Cose belle11 maggio 2021 15:34

Giornate FAI di Primavera

La 29ª edizione è in programma sabato 15 e domenica 16 maggio

Giornate FAI di Primavera

Le Giornate FAI di Primavera sono il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown.

Anche quest’anno la grande manifestazione di piazza del FAI, dal 1993 il più importante evento dedicato al patrimonio culturale che celebra arte, storia e natura, torna a coinvolgere gli italiani - dopo i mesi difficili vissuti - nell’entusiasmante scoperta delle bellezze che ci circondano, grazie all’apertura di 600 luoghi in 300 città, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti. I posti disponibili sono limitati; prenotazione obbligatoria sul sito www.giornatefai.it fino a esaurimento posti disponibili ed entro la mezzanotte del giorno precedente la visita (N.B. il programma potrebbe subire variazioni; la realizzazione dell’evento nelle singole Regioni dipenderà dal loro colore nella settimana del 10 maggio). 

Un’iniziativa che il Fondo per l’Ambiente Italiano ha voluto coraggiosamente e prontamente programmare a metà maggio, affrontando con grande tenacia e una buona dose di audacia le innumerevoli complessità organizzative legate all’emergenza sanitaria, e che solo pochi giorni fa ha avuto la conferma di poter realizzare, in base alle misure contenute nel Decreto Legge del 22 aprile. Tutto questo è stato possibile grazie a un’incontenibile voglia d’Italia, a un’inesauribile fiducia nel Paese e a un lavoro difficile e senza sosta nei mesi in cui l’Italia era ferma a causa dell’emergenza. È uno sforzo speciale, che si avvicina all’eroismo, e di cui si sono fatti carico con encomiabile entusiasmo e passione civica i volontari di 335 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutta Italia, vero motore dell’evento nel solco del principio di sussidiarietà regolato dall’articolo 118 della Costituzione, che potranno contare sul supporto di Protezione Civile, Croce Rossa e Arma dei Carabinieri, da anni al nostro fianco in questa manifestazione. 

 

Questa edizione è dunque un piccolo “miracolo” che ci rende orgogliosi e anche un prezioso regalo che la nostra Fondazione offre agli italiani. Siamo infatti convinti che partecipare alla manifestazione potrà contribuire a ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro, riavvicinandoli, dopo una lunga lontananza forzata, ai beni storici, artistici e naturalistici del nostro Paese, che dal 1975 ci impegniamo ogni giorno a tutelare, salvaguardare e valorizzare con grande slancio e senso di responsabilità, per sempre e per tutti. 

 

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Chi deciderà di partecipare contribuirà ad aiutare la Fondazione, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a portare avanti la sua missione e a compiere tanti altri “miracoli” di cui essere orgogliosi. Per prenotarsi e prendere parte all’iniziativa è richiesto un contributo minimo di 3 €. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale - sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento - o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021 (vedere box in fondo per dettagli).

 

 

In questi giorni alle Giornate FAI di Primavera è stata conferita la Targa del Presidente della Repubblica, a cui va il nostro infinito grazie. Un riconoscimento che dedichiamo alle Delegazioni, ai Gruppi e ai volontari che hanno reso possibili questi giorni di festa dedicati al patrimonio del Paese. Il riconoscimento del Presidente ci incoraggia a fare sempre meglio e a svolgere con sempre maggior efficacia il principio di sussidiarietà, sancito dalla Costituzione, che è alla base dell’agire quotidiano della Fondazione.

Le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 10 al 16 maggio, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2021 anche attraverso la collaborazione di Rai per il Sociale.

 

Ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici e itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni: l’elenco dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera 2021, come da tradizione, è così ampio e variegato che è quasi impossibile da sintetizzare. E quest’anno la manifestazione è anche un’occasione per raccontare, attraverso l’attenta scelta dei luoghi e la narrazione che ne verrà fatta, la nuova visione culturale della Fondazione – presentata a fine marzo durante il XXV Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari - che vede l’Ambiente come indissolubile intreccio tra Natura e Storia e la Cultura come sintesi delle scienze umane e naturali. 

