Cultura18 luglio 2020 12:18

Passioni estive

La terza rassegna di teatro a Varigotti (di Chiara Pasetti)

artwork: Mario Molinari

artwork: Mario Molinari

Varigotti è una splendida località ligure tra Noli e Finale. La sua storia risale per alcuni storici al II secolo d. C., per altri all’epoca bizantina. Nella magica chiesetta di San Lorenzo, visitabile dopo una suggestiva passeggiata in salita in mezzo al verde, sono conservati alcuni resti databili tra il III e il VII secolo. In epoca romana era un porto, che corrisponde alla Baia dei Saraceni, difeso con fortificazioni bizantine collocate su Punta Crena. Il promontorio di Punta Crena è un uliveto sul mare con vista sulla spiaggia dei saraceni, a cui si accede solo dal mare o dalle rocce per chi è pratico di trekking.

 

Ho visitato tanti luoghi sia in Italia che all’estero ma l’acqua della “spiaggetta”, come viene chiamata a Varigotti, è una delle più belle che abbia mai visto, e sono grata a mio padre che tutti gli anni mi porta lì a fare il bagno con il suo pattino!

Trascorro le vacanze a Varigotti da moltissimi anni. Quando ero molto giovane apprezzavo il paese soprattutto fuori stagione. Partivo da Novara con una valigia carica di libri e trascorrevo là settimane di studio matto e disperatissimo immersa nel silenzio, potendo ogni tanto svagarmi con una passeggiata in riva al mare.

Da diversi anni ho cominciato a frequentare Varigotti anche per le vacanze estive, in particolare da quando è nato mio figlio e ho capito che fortuna sia avere una casetta al mare. Da quel momento è stato naturale conoscere moltissime persone che come me trascorrono a Varigotti le ferie, nelle (poche) spiagge libere o negli stabilimenti balneari.

In paese ci sono diverse piazze: la piazzetta cappello del prete, prima di accedere al molo, la piazza dei pescatori, davanti al mare, con le sue panchine e le sue palme, la piazza del Molo, che è stata dedicata qualche anno fa alla scrittrice Gina Lagorio, dove si svolgono in estate e non solo concerti, manifestazioni, spettacoli per bambini, e infine una piazzetta piccola, quasi sconosciuta ai più sia nel nome sia nella sua posizione, perché è nascosta da un sottopassaggio tra l’Aurelia e il mare.

Si chiama Piazza (o piazzetta) Libeccio, e nei mesi estivi vi si incontrano di giorno bambini che giocano a palla o si rinfrescano all’ombra, e di sera coppiette che guardano il mare e la luna sedute sui muretti. Ho sempre amato quella piazzetta, spesso quando mio figlio era piccolo e si addormentava in carrozzina mi sedevo lì all’ombra a leggere un libro, cullata dal vento e dal mormorio del mare. Non era raro che insieme a mio figlio mi addormentassi qualche minuto anch’io!

Il luogo, a forma di conchiglia, sembra creato apposta per gli spettacoli teatrali (più che altro monologhi, perché il palco che si può mettere è piuttosto stretto) e concerti, ha un’acustica meravigliosa e nonostante il mare sia praticamente attaccato, quasi non si sente o comunque non disturba le tante esecuzioni musicali che spesso vengono organizzate a cura dell’Associazione Amici di San Lorenzo e di tante altre realtà che in particolare l’Associazione Varigotti Insieme, da tempo attiva sul territorio, ha cura di mettere in programma ogni anno.

Per amore nei confronti del paese e di questa piazzetta in particolare, nel 2017 avevo chiesto di poter rappresentare lì Moi, il monologo su Camille Claudel scritto da me, con Lisa Galantini, per la regia di Alberto Giusta.

Sinceramente non mi aspettavo che avesse tanto successo di pubblico! Vedere quella piazzetta, la “mia”, piena di amici e di persone che conosco da anni venuti per ascoltare la storia di Camille, è un’emozione che non scorderò mai.

Dopo quella serata è nata l’idea, insieme all’Assessore al Turismo e Cultura di Finale Ligure Claudio Casanova e all’Associazione Varigotti Insieme, di provare a valorizzare di più la piazzetta Libeccio con una rassegna estiva di teatro.

E così è nata “Passioni estive”!

Nel 2018, il primo anno, abbiamo inserito in programma solo spettacoli teatrali. Nella seconda edizione dello scorso anno c’è stato anche il concerto delle cantautrici Cristina Nico, Sabrina Napoleone e Valentina Amandolese (svoltosi nella piazza del Molo perché più capiente e adatta a un trio musicale), oltre a tre spettacoli tra cui la mia lettura su Antonia Pozzi che il prossimo anno, con protagonista sempre Lisa Galantini e per la regia di Alberto Giusta, debutterà al Teatro della Tosse di Genova (non vedo l’ora!).

