Cose belle04 maggio 2020 18:56

Come cambierà

Nono video del progetto Io resto a casa. Dopo nove settimane di emergenza sanitaria, si è aggiunto l’avverbio “ancora” al titolo, perché da oggi molte situazioni (si) riaprono. Ma tanti sono ancora a casa, e per scelta (prudenza, paura, salute) e per necessità (gli studenti e i docenti, e tutti coloro che non possono tornare al lavoro)

Come cambierà

E ci chiediamo “come cambierà” (insieme ad Achille Lauro in “Di nuovo maggio”, canzone scelta per questo nono capitolo). E, anche, cosa cambierà, e quando. Non si sa. Di sicuro sappiamo che, ad oggi, l’emergenza è cambiata ma non passata.  Da certi punti di vista, e in certe regioni e settori, è migliorata, da altri è decisamente peggiorata o è pressoché ferma a due mesi fa. I contagi sono ancora alti, il numero dei morti idem, le domande e le paure della gente sempre di più. Le speranze anche, per fortuna. All’emergenza sanitaria si affianca, prepotentemente, l’emergenza economica. Del Lavoro e anche dello Studio. I ragazzi sono alle prese con la didattica a distanza, ma ci sono troppe incertezze sullo svolgimento degli esami di terza media e di maturità, sui criteri con cui verranno valutati, sulle linee guida che i docenti devono seguire (incertezze cui non fanno seguito spiegazioni chiare…). I lavoratori sono, per la maggior parte, delusi, impauriti, arrabbiati (ne abbiamo parlato il 2 maggio su questa testata). Troppi settori si trovano scoperti, non tutelati, se non del tutto inascoltati. In molti campi sono ormai partiti “scioperi” da casa, flashmob, manifestazioni corali anche se solitarie del malcontento che da tempo circola a tutti i livelli e che ora non può più essere soppresso. Come cambierà il mondo del lavoro, dunque?

Inizialmente avevamo pensato, in questo video dedicato al primo maggio, di far intervenire esperti di diversi settori professionali. Medici, avvocati, artisti, insegnanti, imprenditori… Successivamente ci siamo resi conto che il tempo di un corto è poco e le cose da dire, così come le persone da far parlare, davvero tante. Si è quindi scelto di mantenere lo spirito che dall’inizio ha caratterizzato questo progetto: una, certamente soggettiva, commistione di realtà e fantasia, di passato e presente, di vita e di sogno (incubo). Ma l’interesse di ascoltare ciò che esponenti del mondo del lavoro ci possono dire resta alto ed è oggettivo: da mercoledì di questa settimana, con una cadenza in via di definizione, pubblicheremo interviste a diversi rappresentanti del mondo del lavoro (la prima, mercoledì 6 maggio, sarà all’avvocato Giuseppe Colucci, Presidente di Labor Network Milano).

Accanto ad Achille Lauro, leitmotiv del progetto, nel video ancora una volta gli artisti: Massimo Rigo con un passaggio tratto da Madame Bovary, che mostra quanto il lavoro scientifico, medico in questo caso, possa talvolta degenerare, in nome del falso mito del progresso, in ambizioni personali di gloria o denaro, a solo danno del paziente… Lisa Galantini dà voce anche questa volta ad Antonia Pozzi (in attesa del debutto del monologo dedicato alla poetessa), in una lettera all’amico Dino Formaggio, operaio e filosofo, al quale confessa di non credere «ai miracoli, alle improvvisazioni letterarie», bensì «al lavoro, alla dura fatica di lima e di scalpello». L’ispirazione, il talento, si possiedono, ma se non sono continuamente coltivati con impegno e studio non portano mai a grandi opere. Camille Claudel affermava che l’artista è al contempo «un pensatore e un artigiano».