Tra le aperture più interessanti delle Giornate FAI di Primavera 2021 in LIGURIA:

Genova

CASTELLO MACKENZIE (ATTENZIONE: POSTI DISPONIBILI ESAURITI)

Il Castello Mackenzie, oggi sede della Cambi Casa d’Aste, venne edificato su una villa preesistente tra il 1893 e il 1905 dal giovane architetto fiorentino Gino Coppedè, su commissione del ricco assicuratore, scozzese d’origine ma fiorentino d’adozione, Evan Mackenzie, che volle realizzare una sontuosa residenza che gli ricordasse l’amata Toscana e fosse un’autocelebrazione del suo potere economico e dei suoi interessi artistici e culturali. Coppedè la immaginò come un antico maniero medievale, dotato di un corpo principale a pianta rettangolare, cui aggiunse un avancorpo che lo fa sembrare costituito da due edifici distinti. Le tecniche adottate nella sua costruzione erano all’avanguardia per il periodo: venne dotato di riscaldamento centrale, acqua calda e fredda in tutti i bagni, di una piscina coperta riscaldata con annessa sauna e anche di un grande ascensore. L’edificio - diviso su quattro piani più i fondi e le grotte - dispone di ottantacinque stanze e presenta elementi medievali, rinascimentali e neoclassici, a cui si aggiungono tanti elementi decorativi, come le scale a chiocciola in ferro battuto con motivi geometrizzanti, tipici dello stile liberty. Partecipare alle visite proposte in occasione delle Giornate FAI significa intraprendere un viaggio nella storia dell'arte che mescola pezzi autentici, come antichi reperti archeologici romani incastonati nelle pareti, e pezzi imitati con perizia, disseminati lungo tutto il castello, di cui si potranno ammirare alcuni sontuosi ambienti che abbondano di opere d’arte.

Apertura: sabato 15 maggio, dalle ore 10 alle 18

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SANITÀ

Sorta sulle fondamento di un piccolo edificio quattrocentesco, la Chiesa di Santa Maria della Sanità venne costruita insieme al convento nel 1614 su progetto dell'architetto Giovanni Ponzello grazie ai proventi delle saline spagnole della proprietaria famiglia De Mari. L'edificio fu completato nel 1614 quando venne affidato ai padri Carmelitani di Sant'Anna, che pochi anni dopo vi stabilirono la sede del loro noviziato. Dopo il periodo napoleonico la chiesa fu affidata alle suore della Visitazione di Maria, dette Visitandine. La chiesa, preceduta da un piccolo sagrato sopraelevato, cui si accede da una doppia scalinata, si presenta con una pianta ottagonale preceduta da un atrio che ne copre l'intera larghezza. Normalmente chiusa al pubblico, la chiesa è considerata un gioiello dell'architettura sacra minore ed è poco conosciuta anche dagli abitanti del quartiere. Per raggiungerla i visitatori attraverseranno il parco di Villa Gruber che domina da secoli il paesaggio di questo angolo del centro cittadino ed è punto di riferimento e importante polmone verde per gli abitanti del quartiere di Castelletto. La Giornata FAI intende puntare i riflettori anche su questo importante complesso monumentale, attualmente in cattivo stato di conservazione e che meriterebbe interventi di recupero e valorizzazione per essere restituito alla cittadinanza in tutto il suo splendore.

Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle 18

Albissola Marina (SV)

VILLA DURAZZO FARAGGIANA (ATTENZIONE: POSTI DISPONIBILI ESAURITI)

Edificata nella prima metà del XVIII secolo su commissione del nobile genovese Gerolamo Durazzo come residenza estiva utile anche per controllare direttamente le coltivazioni dei vasti possedimenti, Villa Faraggiana costituisce un cospicuo esempio settecentesco di dimora signorile ligure di villeggiatura. Rimase di proprietà Durazzo fino al 1821, anno in cui fu venduta ai nobili liguri Faraggiana che si trasferiranno a Novara intorno alla metà dell'Ottocento. L'ultimo proprietario, Alessandro Faraggiana, nel 1961 lasciò in eredità al Comune di Novara un ingente patrimonio insieme alla villa, oggi aperta al pubblico. All’interno, ogni ambiente ha una sua chiara connotazione storico-artistica. L’ascesa sociale della nobile famiglia ligure Faraggiana è ben evidente nei mobili della camera dorata e nei raffinati salotti di gusto neoclassico, mentre la stanza da letto è ornata di stucchi policromi settecenteschi in cui risalta il raffinato letto a baldacchino rivestito di seta ricamata. Pregevole la cappella dedicata a N.S. di Misericordia (ingresso dedicato agli iscritti FAI), la cui apparizione è raffigurata sopra l’altare nell’affresco, datato 1736, del pittore savonese Giovanni Agostino Ratti. I Faraggiana non si limitarono alla cura e al mantenimento della villa e del giardino, ma diedero vita a un'azienda di produzione agricola, costruendo un frantoio, nuove cantine, una distilleria di sidro e due fornaci di stoviglie. Il maestoso giardino inoltre unisce il modello "all'italiana” con lo sviluppo su terrazze imposto dalla conformazione del territorio.

Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Albenga (SV) 

SAN FEDELE – PERCORSO ALL’APERTO

Le prime notizie certe della frazione di San Fedele le troviamo negli statuti di Albenga del 1288. Tra il XVI e il XIX secolo furono edificate in questa località le case estive delle famiglie nobili di Albenga e dei magistrati per sfuggire alla malaria che attanagliava la piana. È dunque a questa epoca che risale l'edificazione di Villa Pianbellino e Casa Calvi. All'inizio delle invasioni napoleoniche di fine Settecento per breve tempo forma un comune autonomo insieme a Lusignano. In occasione delle Giornate FAI verrà proposto un percorso all'aria aperta nel centro storico della durata di circa un’ora e mezza, alla scoperta della storia e del prezioso patrimonio culturale e identitario racchiuso in questa piccola frazione, di cui si approfondirà anche il rapporto con Albenga. 

Percorsi sabato 15 e domenica 16 maggio, ore 10, 10.30, 11, 14.30, 15, 15.30, 16

Lerici (SP)

VILLA VOLPARA DETTA IL FODO

Sul sentiero 426 in località Rocchetta di Lerici, sul monte Branzi, si trova Villa Volpara, detta anche Il Fodo, nome dialettale che indica il "folto" del bosco. Villa seicentesca in stato di abbandono, fu casino di caccia dei Conti De Benedetti di Sarzana, ma svolse soprattutto un ruolo cruciale durante la Resistenza al nazifascismo. Infatti, dal novembre 1943 al settembre 1944 fu sede di una stamperia clandestina organizzata dal CLN della Spezia. La macchina tipografica, a pedalina, venne collocata dentro la cisterna sotterranea nel giardino e messa a disposizione dal proprietario, facoltoso liberale. Fu abbandonata quando il comando tedesco decise di installare una batteria sul monte Branzi; i partigiani Tommaso Lupi e Armando Isoppo – che dopo l’avvento della Repubblica si susseguiranno come sindaci di Lerici - fecero appena in tempo a scappare. I 4 ettari della proprietà sono percorsi da numerosi sentieri, disegnati nei primi dell'800 secondo un progetto “romantico” di sistemazione e fruizione del verde. Si raggiunge con un trekking facile attraversando un bosco di lecci secolari e roverelle e la sorgente di Redarca, sito ricco di biodiversità e identitario per il territorio. Grazie al FAI e al Comune di Lerici che ha preso a cuore il recupero di questo luogo, si toglierà dopo molti anni questo lo spesso strato di silenzio nel quale il Fodo era caduto, per recuperare le memorie che lo videro protagonista. 