Quest’anno era tutto un gigantesco punto di domanda. Prima del lockdown avevo partecipato a un bando del Comune per la terza edizione della rassegna. Avevo definito gli eventi, con relativi costi e dettagli sull’organizzazione. Poi c’è stata, come tutti sappiamo, l’emergenza sanitaria che ha bloccato tutto e fortemente limitato le risorse a disposizione. Fino al mese di giugno nessuno sapeva cosa sarebbe accaduto e se qualche evento si sarebbe potuto svolgere.

I dubbi sono ancora tanti, l’organizzazione decisamente più faticosa perché si deve tenere conto delle normative vigenti sulla sicurezza ma ho pensato, insieme agli artisti, che mai come quest’anno fosse importante non rinunciare alla rassegna.

Il mondo del teatro, della musica, della cultura è stato negli ultimi mesi (diciamo pure negli ultimi anni) uno dei più penalizzati dai numerosi tagli e in particolare ora dall’emergenza covid-19. Appena appreso che con le dovute e necessarie precauzioni gli eventi all’aperto possono essere realizzati, abbiamo deciso che la terza rassegna meritava di esserci!

Sono molto grata non solo al Comune di Finale, che ha rinnovato la sua fiducia nei miei confronti e la grande disponibilità nel supporto, ma anche agli artisti che verranno, perché le cifre stabilite prima del lockdown per i vari eventi erano decisamente maggiori, ora siamo tutti costretti a fare sacrifici in tal senso e adattarci alla situazione. E sono grata a chi mi ha incoraggiata a non mollare, e alle tante persone che saranno con me nei quattro eventi per aiutarmi nel disporre sedie, locandine, fogli di sala, e tantissime altre cose che l’organizzazione di una rassegna richiede.

Sono grata a Varigotti stessa e ai suoi abitanti e commercianti, che stanno contribuendo ad aiutare la mia Associazione a raccogliere i fondi necessari per coprire le tante spese, e a tutti gli amici che da giorni stanno lavorando volontariamente al mio fianco per i materiali di comunicazione, le stampe, la planimetria della piazza per garantire il distanziamento, e tanto altro.

A questo punto, con emozione e gratitudine, sveliamo tutto il programma, di cui finora si era dato solo qualche indizio.

La rassegna si inaugura sabato 8 agosto con una prima nazionale: il monologo Risveglio a Torrechiara, adattamento teatrale di Claudia Fontana dal libro “L’archivista di Torrechiara” di Paola Minussi, in scena e in regia Claudia Fontana.

Lo spettacolo è ambientato nel 2027 in un’Italia in piena guerra civile. Anna Ponti, archivista emigrata in Svizzera, decide di rientrare in patria per dare il proprio contributo alla tutela degli antichi volumi e delle opere d’arte che rischiano di andare perduti. Si troverà isolata nel castello di Torrechiara (Parma) senza la possibilità di comunicare con il mondo esterno. Assistendo a barbarie, subendo perquisizioni, vivendo in un clima ostile e di isolamento, rielaborerà un personale “risveglio”. Il monologo omaggia anche la città di Parma, quest’anno capitale italiana della Cultura, che a causa dell’emergenza sanitaria ha dovuto rinviare i tantissimi eventi previsti.

 

Claudia Fontana e Paola Minussi, attrice e autrice di Risveglio a Torrechiara, in debutto l'otto agosto in prima nazionale a Varigotti

Venerdì 14 agosto ci sarà un altro debutto nazionale: il primo studio teatrale del nuovo monologo scritto da me stessa intitolato Il discepolo. Lo spettacolo, liberamente tratto dai testi di Guy de Maupassant e Gustave Flaubert, è dedicato a Guy de Maupassant, nato il 5 agosto 1850; vuole celebrare i centosettant’anni di nascita dello scrittore con una narrazione che si concentra sul rapporto tra «il discepolo» e il maestro (Flaubert), e sull’importanza che tale relazione affettiva e letteraria ebbe sulla vita e sulla produzione di entrambi. Il protagonista è in via di definizione (per sopraggiunti imprevisti esclusivamente imputabili a chi scrive). Al termine del monologo verrà inaugurato un simbolo della rassegna teatrale e del valore dell’arte e dei sogni, di cui non svelo altro per non rovinare la sorpresa!

