Cose belle06 ottobre 2021 16:39

Nuovofilmstudio, il programma dal 7 al 13 ottobre

"Us, land and pain", "A Chiara" e "Il collezionista di carte": da domani alle Officine Solimano

Nuovofilmstudio, il programma dal 7 al 13 ottobre

Giovedì 7 ottobre, Mr. Puma presenta il suo ultimo cortometraggio "Us, land and pain". L'attore, musicista e autore savonese introdurrà i due spettacoli alle ore 20.30 e 21.30; ingresso libero fino a esaurimento posti.

Da giovedì 7 a mercoledì 13 ottobre in sala con due nuovi film:

"A Chiara" - l'ultimo lavoro di Jonas Carpignano ("A Ciambra"), presentato al Festival di Cannes con grande successo, racconta la crescita della giovane Chiara in una famiglia della difficile realtà calabrese. Premio Europa Cinema Label nella sezione Quinzaine des Réalisateurs.

"Il collezionista di carte" - Paul Schrader ("Taxi driver", "American gigolo") ritorna dietro la macchina da presa, con la produzione di Martin Scorsese, per girare un noir esistenziale da non perdere, con protagonista un inarrestabile Oscar Isaacs.

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio

Us, land and pain

 

scritto e diretto da Mr. Puma
con Sara Zaffignani, Alfredo Valle e Margherita Alipede
Riprese, montaggio, fotografia: Max Billia
Musiche: Fabio Barovero
Italia 2021, 18'

 

gio 7 ott (20.30 - 21.30)

ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Note:
«"Us, land and pain", e' un cortometraggio scritto e realizzato nell'inverno e primavera 2021, finanziato dal Comune di Finale Ligure.
Nasce da una mia idea di raccontare un vuoto esistenziale mediante immagini, parole, poesie, e musica.
Una specie di viaggio che fa' una giovane ragazza con un trolley, attraversando una località di riviera completamente deserta, fino ad arrivare su una spiaggia, in un'atmosfera metafisica e surreale, si sofferma e viene attratta da luoghi e simboli, dove si perde in una visione neorealistica di una landa desolata e abbandonata a se stessa, un po' come l'anima e la vita della protagonista.
Lo scopo è di evocare il vuoto e l'esistenzialismo di questo momento storico mai vissuto prima, il dolore che sentiamo nel vivere un'isolamento nostro malgrado, uno sguardo poetico sul dolore e sulla terra straordinaria dove sono cresciuto.
Le musiche sono di Fabio Barovero, amico e grande musicista di Torino già tastierista e fisarmonicista del gruppo torinese Mau Mau, autore di svariate colonne sonore di film di registi italiani. L'ultimo suo lavoro è stato "Lasciami andare" di Stefano Mordini con Stefano Accorsi, Valeria Golino, Maya Sansa, Serena Rossi, film di chiusura di Venezia 2020.
Le riprese, il montaggio e la fotografia di Max Billia, videomaker savonese.
L'attrice protagonista è Sara Zaffignani, con Alfredo Valle e Margherita Alipede».

(Mr. Puma). 

A Chiara

 

di Jonas Carpignano
con Swamy Rotolo, Claudio Rotolo, Grecia Rotolo
Italia 2021, 121’

 

Europa Cinema Label al Festival di Cannes 2021

 

gio 7 ott (18.00)
ven 8 ott (15.30 - 21.00)
sab 9 ott (18.00 - 20.30)
dom 10 ott (15.30 - 21.00)
lun 11 ott (15.30 - 18.00)
mar 12 ott (18.00 - 20.30)
mer 13 ott (15.30 - 18.00)

 

La famiglia Guerrasio si riunisce per celebrare i 18 anni della figlia maggiore di Claudio e Carmela. È un'occasione felice e la famiglia è molto unita, nonostante una sana rivalità tra la festeggiata e sua sorella Chiara di 15 anni sulla pista da ballo. Il giorno seguente, quando il padre parte improvvisamente, Chiara inizia a indagare sui motivi che hanno spinto Claudio a lasciare Gioia Tauro. Più si avvicinerà alla verità, più sarà costretta a riflettere su che tipo di futuro vuole per se stessa.

 

Quattro anni dopo lo splendido “A Ciambra”, Jonas Carpignano torna con “A Chiara”, titolo che “brinda” alla sua giovane protagonista, la magnetica Swamy Rotolo.

