Cose belle12 dicembre 2019 16:05

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Due prime visioni per il week end: "Qualcosa di meraviglioso" e "Aspromonte - la terra degli ultimi"

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

- Pierre-François Martin-Laval regala un piccolo gioiello di emozioni, la storia realmente accaduta del giovane Fahim che, con la promessa di conoscere un grande maestro di scacchi, viene portato dal padre dal Bangladesh fino a Parigi. Protagonisti del film Assad Hammed e, al suo fianco, il grande Gérard Depardieu.

"Aspromonte - la terra degli ultimi" - Mimmo Calopresti omaggia le proprie origini calabresi con un viscerale racconto simbolico che punta il dito contro i mille freni al progresso in Calabria. Nel cast calabresi doc come Marcello Fonte ("Dogman") affiancano i "forestieri" Valeria Bruni Tedeschi e Sergio Rubini.

Martedì 17 e mercoledì 18 dicembre vi presentiamo "Lou von Salomé": la regista tedesca Cordula Kablitz-Post racconta la vita della scrittrice e psicoanalista russa Lou von Salomé, guida di grandi pensatori di inizio Novecento come Rilke e Freud e affascinante giovane che probabilmente ispirò Nietzsche a creare le prime due parti della sua opera più importante, "Così parlò Zarathustra".

Sempre martedì 17 e mercoledì 18 dicembre, ritornano gli splendidi restauri della Cineteca di Bologna: è la volta del capolavoro tra i capolavori di Alfred Hitchcock "Vertigo" ("La donna che visse due volte") interpretato dalla magnifica coppia Kim Novak-James Stewart.

Giovedì 19 dicembre, alle ore 21.00, vi proponiamo il nuovo ciclo cinematografico "Giovedì di genere - giovedì de/generi" a cura del nostro Roberto "Keller" Veirana: un appuntamento mensile con tutto ciò che esce dalle regole sia del cinema commerciale odierno che dalle strette maglie dell'autorialità. Il secondo appuntamento è con "Fulci for fake": il cinema, la vita e l'universo di Lucio Fulci tornano sul grande schermo per la regia di Simone Scafidi, che dirige il primo biopic sul regista romano tanto caro a Hollywood (citato da registi del calibro di Guillermo Del Toro, Eli Roth, Sam Raimi e Quentin Tarantino) e venerato in tutto il mondo come 'The Godfather of Gore'. Vi aspettiamo!

Sempre domani, giovedì 12 dicembre alle ore 17.00, vi ricordiamo "Metaschermo", la rassegna cinematografica creata da sei studenti delle scuole superiori, dedicata a un pubblico aperto che vuole allargare il proprio sguardo. Le proiezioni, tutte a ingresso libero, sono presentate dai ragazzi stessi. Il terzo appuntamento è con "Le mele di Adamo" del regista danese Anders Thomas Jensen, un film politicamente scorretto, stravagante e imprevedibilmente affascinante!

Il prossimo appuntamento con "Metaschermo" sarà giovedì 19 dicembre, alle ore 17.00, con "Lazzaro felice" di Alice Rohrwacher, nostra ospite in sala tramite collegamento via Skype!


ven 13 dicembre (21.15)
sab 14 dicembre (17.30 - 22.30)
dom 15 dicembre (15.30 - 20.30)
lun 16 dicembre (18.00)

Qualcosa di meraviglioso
(Fahim)
di Pierre-François Martin-Laval
con Isabelle Nanty, Gérard Depardieu, Ahmed Assad
Francia 2019, 107'

Nel maggio del 2011, Nura Mohammad lascia il Bangladesh con suo figlio Fahim in cerca di stabilità e speranza. Padre premuroso e protettivo, Nura omette al figlio le violenze che agitano il loro paese e giustifica la loro partenza con la promessa di fargli incontrare in occidente un grande maestro di scacchi. Ma arrivati in Francia le cose non sono così semplici. A semplificare la burocrazia ci pensa il vecchio Sylvain Charpentier, campione di scacchi di grande mole e saggezza. Accolto nella sua aula, Fahim, grazie al suo talento per la scacchiera, imparerà rapidamente le regole del gioco e della vita...

