Cultura02 ottobre 2021 18:01

Frammenti

Una Savona che non c’è più e che pure ci appare più viva che mai: tra i meriti del libro di Mauro Baracco c’è quello di riportare alla luce tante verità

Frammenti

Piccole e grandi verità sulla politica e sull’arte (“Mi avvicinai anch’io a quello strano mondo dove impegno politico e impegno culturale venivano giustamente considerati parti di uno stesso dovere”) che negli anni - per incuria o per mero calcolo - sono state sepolte sotto uno strato di sabbia.

Baracco soffia su quella sabbia e restituisce onori e oneri a molti uomini, a molte amministrazioni, a molte istituzioni con una semplice ragione: “io c’ero”.

C’era ad ascoltare, bambino in via Untoria, i racconti della Resistenza di chi la Resistenza l’aveva fatta.

C’era a veder suo padre andare e venire dall’ILVA dove lavorava “tra un infortunio e l’altro” a volte accompagnato da qualche gendarme.

C’era alla ARCOS, giovane operaio, quando licenziarono in blocco quasi tutto il Consiglio di fabbrica.

C’era alle Frattocchie, la scuola di formazione romana di quadri dirigenti del PCI dove capitava di mangiare con Luciano Lama o con Berlinguer, e di conversare di cinema con Lizzani o Scola.

C’era alla FIAT a battere i denti per il freddo nei picchetti davanti ai cancelli.

C’era, poi, nell’organizzazione di decine di mostre: nell’infinito l’elenco dei grandi artisti che son passati di qui non sono molti a non avergli tributato amicizia e gratitudine, e confessiamo senza imbarazzo che è sempre il suo il numero che componiamo dalla redazione quando per qualche ragione abbiamo bisogno di reperire informazioni su un artista.

Un’eccezione vistosa, quella rappresentata da Baracco, nel mondo degli sgomitanti volenterosi d’apparire: è più facile trovare la foto di un UFO che una sua, e tutto quel che ha fatto non lo urla ma anzi lo sussurra, devi tender l’orecchio per sentire dell’amicizia con Scanavino o Luzzati, con Elde o con Carlé.    

Ora per fortuna molte di queste esperienze preziose sono raccolte in questo libro di Frammenti di una Savona che fu - solidale, antifascista, creativa - di cui forse, sotto le ceneri della disillusione, resta ancora qualcosa.

Solidale, antifascista e creativa come Nadia, con la sua intelligenza riflessiva e il suo intuito finissimo dietro gli occhi blu: la compagna di vita alla quale questo intero libro è un omaggio delicato e raro.

Lo trovate nelle librerie di Savona e all’edicola di Piazza Sisto.

G.S.

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