 

«Carpignano approfondisce un tema autoriale che gli è proprio: la difficoltà di scoprirsi immersi in un mondo del quale non si condividono le scelte, e la difficoltà speculare e contraria di separarsi da una comunità cui comunque si appartiene per nascita, per affetto, per radici identitarie. Come in “A Ciambra”, qui esplicitamente citato attraverso la comunità Rom di Gioia Tauro, “A Chiara” vede al centro un'anima giovane che deve trovare la sua strada ma che fa parte di un insieme nel quale in buona parte si riconosce. Fin dalle prime scene il regista-sceneggiatore ritrae la medio-piccola borghesia calabrese attraverso i riti della modernità urbana nel nostro Sud: i selfie, il rap, le feste iper-decorate. Ma in casa di Chiara c'è un buco nero che la ragazza immagina prima di scovarlo. Il suo intuito attraversa una realtà che si trasforma. "Che sta succedendo?" chiede la protagonista un attimo prima di scontrarsi contro il muro dell'omertà che in Calabria (ma anche a Milano, come denuncia una targa d'automobile) ha il nome della 'ndrangheta. Chiara non rispetta le regole, nemmeno quelle della società civile, non crede al sistema ereditario 'ndranghetista e a un destino già segnato. E tuttavia smarcarsi comporta strazio e rimorso. Chiara è condannata a vedere le cose come sono, non come vorremmo che fossero: una chiamata etica ed estetica che è impossibile ignorare».

(Paola Casella)

Il collezionista di carte

 

(The card counter)
di Paul Schrader
con Oscar Isaac, Tiffany Haddish, Tye Sheridan, Willem Dafoe
USA, Gran Bretagna, Cina 2021, 112’

 

gio 7 ott (15.30)
ven 8 ott (18.00)
sab 9 ott (15.30)
dom 10 ott (18.00)
lun 11 ott (20.30)
mar 12 ott (15.30)
mer 13 ott (21.00)

 

William Tell è un ex militare che vive nell'ombra come giocatore d'azzardo di piccolo cabotaggio. La vita meticolosa di Tell viene scossa dall'incontro con Kirk, un giovane in cerca di vendetta contro un nemico comune. Con il sostegno della misteriosa finanziatrice La Linda, Tell porta Kirk nel circuito dei casinò per condurlo su una nuova strada. Dei fantasmi del passato, però, non ci si libera così facilmente...

 

«”Il poker è tutta una questione di attesa" e lo è anche il cinema di Paul Schrader, che costruisce personaggi in bilico portandoli fino all'orlo del salto nel vuoto. Il tema di Schrader, sceneggiatore e regista, è il senso di colpa accompagnato da un desiderio ossessivo di redenzione, e il protagonista del suo ultimo lavoro non fa eccezione. La sua calma apparente nasconde un fuoco interiore difficile da tenere a freno, e la sua colpa è di quelle che non si cancellano, né per un uomo, né per una nazione. Senza voler rivelare troppo della trama, c'entra Guantanamo; si parla di responsabilità, individuale e collettiva, nei confronti delle proprie azioni, il cui peso "non può essere rimosso". L'incontro fra William, un ragazzo animato dal suo stesso fuoco vendicatore e La Linda, che risveglia in lui una componente, emotiva e fisica, a lungo tenuta a freno, metterà in moto per William un meccanismo inarrestabile di rivalsa. Oscar Isaacs si inserisce con insospettabile perfezione nel filone di antieroi solitari iniziato con il Travis Bickle di "Taxi driver" (di cui Schrader è stato sceneggiatore per Scorsese, che figura fra i produttori de “Il collezionista di carte”) e proseguito con il Julian Cole di "American gigolo". La sua malinconia esistenziale è quella caratteristica di Schrader, da sempre disincantato rispetto al mondo e in particolare agli Stati Uniti, ma ancora dotato di un profondo afflato romantico che permea il suo film. Schrader denuncia quel modello politico e sociale in cui, più che le mele, sono marci i cestini, e pur non assolvendo la responsabilità dei singoli, la contestualizza nell'incoraggiamento ricevuto dall'alto. I capri espiatori pagano, i loro mandanti naturalmente no, ed è a questo tipo di ingiustizia che il regista-sceneggiatore e i suoi antieroi si ribellano».

(Paola Casella).

red

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