Pierre-François Martin-Laval, con "Qualcosa di meraviglioso", regala un piccolo gioiello di emozioni. Una storia realmente accaduta che ha ispirato il libro autobiografico da cui è liberamente tratto il film e che vale la pena di essere rivissuta. Il giovane protagonista Assad Hammed è talentuoso e Gérard Depardieu nel ruolo del maestro di scacchi è in perfetto stato di grazia, per le grandi qualità attoriali ma anche per la versatile personalità che trascende le sue interpretazioni, impreziosendole ogni volta. Il dono che riceve Fahim è una scommessa sulla buona sorte, un tentativo di trovare una strada attraverso la sua dote. La sua storia parla a tutti di quanto sia importante la resilienza, quell'andare avanti e oltre nei momenti di difficoltà, il rimboccarsi le maniche e credere che qualcosa di buono ci capiterà, perché saremo noi a contribuire al nostro successo. Una resilienza che va di pari passo con la crescita dell'autostima e con l'empatia, fondamentali per definire il nostro futuro. A noi il compito di saper guardare e riconoscere l'alterità, basta spostare lo sguardo per renderci conto che stiamo tutti giocando la stessa partita. Non sono forse gli scacchi a essere uno dei giochi da tavolo più universali, senza limiti di sesso, età, lingua o religione?

Trailer: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=-D-lrKAAwVI


ven 13 dicembre (18.00)
sab 14 dicembre (20.30)
dom 15 dicembre (17.30 - 22.30)
lun 16 dicembre (15.30 - 20.30)

Aspromonte - la terra degli ultimi
di Mimmo Calopresti
con Valeria Bruni Tedeschi, Marcello Fonte, Sergio Rubini
Italia 2019, 89'

Fine anni '50. Ad Africo, un paesino arroccato nella valle dell'Aspromonte calabrese, una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo. Infatti, non esiste una strada di collegamento tra territori. Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe, decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada. Tutti, compresi i bambini, abbandonano le occupazioni abituali per realizzare l'opera. Giulia, la nuova maestra elementare, viene dal Nord, e vuole insegnare l'italiano: "se Africo entrerà nel mondo grazie alla strada, i ragazzi dovranno conoscerlo prima, imparando a leggere e a scrivere". Ma per il brigante Don Totò, quello che detta la vera legge, Africo non può diventare davvero un paese 'italiano'...

"Aspromonte, la terra degli ultimi" è l'omaggio che Mimmo Calopresti fa alle proprie origini calabresi, ed è evidente in ogni scena che arriva da un profondo attaccamento alle radici e da un genuino amore per la propria terra. Il cast, pensato in quanto coralità, con protagonisti che cercano di trasmettere agli altri le proprie qualità, comprende calabresi doc come Marcello Fonte ("Dogman") e "forestieri" di nome: Valeria Bruni Tedeschi nei panni della maestra comasca e il pugliese Sergio Rubini in quelli di Don Totò. Il film, scritto dal regista con Monica Zapelli (già autrice de "I cento passi" di Marco Tullio Giordana) è una favola arcaica, un racconto simbolico e nostalgico che esprime una mitologia familiare e un'appartenenza territoriale visceralmente sentita. In modo semplice, la sceneggiatura punta il dito contro i mille freni al progresso in Calabria, dalla miseria che toglieva i figli dalle scuole per trattenerli nei campi ai genitori terrorizzati dall'idea che "se costruisci la strada tuo figlio sarà il primo a partire"; dall'ignoranza che rende impossibile viaggiare anche solo con la mente all'omertà che impedisce agli ultimi di denunciare i propri taglieggiatori. Calopresti ha ambientato interamente la sua storia in luoghi reali e ha cercato una fedeltà assoluta nella ricostruzione degli ambienti della sua memoria famigliare. Un mondo del cuore di fatto scomparso, ma mai dimenticato.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=rHzSe6EDzHQ


mar 17 dicembre 15.30 - 21.15
mer 18 dicembre 18.00

Lou von Salomé
di Cordula Kablitz-Post
con Katharina Lorenz, Nicole Heesters, Liv Lisa Fries
Germania/Austria 2016, 103'

Scrittrice, poetessa, intellettuale, psicologa, archetipo di militante femminista. Lou von Salomé ha vissuto, spesso facendoli innamorare di sé, con alcuni dei più importanti personaggi dell'inizio del '900 tra cui Nietzsche, Rilke e Freud, che la consideravano la loro musa. A 72 anni, mentre il Reich prende progressivamente potere in Germania, un'anziana Lou, costretta a nascondere la propria discendenza ebraica, racconta le sue memorie a un ammiratore, ricordando come nacque il suo amore per la filosofia e come fosse determinata, fin da piccola, a dedicare la propria vita a espandere le potenzialità della mente. Nel rifiuto delle convenzioni borghesi della sua epoca...

