Cose belle06 aprile 2020 17:57

Sto (sempre) sulla luna

In quinta liceo, quando compilai il questionario per l’orientamento alla facoltà universitaria, indicai non una bensì tre opzioni… Medicina (pensando a psichiatria), Lettere e Filosofia (quale delle due?!), e Psicologia

Sto (sempre) sulla luna

 Psichiatria… scartata. Ho un padre neurologo. Avevo paura di essere per tutta la vita “la figlia del dottore” (lo sono ancora, per fortuna, ma volevo essere qualcosa di mio e solo mio). Psicologia… c’erano tanti esami all’epoca, frequentando Filosofia, che si potevano sostenere anche di Psicologia. E non credo sarei stata una brava psicologa, sento troppo su di me il malessere altrui e tendo a identificarmi e somatizzare.

Quindi la scelta finì su Filosofia. Del resto era considerata «la regina delle scienze», nell’antica Grecia… Anche se il mio amato nonno materno, rigoroso prefetto abruzzese, diceva spesso ridendo: «la filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale il mondo rimane uguale»!  E forse aveva ragione, se pensiamo che Michel de Montaigne racconta che un saggio a cui si era domandato perché facesse professione di filosofia, senza prenderla in gran conto, rispose che «questo è veramente filosofare».

Ho avuto grandi maestri, sia al liceo che all’Università, con cui sono sempre in contatto. Sono felice di poter dire che se tornassi indietro sceglierei ancora e ancora questa meravigliosa… facoltà. Per me la più “alta” di tutte. Perché sono una persona che si emoziona, si meraviglia, si incuriosisce, discute (anche troppo!), indaga, da sempre, anche su cose banali. Che sogna. Ed è «dalla maraviglia che gli uomini principiarono a filosofare», l’immaginazione è la più potente delle facoltà. Ho svolto la mia tesi di laurea, tre anni e mezzo di studio andando ovviamente fuori corso, su Gustave Flaubert… Mi sono spesso sentita dire che non è un filosofo ma uno scrittore (ah sì? Chi lo dice non ha letto Flaubert, né Leopardi, e tanti altri scrittori-pensatori).

In questo quinto video progetto IO RESTO A CASA, STO SULLA LUNA, nella quinta settimana di isolamento per contenere l’emergenza sanitaria, e nel momento in cui gli studenti sono alle prese con la difficile e controversa didattica a distanza, il Ministro Azzolina ancora non dà risposte chiare e precise, i maturandi cominciano a essere seriamente preoccupati e anche un po’ arrabbiati (e li capisco nel profondo…), ho pensato di coinvolgere solo i più giovani tra i miei alunni, i ragazzi di terza, con cui siamo arrivati ad Aristotele. Uno di loro, Christian, appassionato di grafica in 3D, ha realizzato con il suo pc delle immagini della classe (a memoria!) e abbiamo giocato a fare finta che la nostra aula fosse il noto dipinto La scuola di Atene di Raffaello. Mi ha sorpreso il risultato!

Tre ragazze, Samanta, Lucrezia e Giorgia, hanno scritto e disegnato con grande creatività, e una di loro ha realizzato con acuta ironia un video dove mostra l’utilità del libro di filosofia (!).

Un ragazzo si è fotografato con l’oggetto che tutti ormai abbiamo l’obbligo di indossare, la mascherina.

Ancora una volta, l’artista Achille Lauro sta «sulla luna» accanto a noi come per i primi quattro video, in questo con la sua canzone “Roma”, un grido di riscatto e sofferenza di chi ha vissuto un’adolescenza «ai margini» ammirando «il Cupolone» e «il biondo Tevere» e vedendo amici smarrire la strada, morire.

Un pezzo molto diverso, “Roma”, rispetto a quello di Lauro uscito lunedì 3 aprile, “16 marzo”, di cui si è scritto sempre su questa testata.

Quanto a me, dopo aver disturbato un buon numero di amici, che ringrazio di cuore per l’aiuto prezioso e la pazienza smisurata, non so esattamente che cosa ho fatto questa volta… Sticker, quadri, foto, luoghi e citazioni a parte, forse ho fatto solo ciò che faccio (che sono) da sempre: “filosofeggiare”, con la testa fra le nuvole (o sulla luna, che è lo stesso!). Sognare.

Et je marche vivant dans mon rêve étoilé… V. Hugo

Mario Molinari, anche questa volta e di più, ha dato forma e sostanza ai sogni (e agli incubi), e di questo continuerò a ringraziarlo.

QUINTO VIDEO PROGETTO

IO RESTO A CASA

STO SULLA LUNA

Con la partecipazione degli studenti di terza Liceo, in particolare Christian Gruppo, Giorgia Frattini, Samanta Giordano, Lucrezia Amatori, Riccardo Pallavicini.

Con l’adesione di Achille Lauro e la voce di Lisa Galantini (Antonia Pozzi)

Realizzato, con la collaborazione di Nicola Valentini e Lorenzo Vicino, dalla regia di Mario Molinari.

 

 

Tutti gli altri video del progetto IO RESTO A CASA, a cura dell’Associazione culturale “Le Rêve et la vie” sono su youtube qui:

https://youtu.be/_52VVWSN664  IO RESTO A CASA, NON ME NE FREGO

https://youtu.be/5zY9Y32vx-Q  IO RESTO A CASA, MA NON MI FERMO

https://youtu.be/Hm1zpNvgpWA  IO RESTO A CASA, È SOLO UN MOMENTO

https://youtu.be/aRhdyVBfVWk   IO RESTO A CASA, (NON) SIAMO SOLI QUI

Chiara Pasetti

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