 

Domenica 23 agosto sarà la volta dello spettacolo Mille e più farfalle, di Deborah Riccelli, tratto dal suo libro omonimo (edizioni Erga 2018, introduzione di Sabrina De Bastiani, risultato il più venduto a Genova nel 2019). In scena Ambra Giordano. Il monologo racconta alcune vite brevi come quelle delle farfalle evocate dal titolo, piccole esistenze in cui ci si addentra in vari tipi di trauma psicologico, dalla sindrome del sopravvissuto alla violenza assistita, dall’aborto terapeutico alla pedofilia e alla malattia. Il ritmo è serrato, emozionante.

Ne ha scritto, fra gli altri, parole molto belle la scrittrice Antonella Grandicelli: «Ci sorprende, ci paralizza, ci sfida, ci cambia, ci denuda. È un ritratto senza sconti, senza ipocrisie, senza scuse. L’eccezionalità sta nell’aver detto tutto ciò che andava detto facendolo con poesia essenziale, dunque viva». Nell’occasione saranno presenti i libri dell’autrice grazie alla collaborazione della Libreria Cento Fiori di Finale Ligure. La serata è realizzata con il sostegno di Zonta Club di Finale Ligure.

 

La rassegna si chiude sabato 29 agosto. Durante il lockdown, dall’undici marzo all’undici luglio, come chi ci legge sa, Mario Molinari ed io abbiamo realizzato un video progetto dal titolo “IO RESTO A CASA-ASPETTANDO”, con l’adesione di Achille Lauro. Diciotto corti, uno alla settimana, diffusi su youtube (dal canale indipendente “Ninin”) con la collaborazione di studenti novaresi e liguri, attori e attrici, musicisti, giornalisti, per raccontare le emozioni e le conseguenze connesse all’emergenza covid-19.

Il 29 agosto verrà proiettata un’antologia dei corti che hanno spesso come protagonista la Liguria: Visioni dal lockdown. I temi trattati sono, tra gli altri, la solitudine, la Festa della Repubblica, la Festa della Liberazione, il primo maggio, l’esame di maturità “senza scritti”, il silenzio del mondo della cultura e dell’arte. Tra tutti i diciotto video il più lungo, che sarà proiettato interamente in altra sede (presumibilmente a Finale) e data in via di definizione, riguarda il binomio giornalismo e democrazia e vede i contributi di numerosi giornalisti, che si approfitta di questa occasione per ringraziare ancora una volta: Mimmo Lombezzi, Gad Lerner, Daniele Biacchessi, Marco Preve, Marcello Zinola, Alberto Toscano, Lara Ricci, Francesca Nava, Paolo Borrometi, Cinzia Donati. Alla proiezione saranno presenti gli autori e alcune delle persone che hanno collaborato al video progetto per un eventuale dibattito.

Il Comune di Finale Ligure ha raccolto tutti i corti in una playlist sul proprio sito: https://www.youtube.com/playlist?list=PLfUc9aPeRqz6hLNNbyAx5EMviL-P_0jNe

Tutti gli eventi si svolgeranno in Piazza Libeccio a Varigotti alle ore 21.30 (ingresso dai Bagni La Giara, che saranno aperti fino all’inizio degli spettacoli per un aperitivo in riva al mare).

Per rispettare le norme vigenti sulla sicurezza, l’accesso alla piazza è a numero chiuso: è caldamente consigliata la prenotazione (info@lereveetlavie.it).

 

Per consentire all’organizzazione di coprire i costi della rassegna quest’anno è stato fissato un ingresso minimo a 10 euro, anche per dare valore a ciò che ci sarà sul palco: arte e teatro. Per poter offrire al pubblico un momento di evasione, riflessione, bellezza, gli spettacoli hanno richiesto e richiedono tanto lavoro, esperienza, impegno.

 Mai come ora è importante sostenere la cultura e chi continua, nonostante il momento difficile, a seguire i propri sogni e le proprie passioni, a scrivere, recitare, fare regie, musica, e tanto altro.

 

Orgogliosa e grata, vi aspetto in Piazza Libeccio nel mese di agosto, sperando di vedervi numerosi nel paese che amo da sempre.

 

 

***

Grazie ancora di cuore al Comune di Finale Ligure, a tutti i commercianti di Varigotti e Finale che sostengono la rassegna, a Cisque Service Light & Sound di Lorenzo Vicino, a Varigotti Insieme, Zonta Club Finale Ligure e all’Associazione Amici di San Lorenzo. E a tutti i soci dell’Associazione culturale “Le Rêve et la vie”, di cui sono presidente.

 

Chiara Pasetti

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