Il docufilm protagonista di questo video è “Crisi complessa”, di Mimmo Lombezzi e Mario Molinari, con la collaborazione di Giovanna Servettaz: descrive con lucidità e realismo, e al contempo commossa partecipazione, la situazione delle industrie del savonese, dichiarata dal Ministero dello Sviluppo economico «area di crisi complessa» nel decreto ministeriale del 2016. Presentato in anteprima a Savona esattamente un anno fa, nel maggio 2019, è di sconvolgente attualità. Le tante aree di “crisi complessa” del nostro Paese continuano a essere tali, e a queste purtroppo se ne affiancheranno altre a causa della pandemia in corso.

Seguendo le suggestioni nate dal pensiero delle tante degenerazioni nel lavoro, sono presenti in questo video alcune fotografie di Giacomo Doni, grafico pubblicitario, fotografo. Dal 2006 sta realizzando una ricerca di conservazione storica delle ex strutture manicomiali nel nostro Paese, dedicata solamente agli edifici che non sono stati riconvertiti a diverso uso dopo la legge 180 del 1978. Il suo lavoro è stato esposto in spazi pubblici e privati in diverse regioni italiane. Oltre ai suoi contributi, a quelli di Colette Deblé già presente nei video precedenti, e ai disegni di Casanave dedicati a Gustave Flaubert, nel video anche un disegno del francese Sébastien Verdier dedicato a Orwell, protagonista del graphic novel (biografico) omonimo in uscita per le edizioni Ippocampo (scritto da Pierre Christin). Come recita la copertina del testo, Orwell è stato tante cose nella sua vita: dandy, sbirro, proletario, patriota, socialista, grande giornalista e romanziere, autore di testi dalla geniale lungimiranza come La fattoria degli animali e 1984. Donne e lavoro sarebbe stato un altro importantissimo e delicatissimo argomento da trattare. Così come lo sfruttamento del lavoro minorile. Ci siamo limitati qui a qualche richiamo non solo italiano e non solo del presente. Come per il penultimo video dedicato alla resistenza non è stato facile accostarsi al tema cardine della vita di tutti; e non è facile ancora di più in un momento così incerto nonché doloroso. Ci abbiamo provato grazie anche all’aiuto di pittori, poeti, artisti. Lavoratori. E “boia” e “vittime” di ieri e di sempre. Cercando di mantenere la fiducia nel futuro, per il momento non possiamo che lavorare-creare, in ogni senso, e  lottare… Affinché dopo tutto ciò che stiamo vivendo «il mondo torni a quote più normali/ che possa contemplare il cielo e i fiori / che non si parli più di dittature». (Franco Battiato)

La primavera intanto, nella nostra povera patria, non tarda ad arrivare. È «di nuovo maggio».

 

Puoi guadagnare qua con un lavoro?

Achille Lauro, Contromano.

 

 

Fotografia di Jacques Faoujour, Constantin Brancusi, in “Sculpteurs” n.1, PURH 2014


Video progetto IO RESTO (ANCORA) A CASA – COME CAMBIERÀ, regia di Mario Molinari.

 

Per approfondire:

Crisi complessa in versione integrale sul sito della Fondazione De Mari: https://www.fondazionedemari.it/crisi-complessa-fruibile-a-tutti-il-documentario-di-mimmo-lombezzi-e-mario-molinari/

Giacomo Doni: https://www.giacomodoni.com/

https://www.giacomodoni.com/2019/01/architetture-di-esclusione/

Per Colette Deblé: https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2016/9/126693.html

Per Ambroise Paré: https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2016-06-10/mostri-che-incantano-162940.shtml?uuid=ADekvcX

Per le fotografie di Antonia Pozzi: https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2015/11/125274.html

www.antoniapozzi.it

edizioni Ippocampo: http://www.ippocampoedizioni.it/

éditions Le Passage: http://www.lepassage-editions.fr

éditions Les Rêveurs: https://www.editionslesreveurs.com/

éditions PURH: http://purh.univ-rouen.fr/

 

Chiara Pasetti

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