Contromano18 agosto 2021 09:21

Lasciamo in pace i morti di Genova

Toti un anno fa sbraitava contro il governo perché le autostrade liguri erano bloccate: ogni giorno eran fulmini e saette contro il Ministero che non faceva la sua parte

Lasciamo in pace i morti di Genova

Adesso la situazione sulle autostrade è ancora peggiore di allora, ma il governo è cambiato e il suo micropartito ne fa perfino parte.

Quindi il nostro cambia registro con camaleontica sveltezza - non è un caso se la sua lista si chiama Cambiamo.

E raccomanda ai liguri di non perder tempo a cristonare quando passano ore in coda sotto il sole, ma di ricordar piuttosto le vittime del Ponte Morandi: “pensiamo invece a chi quella vita l’ha persa nell’estate di 3 anni fa e che magari avrebbe preferito qualche cantiere, qualche ora di coda, ma un’autostrada sicura”.

Non si preoccupi il presidente, che tutti noi a quei morti ci pensiamo sempre.

Ci pensiamo ogni giorno, da tre anni. Senza bisogno di esortazioni di sorta.

E proviamo solo dolore per loro e ammirazione per la compostezza dei loro parenti, costretti anche a leggere gli imbarazzanti post di un Presidente di Regione talmente privo del senso del limite da non riuscire a lasciar in pace neppure i morti.

La gramigna comunicativa che ci infesta ogni giorno da sei anni non riesce a coprire le mancanze di una politica del tutto inadeguata (la medicina territoriale inesistente, gli ospedali senza personale, le fughe di pazienti, i rilievi della Corte dei Conti sono qui a dimostrarlo).

Però può offendere.

E quarantatré vittime colpevoli solo dell’altrui incuria meriterebbero almeno il rispetto.

LNS

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