Salute & Veleni14 gennaio 2020 16:40

La vittoria civile

Al secondo piano del Palazzo di Giustizia, in un’aula magna tanto gelida quanto gremita, si è svolto stamattina l’ennesimo atto della vicenda Tirreno Power

Gianfranco Gervino, Uniti per la Salute

Gianfranco Gervino, Uniti per la Salute

Sul banco dei testimoni, persone che non smetteremo di ringraziare: da Ugo Trucco, per 12 anni presidente dell’Ordine dei Medici savonese, a Gianfranco Gervino di Uniti per la Salute, dal WWF a Legambiente a Greenpeace: coloro insomma che come Rete savonese Fermiamo il Carbone sono riusciti a bloccare l’ampliamento dei gruppi a carbone e che con le loro denunce hanno ottenuto il sequestro dell’impianto da parte della magistratura nel marzo 2014, e che oggi sono parte civile nel processo per disastro sanitario e ambientale colposo. 

L’unica branca residua di un procedimento giudiziario che ha visto tante posizioni stralciate: tutte, per quel che riguarda i politici.

Proprio quei politici che, ricordava oggi Ugo Trucco, dimostravano “bassa capacità di ascolto” quando l’Ordine dei Medici, allarmato dalle segnalazioni dei pediatri sulla crescita dei fenomeni asmatici nei bambini e sull’incidenza di malattie cardiovascolari, chiedeva la dismissione del carbone dalla centrale.

Quando la difesa domanda, in polemica coi Pubblici Ministeri, se il teste va considerato come consulente o appunto come teste, la PM Venturi risponde “è un teste, ed è un teste qualificato” e Trucco risponde “Sono un medico”. 

Come a dire, insomma, che il giuramento di Ippocrate viene prima di ogni cavillo.

Da cardiologo, conosce bene la correlazione tra inquinamento ambientale e malattie cardiovascolari.

E sa che i limiti di legge sugli inquinanti imposti dagli Stati sono sempre molto più alti di quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Inoltre, lamenta Trucco, non è stato possibile effettuare uno studio sull’incidenza dei tumori nella zona di Savona - Vado - Quiliano, ma solo sulla mortalità.

Ne approfittiamo per ricordare ancora una volta ai Lettori che a Savona non esiste il registro tumori, che tanto apporto potrebbe e avrebbe potuto dare per comprendere meglio se il territorio in cui viviamo è salubre, o no.

Comunque andrà a finire, le Associazioni che oggi hanno testimoniato hanno di che andare fiere, perché questo processo ha rivelato - stamattina più che mai - il suo vero valore: quello di una vittoria della società civile, e del diritto dei cittadini ad essere informati e tutelati.

Santo Grammatico

Maurizio Loschi

LNS

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