Mezza politica08 novembre 2020 18:26

Toti e il disco rotto dei centri sociali

Rifondazione Comunista: "esternazioni inaccettabili. Ora si permette di bollare come nullafacenti o suonatori di bonghi (strumento meraviglioso) i manifestanti di Piazza De Ferrari"

Toti e il disco rotto dei centri sociali

Il disco rotto di usare lo stereotipo negativo dei centri sociali non funziona più, il nostro partito è assolutamente orgoglioso di collaborare con le compagne e i compagni di Genova Antifascista e dei centri sociali, che sono centri necessari di controinformazione e lotta per la difesa dei diritti di tutte e tutti, oltre al prezioso lavoro che svolgono nei quartieri. 

Sappiamo  benissimo che a Toti possano dare fastidio queste realtà che sono in grado di svelare l'inganno che quotidianamente ci propina la giunta regionale ligure. 

Chiedere maggiori tutele in questo periodo di Covid per le categorie a rischio, una sanità pubblica per tutti e l'esproprio di cliniche private da convertire in reparti Covid, la medicina territoriale, sono richieste concrete, alle quali né il governo nazionale né ancora meno quello regionale hanno saputo o voluto dare risposte concrete.

Siamo stufi ogni settimana di dover ricorrere ad un comunicato che denuncia comportamenti inqualificabili a livello istituzionale del presidente Toti, ma siamo consapevoli che non se ne potrà fare a meno. 

L'unica strategia di Toti è: buttarla in caciara per nascondere le sue responsabilità. 

Maurizio Natale 

Segretario Provinciale 

Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Genova

com

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