Cose belle13 febbraio 2020 07:28

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Weekend dedicato a Bong Joon-ho, vincitore di 4 premi Oscar con Parasite: in sala anche il suo Memorie di un assassino. Sabato alle Officine Solimano importante appuntamento con il "Joe Strummer Memorial Day", il ricordo del grande uomo-artista e dei The Clash: una giornata di concerti, dj set e mostre

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Ecco il programma al cinema: 

ven 14 febbraio (15.30 - 18.00)
sab 15 febbraio (21.00)
dom 16 febbraio (15.30 - 21.00)
lun 17 febbraio (18.00)

Parasite
(Gisaengchung)
di Bong Joon-ho
con Song Kang Ho, Lee Sun Kyun, Cho Yeo Jeong
Corea del Sud 2019, 131'

Film vincitore di 4 premi Oscar: miglior film, miglior regista, miglior film straniero, miglior sceneggiatura originale

Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada. La presenza dei genitori e della sorella rende le condizioni abitative difficoltose, ma l'affetto familiare li unisce nonostante tutto. Insieme si prodigano in lavoretti umili per sbarcare il lunario, senza una vera e propria strategia ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia. La svolta arriva con un amico di Ki-woo, che offre al ragazzo l'opportunità di sostituirlo come insegnante d'inglese per la figlia di una famiglia ricca: il lavoro è ben pagato e la villa del signor Park, dirigente di un'azienda informatica, è un capolavoro architettonico. Ma una serie inarrestabile di disavventure e incidenti giace in agguato...

"Parasite" è un'opera solida, coesa e stupefacente, visivamente ricercata ma sempre al servizio del tema che sceglie di mettere in scena. L'intrigante intreccio si sviluppa nell'incontro e contrasto tra due famiglie, alternando con sapienza un fondo di thriller e una forte anima di commedia che si fonde con il dramma, in un equilibrio che sorprende per la sua perfetta gestione: i Park sono ricchi, puliti e corretti quanto i Ki-taek sono poveri e sporchi. Se da una parte gli uni lottano quotidianamente per tirare avanti, improvvisando e cercando le scorciatoie necessarie per arrivare a qualcosa di concreto, gli altri sono abituati a essere serviti, a pagare lautamente per ogni propria esigenza, dalla governante alle lezioni di inglese e arte per i propri giovanissimi figli. Due facce della polarizzante medaglia che è il contesto sociale della Corea del Sud. Nel film di Bong Joon-Ho c'è inoltre, e non è trascurabile, una cura e ricercatezza nella messa in scena che lascia senza parole per composizione e costruzione, con immagini di grande impatto e movimenti di macchina che non sono mai fini a se stessi. "Parasite" è un'opera coinvolgente che tiene incollati allo schermo con il suo equilibrio perfetto tra generi e la sua profonda e sorprendente riflessione.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=50rW4RAyYBs


ven 14 febbraio (21.00)
sab 15 febbraio (15.30)
dom 16 febbraio (18.00)
lun 17 febbraio (15.30 - 21.00)

Memorie di un assassino
(Salinui chueok)
di Bong Joon-ho
con Song Kang-ho, Sang-kyung Kim, Roe-ha Kim
Corea del sud 2003, 131'

In un piccolo villaggio, nel 1986, viene trovato il cadavere di una giovane ragazza. Due mesi dopo, un crimine molto simile, attira l'attenzione dell'opinione pubblica. Lo spettro di un assassino seriale fa sprofondare l'intera regione nel terrore. L'inadeguata polizia locale, intenta più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole, indaga con mezzi poco ortodossi sugli omicidi. Si unirà alla investigazione un terzo detective, in arrivo direttamente da Seul. Penserà di poter risolvere il caso ma, fra errori e false piste, verrà trascinato negli abissi di un'indagine senza apparente risoluzione.

Sull'onda dell'incredibile successo di "Parasite", arriva per la prima volta in Italia il capolavoro di Bong Joon Ho, un thriller avvincente in cui il regista miscela perfettamente, proprio come in "Parasite" i registri comico e drammatico. In "Memorie di un assassino" infatti emerge dirompente una delle cifre caratteristiche del regista sudcoreano: la straordinaria capacità di far collimare grottesco e tragedia. Elemento deflagrante che qui immerge in un'atmosfera cupa e disincantata, paradigma di un disagio nazionale. Partendo da un fattaccio di cronaca nera, Bong non si nasconde dietro le allusioni e si colloca esplicitamente nello stesso periodo degli eventi criminali. Mette al centro poliziotti dai modi fin troppo spicci, impegnati in un'indagine che procede secondo le regole dell'istinto e le leggi della strada. Se da una parte sceglie un approccio in cui il registro farsesco serve a sottolineare l'ordinaria miseria dell'umanità, dall'altra usa il racconto locale per interpretare e amplificare un dramma del Paese. Nel vortice di un caso senza soluzione, si fissano gli occhi dei sospetti per coglierne l'eventuale sincerità. Come fa il beffardo e lucido detective interpretato dal grande Song Kang-ho, antieroe destinato a convivere con la perenne impossibilità di scoprire la verità. Song, uno dei migliori attori della sua generazione, guarda in camera attonito e si rivolge direttamente al pubblico. Come è possibile che l'uomo possa compiere atti simili? O forse, se una nazione intera vive all'insegna della violenza e dell'ingiustizia, quanto avviene non è che una naturale conseguenza?