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna. Di sicuro Lou Von Salomé conferma questo detto. La scrittrice e psicoanalista russa non fu infatti solo la guida di grandi pensatori di inizio Novecento come Rilke e Freud. Ma fu anche l'affascinante giovane che Nietzsche conobbe nel 1882 e che probabilmente lo ispirò a creare le prime due parti della sua opera più importante, Così parlò Zarathustra. Ci racconta la sua storia, nel suo film di debutto, la regista tedesca Cordula Kablitz-Post, rivelandoci una donna, interpretata da Katharina Lorenz, all'avanguardia e anticonformista, che, vista suo malgrado come femme fatale, lottò duramente per la sua libertà e la sua indipendenza. Nessun compromesso e nessun condizionamento (in primis religioso) per lei. Contro la morale corrente, si preoccupò soltanto di sviluppare apertamente il suo pensiero e il suo spirito. Per farlo rinunciò a lungo al suo lato sensuale e passionale. Voleva essere indipendente dalle emozioni. Poi (con l'allora sconosciuto poeta Rilke) il principio dionisiaco prese il sopravvento sull'apollineo. Il suo imperativo era: "Diventa chi sei". E Kablitz-Post ci restituisce chi era Lou in un biopic che mette in scena il suo impatto rivoluzionario.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=U1GyhPb28q8


mar 17 dicembre 18.00
mer 18 dicembre 15.30 - 21.15

Il Cinema Ritrovato - al cinema - in collaborazione con la Cineteca di Bologna
Vertigo
(La donna che visse due volte)
di Alfred Hitchcock
con James Stewart, Kim Novak
USA 1958, 128' - restauro in lingua originale con sottotitoli in italiano

Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, l'agente John "Scottie" Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un vecchio compagno di scuola che gli chiede di sorvegliare la moglie, la quale da qualche tempo si comporta in modo strano. I suoi atteggiamenti sembrano dar credito all'incredibile supposizione che in Madeleine riviva lo spirito di una sua bisnonna morta suicida in tragiche circostanze. Johnny, affascinato dall'infelice donna, si rifiuta di credere a tale assurdità, ma non riesce a trovare una spiegazione logica di quanto ha modo di accertare. Quando è costretto a intervenire per salvarla da un tentativo di suicidio in mare tra i due scoppia la passione...

"Nell'odissea dello spazio e del tempo, miseri amanti, immersi nella spirale di una città, San Francisco, vivono nel desiderio sempre umiliato di un paradiso terrestre impossibile" (Maurizio Del Ministro). Capolavoro tra i capolavori hitchockiani degli anni Cinquanta, di tutti il più esistenziale: sotto la vernice del Technicolor serpeggia il senso del disagio, dell'umana inadeguatezza, della ragione inservibile, delle passioni inutili, d'una tristezza che Truffaut arrivò a chiamare necrofilia. "Perché ci si insinua un sospetto: forse il solo amore eterno di cui siamo capaci è quello per chi non ci appartiene più. L'amore che non muore è l'amore per un fantasma" (Gianni Amelio).

Trailer: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=f4mUkv1HJ3I


gio 19 dicembre 21.00

Keller presenta "Giovedì di genere - giovedì de/generi"

"Giovedì di genere - giovedì de/generi" vuole essere un appuntamento mensile con tutto ciò che esce dalle regole sia del cinema commerciale odierno che dalle strette maglie dell'autorialità. Un punto della situazione su dove e come i generi cinematografici (che tanto negli anni 60 e 70 hanno generato cinema) stanno andando e si stanno evolvendo. Quindi cinema poco visto in sala, mai pervenuto in sala o - finalmente - riconsegnato alla sala. L'unico vero luogo deputato per il cinema e ogni sua manifestazione. Sia essa di genere o de genere. Ogni sera un'introduzione critica e ogni fine proiezione, ci auguriamo, un dibattito, uno scambio di parole e di pensieri per dare uno o più sensi all'esperienza collettiva della visione.

Fulci for fake
di Simone Scafidi
con Nicola Nocella
Italia 2019, 92'
Introduzione a cura di Roberto "Keller" Veirana

L'attore Nicola "Nick" Nocella, diretto da un misterioso regista danese di nome Saigon, deve documentarsi per interpretare il personaggio del regista Lucio Fulci. Per farlo incontra amici e colleghi di set, ma soprattutto le figlie Antonella e Camilla, conoscitrici profonde dell'opera del padre. L'arte, le passioni e il lato umano di Lucio Fulci, raccontati attraverso i suoi affetti, gli ex collaboratori noti o mai intervistati prima, riportando alla luce materiali fotografici, audio e video totalmente inediti.

