Salute & Veleni21 agosto 2020 08:15

Protesi: l’insulto delle gare al ribasso

Gianni Pastorino raccoglie l’appello delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati e scrive a Giovanni Toti, Sonia Viale e ad Alisa: il diritto dei pazienti ad avere il dispositivo più idoneo è prioritario rispetto a valutazioni di carattere economico - commerciale

Protesi: l’insulto delle gare al ribasso

Il diritto costituzionale alla salute passa anche per la ricerca del dispositivo medico o protesi più idoneo alla persona. 

Per questo la FAIS (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati) ha lanciato già nel 2019 la Campagna NOGARAXSTOMIA contro la decisione delle regioni di indire gare di acquisto anche per i presidi per stomia

La Campagna nasce dalla mancata applicazione da parte delle regioni di quanto previsto nell’allegato 11, articolo 1, comma 4 del DPCM 12/1/2017 (LEA) che cita “Per l’erogazione degli ausili per stomia di cui alla classe 09.18 del nomenclatore allegato 2 al presente decreto, le regioni adottano modalità di acquisto e di fornitura che garantiscano agli assistiti la possibilità di ricevere, secondo le indicazioni cliniche a cura del medico prescrittore, i prodotti inclusi nel repertorio più adeguati alle loro specifiche necessità e assicurano la funzione di rieducazione specifica“.

Emerge quindi chiara la volontà del legislatore di svincolare i prodotti per stomia da altre categorie merceologiche. 

La motivazione risiede nella specificità dei presidi che sono legati alla persona, che deve essere messa nelle condizioni di scegliere liberamente il prodotto più idoneo alle proprie esigenze fisiologiche ed igieniche. 

Con le gare o accordi quadro, che le Associazioni pazienti contestano, si segue soltanto la logica dell’acquisto del prodotto al prezzo più basso, una situazione inaccettabile per le persone stomizzate poiché, senza tali dispositivi medici, esse non possono avere una vita relazionale.

I pazienti stomizzati della Liguria chiedono che questo valga anche per loro: Regione Liguria ha infatti avviato una procedura d’acquisto dei dispositivi che individua come criterio premiante l’offerta economicamente più vantaggiosa (procedura che è già stata annullata presso la Regione Lombardia, ma tant’è).

Gianni Pastorino si fa portavoce di questa istanza: di seguito pubblichiamo la lettera che il vicepresidente della Commissione sanità e capogruppo di Linea Condivisa ha inviato al Presidente e all’Assessore alla Sanità della Regione e al Commissario di Alisa.

 

  

Egr. Presidente, Gent. Assessore, Egr. Commissario Straordinario, 

 

con la presente, in qualità di vicepresidente della commissione regionale sanità, sono a chiedere alle SSVV l’annullamento della procedura di acquisto ausili stomia. Raccogliendo l’istanza delle associazioni FAIS (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati) e ALISTO (Associazione ligure Incontinenti e Stomizzati) lo scrivente intende rimarcare come detta procedura d’acquisto, che pretende di individuare come criterio premiante l’offerta economicamente più vantaggiosa, presenti rilevanti incongruenze e si ponga in contrasto con gli interessi dei pazienti uro-colo-ileostomizzati. 

Come evidenziato dalle citate associazioni, infatti, è necessario assicurare ai pazienti di che trattasi il dispositivo più appropriato alla propria condizione fisio-anatomica individuale; ciò a priori rispetto ad altre valutazioni a carattere economico/commerciale

A riprova, la procedura posta in essere in Liguria non considera quanto disposto all’allegato 11, articolo 1 comma 4 dei LEA. “... le regioni adottano modalità di acquisto e di fornitura che garantiscano agli assistiti la possibilità di ricevere, […], i prodotti inclusi nel repertorio più adeguati alle loro specifiche necessità e assicurano la funzione di rieducazione specifica”; né risulta conforme al parere approvato dalla XII Commissione allo schema di DPCM di aggiornamento dei LEA, alla lettera g), qui riportato “all’articolo 11, comma 2, si preveda che i dispositivi medici monouso elencati nel nomenclatore di cui all’allegato 2, con particolare riferimento ai dispositivi per soggetti incontinenti, stomizzati e diabetici, debbano essere erogati secondo modalità quantitativamente sufficienti e qualitativamente rispondenti alle esigenze delle singole e specifiche disabilità, in base ai piani individuali di assistenza e in conformità ai codici e agli standard europei, eventualmente anche individuando sistemi di acquisto alternativi alla gara;”. 

A nostro giudizio, una procedura d’acquisto in forma di gara, che adotta a criterio l’offerta economicamente più vantaggiosa e che esclude dal successivo accordo quadro 3 dei 6 possibili fornitori (escludendo quindi altrettante forniture, eventualmente più confacenti alle caratteristiche fisio-anatomiche del singolo paziente), non può essere ritenuta rispondente alle prescrizioni sopraccitate. 

Ci risulta infine che analoga procedura sia stata annullata presso Regione Lombardia, in base alle medesime motivazioni che abbiamo posto alla Vostra attenzione. 

Per tutto quanto sopra esposto, ribadiamo quindi la nostra richiesta a procedere all’annullamento della gara/accordo quadro per l’acquisto di ausili stomia, riconsiderando modalità di approvvigionamento che davvero siano rispondenti alle esigenze del singolo paziente. 

Certi di una Vostra sensibilità al riguardo, si resta in attesa di Vostro cortese riscontro e si porgono 

 

Distinti Saluti, 

 

Giovanni Battista Pastorino 

Consigliere capogruppo regionale Linea Condivisa Vicepresidente della Commissione II Sanità 

LNS

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