Cose belle10 settembre 2020 07:46

Agorà

La collettiva alla Kélyfos Gallery di via Isola, 15 ad Albissola Marina, dal 12 settembre al 3 ottobre: 37 protagonisti di ieri e di oggi della scena ceramica nazionale nella galleria albisolese che diventa in questa occasione una vera e propria piazza d'arte

Agorà

Orari:

dal 12 settembre al 3 ottobre tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30.

Vernissage sabato 12 settembre 2020 alle ore 18 

Settembre alla Kelyfos Gallery, lo spazio espositivo ideato e creato da Gianluca Cutrupi, si connota con un termine antico quanto significativo, “Agorà”: è il titolo della collettiva che si inaugura sabato 12 settembre alle ore 18 nella splendida sede di via Isola, 15 ad Albissola Marina sempre ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza legate al covid19, per quanto riguarda sia l'uso delle mascherine che il distanziamento e l'accesso regolamentato in galleria.

Agorà è sin dalla Grecia Classica la piazza, l'incontro, il confronto e proprio questo è il significato profondo della mostra che mette insieme 35 artisti di ieri e di oggi, ma anche il filo conduttore del progetto come descritto nel testo critico di Roby Giannotti, direttore artistico dello spazio.

E come in ogni piazza viva che si rispetti, c'è spazio per la memoria: Ecco dunque Ansgar Elde, Agenore Fabbri, Oscar Albrito, Mario Rossello, Carlos Carlé, Lele Luzzati, Ivos Pacetti, Emilio Scanavino, grandi interpreti e grandi storie alle spalle. E poi coloro che ancora vivono questa straordinaria Agorà, nella diversità di generazioni e di esperienze: Riccardo Accarini, Paolo Anselmo, Franco Bruzzone, Tino Canepa, Claudio Carrieri, Attilio Cicala, Luca Damonte, Sergio Dangelo, Rolando Giovannini, Eugenio Lanfranco, Rosanna La Spesa, Sandro Lorenzini, Giacomo Lusso, Claudio Manfredi, Manuz, Marcello Mannuzza, Anna Matola, Tullio Mazzotti, Adamo Monteleone, Annamaria Pacetti, Aldo Pagliaro, Paolo Pastorino, Gianni Piccazzo, Carlo Pizzichini, Ylli Plaka, Carlo Sipsz, Giorgio Venturino, oltre ai “resident designers” Gianluca Cutrupi e Roby Giannotti.

L'evento è patrocinato dal Comune di Albissola Marina e si avvale di una bella collaborazione con le straordinarie realtà che popolano via Isola ma anche Pozzo Garitta, che davvero rendono Albisola una via Brera in miniatura: Centro Arte Cultura Contemporanea Balestrini, Bostrico Arte Grafica, Circolo degli Artisti, Comitato di Rigore Artistico di Savona Albisola, Centro Amici della Ceramica N.Poggi.

La mostra è inoltre il battesimo della Associazione Culturale “Agorà di Kélyfos Gallery”, creata da Gianluca Cutrupi e Roby Giannotti, che va a completare l'assetto di questo spazio espositivo che si è dotato anche di una sua rivista on line, Kélyfos Art Design Book il cui primo numero è fruibile gratuitamente al link https://indd.adobe.com/view/81b590a0-5e99-4d31-b00b-001db316e772  

Agorà alla Kélyfos Art Gallery: appunti per una collettiva non convenzionale

Le civiltà classiche ci hanno lasciato un retaggio importante. Lo ritroviamo, consapevolmente o inconsapevolmente, in tanti momenti della quotidianità e in molte delle nostre abitudini.

Qualcosa rimane dopo 2000 anni pure in un gran numero di nomi che usiamo ogni giorno, anche se la memoria si affievolisce. Un esempio al volo? E' da poco passato il mese di Agosto che ha un'origine ben precisa: si chiama così dall'8 a.C per onorare Ottaviano Augusto, straordinario imperatore romano. Magari non penseremo a lui ogni volta che arriva ferragosto, probabilmente quasi mai, ma per i curiosi della vita e del mondo è affascinante realizzare come un evento, una persona, una storia lasci in qualche modo un'impronta per qualche migliaio di anni.

Perchè questo preambolo? Per il titolo che Gianluca Cutrupi ha scelto per la collettiva che oggi organizziamo alla Kélyfos Art Gallery: Agorà. Qui andiamo indietro nel tempo anche prima dei romani, una linea diretta con la polis greca, dunque ben oltre 2000 anni di storia. L'agorà è la piazza di ogni città, grande o piccola che sia. E' il centro della vita economica, religiosa, sociale, culturale di una comunità. E' dove ci si incontra, dove ci si ritrova.

E' proprio questo il senso, il significato profondo di questa mostra. E' un momento di confronto, di dialogo, ma anche di contraddittorio tra i personaggi che abbiamo invitato a vivere la nostra Agorà. Attenzione, parliamo di confronto, non di celebrazione. Aristofane pensava che nell'agorà non s'imparasse niente di buono e consigliava anzi di starne alla larga: l'agorà era il luogo dove arrivavano le notizie, dove si formavano le opinioni, ma dove nascevano anche pettegolezzi e alterchi, diatribe e conflitti, in altre parole, la vita della comunità umana, con i suoi alti e bassi.

Detto questo nell'agorà non solo ci si conosce, ma si ricorda: al tempo di greci e romani qui trovavano spazio monumenti, cippi e statue. Dall'antichità classica alle piazze d'Italia di De Chirico ogni agorà ha infatti i suoi eroi, le persone o gli eventi che meritano di essere ricordati e diventare oggetto di rimembranza. Questo spiega perchè tra i protagonisti della mostra oltre ad una bella selezione di interpreti del nostro tempo ci sono anche personaggi che hanno lasciato una traccia e un ricordo importante nella scena albisolese. Ora parlare di 35 protagonisti con un rigo ciascuno non avrebbe senso, non è nello spirito di Kèlyfos.

Oggi lasciamo parlare le opere, lasciamo che ciascuno, a partire dagli stessi protagonisti, possa incontrarsi con gli altri, se ne ha voglia, come Socrate che si recava nell'agorà di Atene con il piacere di incontrare persone con le quali filosofeggiare, oppure all'opposto proseguire per i fatti suoi come avrebbe fatto Aristofane che in questi luoghi vedeva soprattutto alcuni dei difetti peggiori dell'uomo nel suo modo di socializzare.

Per me e Gianluca c'è in particolare la magìa, fantastica e sorprendente, di trasformare lo spazio della galleria di volta in volta in un luogo intimo e silenzioso, quando ospitiamo la personale di un artista, o in una piazza vociante e piena di colori come in questa collettiva.

Se il nostro spazio vivesse nell'antica Grecia, in questo momento mi ritroverei ad illustrare le opere mie, di Gianluca e dei nostri amici ad un Socrate attento e curioso, con Aristofane fuori dalla vetrina a guardarci da fuori in modo sospettoso, un po' come succede oggi con i Socrate ed Aristofane dei nostri giorni. Se abbiamo scomodato due grandi figure classiche c'è un motivo: Albissola è considerata da tempo una vera e propria “piccola Atene”. Benvenuti nella nostra Agorà. 

Roby Giannotti - Direttore Artistico Kélyfos Art Gallery

 

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