A distanza di 40 anni dalla realizzazione del suo più grande successo internazionale, "Zombi 2", il cinema, la vita e l'universo di Lucio Fulci tornano sul grande schermo per la regia di Simone Scafidi, che dirige il primo biopic sulla vita del regista romano tanto caro a Hollywood (citato da registi del calibro di Guillermo Del Toro, Eli Roth, Sam Raimi e Quentin Tarantino) e venerato in tutto il mondo come 'The Godfather of Gore'. "Fulci For Fake" è la storia di un attore che deve interpretare Fulci in un film dedicato al regista. Protagonista del film è Nicola Nocella, già premiato ai Nastri d'Argento nel 2010 con "Il figlio più piccolo" di Pupi Avati, nel 2011 con "Omero bello di nonna", e tornato sul grande schermo con "Easy". Insieme a lui, nel film sono presenti le voci e i volti di Fabio Frizzi, Michele Romagnoli, Sandro Bitetto, Enrico Vanzina, Sergio Salvati, Michele Soavi, Paolo Malco, Berenice Sparano e Davide Pulici. "Si tratta di un film fatto del sangue fulciano, con la presenza, per la prima volta di entrambe le figlie del regista: Antonella, la primogenita, dotata di una cultura e di un'umanità degne del padre, che ha generosamente messo a disposizione della produzione materiali video di famiglia, e Camilla, immancabile assistente del padre sul set delle sue ultime produzioni", afferma Scafidi. "Antonella e Camilla sono le sole persone, forse, a conoscere a fondo il mistero del proprio padre, del quale portano inciso nell'anima e nel corpo i segni di un rapporto coinvolgente, impagabile, fatto di generosità quanto di assorbimento totale".

Trailer : https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=Rn1RiPVcThw


gio 12 dicembre (17.00 - ingresso libero)
gio 19 dicembre (17.00 - ingresso libero - in collegamento skype la regista Alice Rohrwacher)

Il collettivo "Camera, out!" e Nuovofilmstudio presentano
META-schermo
Rassegna cinematografica creata da sei studenti delle scuole superiori
Iniziativa realizzata nell'ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBAC, con il patrocinio della Città di Savona

Il collettivo "Camera, out!" e Nuovofilmstudio sono lieti di presentare "Metaschermo", una rassegna cinematografica creata da sei studenti delle scuole superiori, dedicata a un pubblico aperto che vuole allargare il proprio sguardo. Quattro film volti a trovare possibili risposte agli interrogativi della vita: che cosa sono il bene e il male? Qual è il confine tra il reale e la nostra immaginazione? Sappiamo davvero chi siamo? Siamo liberi di deciderlo o il nostro destino è già determinato? Le proiezioni saranno presentate dai ragazzi stessi. Ad arricchire due dei quattro incontri l'intervento via skype dei registi Jean-Pierre e Luc Dardenne e Alice Rohrwacher per soddisfare curiosità, scoprire i segreti del linguaggio cinematografico e lasciarsi affascinare dai loro racconti. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.

Terzo appuntamento:
gio 12 dicembre (17.00 - ingresso libero)
di Anders Thomas Jensen
con Ulrich Thomsen, Mads Mikkelsen, Nicolas Bro
Danimarca 2005, 94'

Adam, neonazista appena uscito di prigione, accetta di trascorrere un periodo di recupero in un vicariato di campagna sotto la tutela dell'apprensivo Padre Ivan, il quale finirà per trovarsi alle prese con il dilemma metafisico dell'esistenza di Dio e del Diavolo. Quando gli viene richiesto di prefiggersi un obiettivo da conseguire durante la sua permanenza, Adam pensa a una semplice torta di mele, che preparerà con i frutti dell'albero parrocchiale. Un film politicamente scorretto, stravagante, sull'orlo del delirio e imprevedibilmente affascinante.

Quarto appuntamento:
gio 19 dicembre (17.00 - ingresso libero - in collegamento skype la regista Alice Rohrwacher)
Lazzaro felice
di Alice Rohrwacher
con Adriano Tardiolo, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno
Italia 2018, 130'

La Marchesa Alfonsina de Luna possiede una piantagione di tabacco e 54 schiavi che la coltivano. In questa piccola comunità contadina si muove Lazzaro, un ragazzo ingenuo dalla bontà infinita, e svolge i suoi inesauribili compiti con la generosità che lo distingue dagli altri. Come saprà risorgere questo Lazzaro per continuare a testimoniare che il bene esiste, senza perdere il valore rivoluzionario della sua indole, in un mondo dove il lupo è più buono dell'essere umano che lo teme?

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