi sulla crosta terrestre e ricordi agli uomini la loro stessa vigliacchieria.”

 

Ricordiamo che la mostra sarà visitabile dal 17 novembre fino al 1° dicembre 2019, con i seguenti orari: 

LAVANDERIA - via Grosso 49: sabato 17.00-19.00, domenica 10.00-12.00 

BALESTRINI CENTRO CULTURA ARTE CONTEMPORANEA - via Isola 40: sabato e domenica 10.00-12.00 

CIRCOLO DEGLI ARTISTI - Pozzo Garitta 32: da martedì a domenica 16.00-19.00 

Sotto, le foto dell'evento

LNS

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