Trailer: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=sj2dx5wYJiY

Ed ecco il programma del JOE STRUMMER MEMORIAL DAY 2019 2nd edition (recupero del 20/12)


 
Sabato 15 febbraio, apertura sale dalle h. 18:30 
 
   
- Inaugurazione mostra + Dj set a cura de El Profe + Serie documentari “The art of punk” prodotti dal Museo di arte contemporanea di Los Angeles:
 
Esposizione: DIY o Barbarie - Sala Nuovofilmstudio, ingresso libero, h. 18.30 - Collettiva di frammenti, schizzi, collage, detriti, mail art a cura di Sonicreducer.it 
 
Espongono: resti di effe / Cristiano Baricelli / BibiMignon / Psyche-out / G.e.w.V. /
 
Documentari (creati, diretti e prodotti da Bryan R. Turcotte e Bob Bushnell + MOCAtv):
 
The art of punk - Bryan R. Turcotte intro, 2.40” 
The art of punk - Black Flag the art of R. Pettibon with Flea, C. Dukowski, Rollins, K. Morris, 22’ 
The art of punk - Dead Kennedys the art of Winston Smith with J. Biafra, Tim Biskup, Steve Olsen, 14’ 
The art of punk - Crass the art of Dave King and Gee Vaucher with Scott Campbell, Owen Thornton, Dave King, 12’ 
+ CBGB The Art Of Punk Photo Opening Party 11" 
+ The Art of Punk - discussing punk vinyl graphic with Vinyl Richie, 20’ 
+ Visual Vitriol - The street art and... by Shaun Huston, 6.45” 
 
Mostra: J. Strummer & The Clash in front of u - Sala museo portuali, entrata a lato NFS, ingresso libero, h. 20.00 (spostamento da Sala Cattivi Maestri causato dall’allerta meteo dello scorso dicembre) 
 
The Clash 1976-1985 vinili originali, rari e bootleg 
dall'archivio personale di Fabrizio “Fritz” Barile, a cura di Sonicreducer.it
 
- Concerti + El Profe Dj set – Sala Raindogs, dalle h. 21.30, Ingresso 7 € (tessera arci obbligatoria):


I Sassi - Two guitars minimal punk revenge da Genova, h. 22.30 
 
Gazed - Fine working class wave da Genova, h. 23.00 
 
Military Genius - Wound-up post-punk stepped in lo-fi industrial sludge da Toronto, h. 23.30

Harmony In My Head: DJ set by (The precious)  El Profe, h. 00.30 - 
Leave yr mind behind – Dance with  reggae / dub / ska / punk/post-p / world explorations / dancehall

Il 22 dicembre del 2002 muore all’età di 50 anni per improvviso arresto cardiaco, causato da una cardiopatia congenita non riscontrata, Joe Strummer (al secolo John Graham Mellor – Ankara, 21/08/52) poeta di strada, figura centrale del punk britannico e internazionale, attivista contro-culturale, carattere romantico, avventuroso e non privo di contraddizioni rispetto alla travagliata dinamica del rapporto tra ricerca-difesa dell’autonomia artistica e pressioni operate dalle ferree logiche dell’industria discografica-mercato. Se, a distanza di più di quarant’anni dall’incendio del ’77, le istanze militanti dei Clash risultano perdenti rispetto alle puntuali critiche immediatamente sollevate da alcuni dei settori più seguiti e politicamente avanzati del punk d’oltremanica (Sniffin’ Glue ‘zine – Crass – Ripped & Torn ‘zine – Mekons – in estrema sintesi: “Se sei parte del problema, non puoi essere parte della soluzione”), nondimeno il gruppo guidato da Strummer, così come tutto il suo successivo percorso umano-professionale attraversato anche dai durissimi “anni della desolazione”, rimane come testimonianza di uno dei massimi esempi di coerenza artistico-sociale all’interno del cinico ed omologante mondo del business musicale.
Officine Solimano, Raindogshouse e SonicReducer.it dedicano l’intera giornata alla memoria di questo straordinario artista e ai Clash, chiamando “a raccolta” tutte le soggettività non ancora assorbite o schiave dei dogmi di “Santo padre Il Capitale”: merce – consumismo – avidità – denaro – carriera. 

com

Ti potrebbero interessare anche:

Le notizie de LA NUOVA SAVONA

domenica 23 febbraio
Il cromista
(h. 08:43)
giovedì 20 febbraio
Lisa Galantini in &quot;Luce Bianca&quot;
(h. 16:48)
mercoledì 19 febbraio
martedì 18 febbraio
domenica 16 febbraio
venerdì 14 febbraio
lunedì 10 febbraio
Cerca famiglia
(h. 09:06)
Apparenze ed estasi
(h. 07:22)
domenica 09 febbraio
giovedì 06 febbraio