Visite sabato 15 maggio dalle ore 11 alle 18; domenica 16 maggio, dalle ore 10.30 alle 18

Dal 6 maggio elenco completo dei beni aperti in LIGURIA su:

https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=LIGURIA

Prenotazione obbligatoria su www.giornatefai.it fino a esaurimento posti disponibili ed entro la mezzanotte del giorno precedente la visita

N.B.: Il programma delle aperture potrebbe subire variazioni. 

 

COME PARTECIPARE ALLE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA E SOSTENERE LA FONDAZIONE

 

Nel rispetto della normativa vigente (Decreto Sostegni del 22 aprile 2021), per partecipare alle Giornate FAI di Primavera è obbligatorio prenotarsi sul sito www.giornatefai.it entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la visita. Gli ingressi saranno disponibili fino all’esaurimento dei posti di ogni turno per garantire la sicurezza di tutti.

Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Coloro che decidono di partecipare, sostengono con il proprio contributo la missione del FAI. Quest’anno il contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di Primavera è di 3 €. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, online o in piazza in occasione dell’evento, un gesto concreto in difesa del patrimonio d'arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. Oppure ancora dal 6 al 23 maggio è possibile sostenere il FAI donando 2 euro con SMS oppure 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa al numero solidale 45586. 

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da TWT, Convergenze, PosteMobile.

Durante le visite sarà necessario rispettare tutte le norme di sicurezza indicate nei cartelli informativi posti all’inizio dei percorsi: è infatti obbligatorio mantenere il distanziamento sociale, evitare di creare assembramenti, indossare la mascherina durante l’intera durata della visita, disinfettare le mani con gli appositi gel situati lungo il percorso e attenersi alle indicazioni date dal personale volontario.

 

 

L’edizione 2021 della manifestazione è resa possibile grazie al fondamentale contributo di importanti aziende illuminate. Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI e Partner degli eventi istituzionali, da dieci anni prezioso sostenitore dell’iniziativa presente con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE) nella lista dei luoghi visitabili e impegnata insieme alla Fondazione in importanti attività di sensibilizzazione sul corretto riciclo del materiale plastico. 

FinecoBank, una delle più importanti banche FinTech in Europa e fra le principali Reti di consulenza in Italia, è il prestigioso Main Sponsor dell’evento perché da sempre è impegnata nel valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio.

Le Giornate FAI di Primavera hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica si svolgono con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Liguria, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Si ringrazia per la collaborazione la Commissione europea, da alcuni anni partner delle Giornate FAI attraverso l’Ufficio di Rappresentanza a Milano, con la quale verranno proposte aperture speciali come, in Liguria, Podere Case Lovara - Bene del FAI a Punta Mesco, Levanto (SP).

Grazie di cuore alle 129 Delegazioni FAI, ai 102 Gruppi FAI, ai 97 Gruppi FAI Giovani e ai 7 Gruppi FAI ponte tra culture, attivi in tutta Italia. Ad affiancare i volontari ci saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti che desiderano attuare con i propri docenti un’esperienza sul campo come percorso formativo per le competenze trasversali e l’orientamento, o che hanno scelto autonomamente di mettersi in gioco in prima persona per raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del proprio territorio.

Un ringraziamento particolare per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione alla Protezione Civile, con la quale quest’anno festeggiamo i 15 anni di stretta collaborazione, e all’Arma dei Carabinieri per il loro contributo alla sicurezza dell’evento. Un sentito ringraziamento anche ai volontari della Croce Rossa Italiana che per la seconda volta affiancano il FAI, garantendo un prezioso supporto in questo particolare periodo di emergenza sanitaria. 

Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa, comprendendone l'importanza e il significato di ripartenza.

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