Contromano18 settembre 2019 08:57

€ 13.095.675 per 43 morti. A Castellucci

Sarà la Magistratura a stabilire le responsabilità, ma una cosa è certa: il 14 agosto 2018 il signor Castellucci era al timone della baracca

€ 13.095.675 per 43 morti. A Castellucci

E da allora lo è stato fino a ieri, fino a quando si è dimesso con un premio di 25 miliardi 25 di vecchie Lire. Oltre al suo incredibile stipendio e numerose altre spettanza.

E in questo anno cosa è successo?

Che il sistema dei controlli - falsificati secondo il Gip di Genova - è proseguito indisturbato tra computers “bonificati”, documenti “ritoccati” e falsi report. Tentando di non far intercettare i telefoni disturbandone il segnale.

Mettendo il profitto davanti alla sicurezza dei cittadini in viaggio, paganti pedaggio.

Si legge nel comunicato stampa: 

“Sulla base delle informazioni disponibili, si segnala che l’ing. Castellucci è titolare di n. 340.388 azioni di Atlantia”.

Quasi 7 milioncini di Euro per difetto, ed alla quotazione disastrosa dell’altroieri.

E poi: “Per qualsiasi giudizio civile, penale o amministrativo che dovesse coinvolgere l’ing. Castellucci, anche dopo la cessazione dei rapporti, in relazione all’attività resa in esecuzione dei medesimi ogni onere relativo, anche per indennizzi e risarcimenti, ed anche per spese legali e peritali, sarà a carico della Società, salvo dovessero emergere condotte dolose comprovate ed accertate”.

E per premio, anche un anno di auto blu: “La società si impegna - con i nostri pedaggi, ndr, a mantenere efficace e operativa la copertura assicurativa D&O (a condizioni non peggiorative rispetto a quelle attuali), nonché a mantenere per l’ing. Castellucci per 12 mesi i seguenti benefit non monetari: auto aziendale, housing e le ulteriori coperture assicurative in essere sino a scadenza”.

“L’ing. Castellucci ringrazia la Società per avergli dato l’opportunità, in tutti questi anni, di sviluppare un progetto industriale estremamente stimolante e ambizioso e a cui resterà sempre legato. E ringrazia soprattutto le migliaia di lavoratori e lavoratrici che di questo progetto sono stati i veri protagonisti”.

Perchè i lavoratori a uno come Castellucci stanno a cuore. Tanto da non esprimere neppure due righe di cordoglio quando qualcuno di loro, mentre tenta di mettere una pezza ad autostrade marce e pericolose, viene fatto a pezzi dal solito Tir.

LNS

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